La nuova vita de Il Capanno di Ostia con le pizze di Seu e i piatti di Curti

20 Maggio 2021

Respirare iodio e impregnarsi di salsedine; fuggire dal caos capitolino e da un compito in classe complesso: questo ci si aspetta da un giro a Ostia, niente di più. il capanno di ostia vive una nuova vita con pizza romana e cocktail La ristorazione in questa parte del litorale laziale non ha vissuto (finora) un ruolo di primo piano. D’altra parte il periodo di chiusura sta portando aria nuova a questa frazione litoranea del comune di Roma. In particolare Cristiano Giacometti ha rivoluzionato la proposta del suo Il Capanno (piazzale Magellano, 41), al punto da renderlo uno stabilimento contemporaneo, giostra gastronomica e luogo d’incontro di realtà ristorative di livello: “Mi sono accorto in questi anni che siamo pronti per portare a Ostia un linguaggio contemporaneo e internazionale. Ostia merita un polo di qualità non solo tradizionale, che parli di food, sport e eventi come nelle grandi città costiere oltre Oceano. È importante far vivere alle persone il mare senza compromessi con una squadra di professionisti dei vari settori”.

Il nuovo Capanno

E così con la primavera che fa capolino tra i deragliamenti climatici di stagione si aprono le porte al  timbro caldo e mediterraneo del nuovo Capanno, un vero e proprio parco giochi del gusto da vivere a tutte le ore del giorno.  Oltre a varie attività sportive legate al mare e alla spiaggia, al suo interno è possibile trovare una proposta di cucina di grande qualità con la pizzeria TAC Thin and Crunchy, il nuovo format di Seu Pizza Illuminati incentrato sulla pizza romana, il ristorante Molo Diciassette di Simone Curti e il cocktail bar. Un’offerta per tutte le tasche e gli appetiti che si sviluppa in armonia in un ampio spazio organizzato su più livelli e ambienti. Una piccola città nella città dove rilassarsi e mangiare buon cibo.

BAR e COCKTAIL BAR

Dalla mattina alla sera è attivo il bar. Si inizia con le colazioni con torte, lievitati e ciambelle fritte, simbolo dell’estate romana spensierata e menefreghista della dieta. E quando scocca l’ora dell’aperitivo, il bancone si riattiva con i cocktail d’autore elaborati da Valerio Mazziotti e Helena Fabiani, due giovani ragazzi della zona forti di esperienze nei migliori cocktail bar della Capitale e del litorale romano che giocano con twist sui grandi classici. Qualche esempio? L’Americano dove al Bitter Riserva Martini aggiungono erbe aromatiche quali timo, salvia, rosmarino e finocchio marino e lo Champagne Cocktail in questo caso a base di gin, cordiale di lamponi e salvia, succo di limone, champagne, salvia e lamponi liofilizzati.

TAC – Thin and Crunchy

Il Capanno ospita anche TAC Thin and Crunchy, il nuovo format di Pier Daniele Seu incentrato sulla pizza romana. La prima vera, buona, pizza romana a Ostia, si mangia sulla sabbia, a un metro dal mare. Per pranzo c’è la possibilità di scegliere a partire da Giugno, oltre alla pizza tonda classica intera, la versione baciata, ossia farcita per esempio di insalata di pollo, anche in singoli spicchi, per uno spuntino più leggero che, per evitare assembramenti al bar, si può ordinare e ricevere direttamente sotto l’ombrellone. A cena per ora in menu c’è solo la classica tonda intera, ma tutto è ancora in evoluzione. Ciò che rimane costante è il gusto: vincente è la calibratura di condimenti, cotture e texture per delle pizze digeribili e scanzonate, dalla socialità ruvida e elaborata al tempo stesso.

I topping ideati sono più classici e conformi al disco di pizza su cui alloggiano: oltre Margherita e Marinara, c’è la Margherita DOP, la Fiori e Alici, la Provola e Pepe e la Tartare con burrata, tartare di tonno, pistacchio e zeste di lime. A precedere il tutto una serie di fritti, che da sempre caratterizzano la pizzeria di Porta Portese.

MOLO DICIASSETTE

Se non si vuole la pizza si mangia il pesce. Preso possesso dei tavoli conficcati nella sabbia nuda, all’ora di pranzo Simone Curti del Ristorante Molo Diciassette, sempre di Ostia, spadella piatti veloci, schietti e leggeri impregnati di sentori mediterranei. piatti che hai voglia di mangiare al mare Spaghetto alle vongole, frittura di calamari e gamberi, insalata di polpo e patate e pokè all’italiana sono al centro dell’offerta che cambia completamente all’ora di cena. Sulla terrazza rialzata, avvolti dal manto notturno della sera, Simone lascia spazio a gesti tecnici più moderni, ma comunque non invasivi. Le Linguine ai gamberi rossi crudi che si scambiano contrasti superlativi con gli acuti più verdi del lime e aromatici della vaniglia sono solo un esempio del manifesto culinario di un cuoco che la sa lunga in fatto di manico e padella. Il tutto avviene coccolati da un servizio premuroso, rapido e attento. Da non tralasciare la carta dei vini che seleziona etichette muovendosi anche oltre il territorio con passione e personalità.