Firenze, i migliori locali per mangiare all’aperto adesso

10 Maggio 2021

La Toscana si conferma in zona gialla e Firenze torna ad animarsi. DehorS e piazze sono in fermento per la ripresa delle attività anche se nel pieno rispetto della normativa anti-Covid. trattorie e ristoranti approfittano di giardini, loggiati, cortili e piazze I locali riaprono un po’ alla volta e ovunque spuntano tavoli all’aperto su marciapiedi e nei posti auto lungo le strade. Niente assembramenti per strada, banditi drink e spuntini sugli scalini delle chiese e dei palazzi. Trattorie e ristoranti approfittano anche di giardini, loggiati e cortili di edifici storici per accogliere la clientela. Una ripartenza che si presenta in salita, per l’assenza ancora dei turisti stranieri. Le aspettative sono riposte soprattutto nei residenti e negli italiani che sceglieranno di fare le ferie nella città d’arte e nei borghi di campagna. Per non sbagliare ecco qualche consiglio su dove mangiare bene all’aperto a Firenze. La proposta spazia dalla cena romantica per chi cerca ristoranti stellati e piatti gourmet ma non mancano le proposte conviviali nel segno della semplicità e della sostanza.

  1. Quinoa (vicolo di Santa Maria Maggiore, 1). Il primo ristorante gluten free a Firenze, da 8 anni è un punto di riferimento per chi apprezza una cucina fusion nel segno della toscana e soprattutto del senza glutine. Il valore aggiunto del locale, oltre alla particolarità dei piatti, è il contesto in cui si trova: il chiostro cinquecentesco di un palazzo a due passi dal Duomo di Firenze: qui i tavoli sono apparecchiati tra le piante aromatiche di un orto urbano: ZAP (Zona Aromatica Protetta).
  2. Gurdulù (via delle Caldaie, 12/r). Gastronomia con cucina dove i prodotti al banco arrivano direttamente dalla campagna toscana. Per apprezzare profumi e sapori delle pietanze preparate espresse ci sono i tavolini allestiti nel cortile del locale di via delle Caldaie, a pochi metri da piazza Santo Spirito.
  3. Sophia Loren Original Italian Food (via dei Brunelleschi, 11). Non si trova in un cortile, piuttosto sono i portici di uno storico palazzo di piazza della Repubblica e al momento è sulla bocca di tutti a Firenze. Potenza dei nomi che si nascondono dietro il progetto Sophia Loren restaurant. Oltre all’attrice troviamo lo chef stellato Gennaro Esposito e il miglior pizzaiolo del momento Francesco Martucci. Tutti e tre insieme per un locale che mette al centro la tradizione culinaria campana con una dolce appendice: le specialità golose di Carmine Di Donna.
  4. Momoyama (borgo San Frediano, 10/r). Attraversato l’Arno ecco una new entry in Oltrarno: il giardino interno per del Momoyama. Il ristorante orientale dove in menu spiccano da sempre le specialità giapponesi approfitta del nuovo spazio esterno per la sua proposta di rolls e zuppe da accompagnare a un’ampia selezione di sake.
  5. Serre Torrigiani (via Gusciana, 21). Il più grande giardino privato dentro le mura di Firenze: le Serre Torrigiani si confermano tra i contenitori culturali più apprezzati per un evento artistico e un pasto semplice in mezzo al verde. Sembra di essere in campagna e invece ci si trova poco lontano da Palazzo Pitti.
  6. La Beppa Fioraia (via dell’Erta Canina). Mangiare tra tavoli e sedie colorate circondati da erbe aromatiche e all’ombra degli alberi: la Beppa Fioraia, come promette il nome, non delude chi ama un contesto bucolico. Il resto la fa la cucina: semplice e toscana.
  7. Le Follie di Romualdo (via di San Niccolò, 39/r). Non uno ma addirittura tre giardini. Romualdo Rizzuti è incontenibile nel fare incetta di spicchi del Gambero Rosso e spazi verdi. Non si accontenta del giardino interno e del dehors del suo locale in via di San Niccolò. Da alcune estati è protagonista dello spazio all’aperto presso il Four Seasons Hotel e da fine maggio è presente con le sue specialità anche negli spazi open air della Toraia sul Lungarno del Tempio.
  8. Il Santa Rosa Bistrot (lungarno Santa Rosa, Firenze) si trova nei giardini pubblici accanto alle vecchie mura comunali e a Porta San Frediano. L’Arno è dietro l’angolo. Un locale che ricorda una serra, tutto a vetri, dove si respira un’atmosfera rilassata e informale. Il menu, stagionale, punta su primi piatti e specialità di pesce. 
  9. Il Palagio dell’Hotel Four Seasons (Borgo Pinti, 99). Lo splendido giardino del Four Seasons, già residenza della potente famiglia, apre le sue porte durante la primavera e l’estate anche agli ospiti che non soggiornano in albergo. Il menu è quello dell’Atrium Bar, cocktail compresi.
  10. La Leggenda dei Frati (Costa S. Giorgio, 6/a). La fortuna di trovarsi a Villa Bardini circondata da un ampio giardino e con una terrazza che sembra protendersi sulla città. Da qui si gode una vista straordinaria di Firenze. Quest’anno si sono aggiunte altre aree panoramiche dove poter assaporare la cucina conviviale dello chef Filippo Saporito e Ombretta Giovannini. 
  11. La Loggia (piazzale Michelangelo, 1). In cima al piazzale Michelangelo c’è la Loggia: un pezzo di storia di Firenze capitale. Oggi è un bar ristorante contornato da un ampio giardino dove la vista trova appagamento nel panorama mozzafiato mentre il gusto è soddisfatto grazie alla cucina incentrata sui grandi classici della cucina toscana e italiana.  
  12. Chalet Fontana (viale Galilei, 7). Un ettaro di giardino lungo la strada che porta al piazzale Michelangelo. Allo Chalet Fontana non manca certo lo spazio per mangiare all’aperto. Nell’ampio giardino è presente anche l’orto da cui provengono gran parte degli ortaggi usati in cucina.
  13. Le Lune (via S. Domenico, 36). Il ristorante nel vivaio è lungo la strada verso Fiesole. Le Lune si colloca all’interno di uno storico vivaio: il verde è quindi assicurato per chi ama mangiare all’aperto. La cucina, oggi affidata allo chef Mario Perone, punta su carne alla griglia e prodotti della filiera corta con influenze calabresi. 
  14. Da Burde (via Pistoiese, 154) non ha chiuso mai, grazie alla gastronomia annessa al ristorante. Con la ripartenza I fratelli Andrea e Paolo Gori hanno deciso di aprire le porte della loro veranda giardino per ospitare i loro clienti a pranzo mentre a cena solo il giovedì e il venerdì sera. Piatti della tradizione toscana e una fornitissima carta dei vini per soddisfare anche i più esigenti.
  15. Il Santo Bevitore e Il Santino (via di Santo Spirito, 64/r) si trovano nell’angolo più gettonato di Santo Spirito. Con le nuove disposizioni anti-Covid si sono organizzati con i tavolini lungo la strada: Al resto pensa la cucina del Santo sempre sospesa tra ricerca e tradizione.
  16. La Casalinga (via dei Michelozzi, 9/r). Storico indirizzo dell’Oltrarno che si avvia a festeggiare i 60 anni di attività. I genitori degli attuali proprietari erano mezzadri che lasciarono il lavoro dei campi per aprire una piccola trattoria, la Casalinga. Le pietanze del locale, ieri come oggi, “aiutano la bocca a portare le gambe”. Dopo un buon pasto nei tavoli all’aperto, accanto alla Basilica di Santo Spirito si ha di certo una marcia in più.
  17. Sabatino (via Pisana, 2/r). All’ombra della porta di San Frediano sono spuntati i tavolini di Sabatino (via Pisana 2/r Firenze): è una trattoria a conduzione familiare con cucina autenticamente casalinga. Il meglio dei piatti tipici fiorentini si ritrovano ogni giorno sul menu battuto con una vecchia macchina da scrivere. Tra i locali con il miglior rapporto qualità-prezzo.
  18. Trattoria Gozzi (piazza di San Lorenzo, 8/r). I tavolini della trattoria Sergio Gozzi, da oltre un secolo punto di riferimento per la vita del quartiere di San Lorenzo, oggi sono in piazza a lato della Basilica. Le specialità dello storico esercizio che si affida alla quarta generazione dei fratelli Gozzi – Andrea in sala e Alessandro in cucina – è nel segno della tradizione:  bistecca alla fiorentina, trippa e pappa al pomodoro in estate.
  19. Caffè Cibreo (via Andrea del Verrocchio, 5/r). Sant’Ambrogio è sempre più nel segno di Fabio e Giulio Picchi. Tra Cibrèo, Cibrèino, Ciblèo e Teatro del Sale in via del Verrocchio c’è solo l’imbarazzo della scelta. I tavoli del Caffè di famiglia sono già fuori per pranzi e cene en plein air. Per chi si trova a passare da piazza della Repubblica può provare il nuovo Caffè (il secondo) presso Helvetia & Bristol Firenze – Starhotels Collezione.
  20. Il Vecchio e il Mare (via Vincenzo Gioberti, 61/n). In via Gioberti la pizza è protagonista con Il Vecchio e il Mare. Grazie alle intuizioni imprenditoriali di Pasquale Naccari e all’arte bianca di Mario Cipriano la piazzetta delle nove botteghe è arredata con i tavoli all’esterno. Accanto c’è il locale per asporto e delivery. Dall’altro lato della strada il Padellino 2.0 per chi ama pizza alla pala e nel padellino o ancora meglio le tele d’autore di Cipriano. 
  21. Il Magazzino (piazza della Passera, 2). Il locale di Luca Cai in piazza della Passera con i tavoli all’aperto è perfetto per assaporare i piatti a base di quinto quarto. Una delle specialità più care alla clientela è la trippa ma da provare ci sono anche i rocher di fegatino toscano.
  22. Berberè (varie sedi). La prima pizzeria dei fratelli Aloe a Firenze è stata in San Frediano (piazza dei Nerli 1 Firenze). La pedana del locale consente alla clientela di assaggiare le celebri pizze da 8 fette, perfette per essere condivise: la differenza in tavola la fanno farine bio macinate a pietra, 24 ore di fermentazione con solo pasta madre viva, guarniture stagionali. Berberè ha un altro locale con pedana anche in zona Santa Croce (via dei Benci).
  23. Frescobaldi (piazza della Signoria, 31). I vini delle tenute di famiglia e il dehors accanto alla fontana del Biancone, con vista su palazzo Vecchio, sono il biglietto da visita del Ristorante Frescobaldi (piazza della Signoria 31 Firenze). Propone una cucina toscana classica ma di qualità in un contesto straordinario: un vero museo a cielo aperto.
  24. Largo9 (largo Annigoni). Aperto tra un lockdown e l’altro, alla fine Largo9 riesce a proporre le pizze di Gabriele Dani, già alla guida della pizzeria Dissapore di Cecina, e i cocktail della barlady Veronica Costantino. Il nuovo dehors è tra l’ingresso del locale e il mercatino delle pulci.
  25. Olivia (piazza de’ Pitti, 14/r) è un bistrot all’olio d’oliva che si trova di fronte a Palazzo Pitti: seduti sulla pedana del locale si può ammirare la celebre residenza, oggi sede museale. Dietro il concept di ristorazione lo storico Frantoio di Santa Téa. La chef Elena Rindi punta su un menu naturale, sano e gustoso dove l’olio è protagonista.
  26. Gunè (via del Drago d’Oro, 13/r). Pane, pasta, casa. Sarà che Gunè è un nome che rimanda al mondo delle donne ma in questo ristorante di San Frediano ci si sente davvero in famiglia. Le ricette attingono dalla tradizione toscana dello chef Mirko Margheri e lucana del proprietario Nicola Langone. Da assaporare nel dehors allestito lungo via del Drago rosso.
  27. Fulin (via Giampaolo Orsini, 113/r). Il piacere della cucina tradizionale cinese da assaporare su una terrazza coperta così che nessun temporale primaverile possa rovinare la cena. Da Fulin l’esperienza è completa per conoscere piatti e ricette della terra di mezzo. Tutte le sere di giovedì, venerdì e sabato concerto di guzheng.
  28. Santarpia (via Senese, 155/r). Tutti in terrazza con le pizze di Santarpia. Il locale alle porte di Firenze ha un ampio spazio all’aperto all’ultimo piano dove assaggiare arancini alla fiorentina, mozzarelle in carrozza e pizze profumate e gustose con lo stile inconfondibile del pizzaiolo.
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