Imparare la resilienza da 15 ristoranti romani che si sono reinventati

26 Maggio 2021

Via libera alla ripartenza post-lockdown. Una ripartenza complessa, graduale, che lascia trapelare un velo di stanchezza e spavento. Ma è una ripartenza che fa sperare e che si attiva rinnovata e rinvigorita di nuova linfa vitale. Nel periodo di letargica chiusura i ristoranti, pur avendo abbassato le serrande, non sono restati con le mani in tasca ma da questo momento storico hanno estrapolato nuovi format indipendenti, modifiche, ristrutturazioni e restyling interessanti, soprattutto a Roma.

  1. Acquaroof (via del Vantaggio, 14). Sul rooftop del The First Roma Arte Hotel, da Acquaroof Terrazza Molinari, lo chef Daniele Lippi si diverte con una nuova proposta, omaggio all’estate e al caldo imminente. Da provare come semplice merenda, a fine aperitivo o cena in terrazza, da Acquaroof arriva l’AcquaSundae, un gelato alla crema profumato alla vaniglia fatto alla Carpigiani. La presentazione merita una menzione a parte: su una tavolozza di legno, come fosse un pittore, il cliente, può condire la propria coppa di gelato con una serie di salse e elementi a proprio gusto. C’è il brownie caldo al cioccolato, la salsa al lampone, quella al caramello salato ed i wafer al cioccolato, tutto rigorosamente fatto in casa.  E se l’alcol assunto in precedenza non soddisfa si può correggere il sundae con un goccio di sambuca Molinari servita in boccetta.
  2. Bottega Tredici (via dei Falegnami, 14). Enobottega è il nuovo progetto di Bottega Tredici, un piccolo ristorante nel ghetto di Roma gestito da un gruppo di giovani appassionati ragazzi. Per andare incontro alle nuove esigenze, Bottega Tredici ha elaborato una nuova, rapida, formula aperitivo, ottimo preludio per la cena: dalle ore 17 alle 19.30 dal lunedì al giovedì, si assaggiano 6 cicchetti preparati dai due chef Roberto Bonifazi e Francesco Brandini, da accompagnare ad una bottiglia di vino selezionata da Daniele Gizzi. Un’offerta vincente da condividere che invita a continuare l’assaggio dei piatti del nuovo menu stagionale. 
  3. Jacopa (via Jacopa de’ Settesoli, 7). Sopra e sotto. Da Jacopa, all’interno dell’Hotel San Francesco a Ripa nel cuore di Trastevere, in questi mesi si è lavorato con calce e pala. Al piano terra, dove è presente la cucina e la sala del ristorante, è stato messo a nuovo un dehors intimo e romantico dove passare piacevoli ore in compagnia di un caffè, un crudo di pesce o un drink originale. Piante, pietra a vista e tanto legno sono i denominatori comuni di un nuovo spazio tutto da scoprire. Un’altra novità? Il nuovo pasticciere Luca Andrea Ercoli che ha elaborato una complessa e gustosa linea di dessert come la Tartellette ai frutti rossi con sablè alle mandorle, crema di mandorla, confit di frutti di bosco e ganache montata ai frutti di bosco.
  4. I Quintili (via S. Biagio Platani, 320). Le nuove restrizioni hanno dato linfa vitale al delivery. Tra i prodotti più gettonati c’è la pizza. D’altra parte molto spesso la pizza mangiata a casa, conservata e trasportata in un cartone per parecchi minuti perde di gusto e struttura. Proprio per questo Marco Quintili pizzaiolo e patron di I Quintili, con duplice sede a Furio Camillo e Tor Bella Monaca, ha elaborato un nuovo impasto, pensato per il trasporto su lunghe distanze. L’obiettivo? Mangiare la pizza come in pizzeria, assaporare un prodotto esplosivo, leggero e molto idratato, con un impasto che conta 24 ore di maturazione ed è ottenuto da una miscela segreta di farine messa a punto da Marco stesso. Sempre in fermento anche il nuovo menu con alcune novità come l’Amatriciana in fiamme condita con filetti di San Marzano DOP, cacio, pepe-cuvée della Tasmania, mozzarella di bufala e guanciale di maialino lucano allevato allo stato brado e la sua rivisitazione della Carbonara servita con provola affumicata, guanciale di maialino lucano, crema pecorino e pepe pepe cuvée e uovo disidratato 40 ore e infine grattugiato come bottarga.
  5. Metropolita (piazza Gentile da Fabriano, 2). Dopo la riapertura post-lockdown Metropolita, nuovo tempio della mixology capitolina, nato due anni fa dalla visione dei tre proprietari Carlo e Roberto Annessi e Roberto Rabaglino, ha riformulato la sua offerta alla luce del giorno con una nuova proposta lunch, anche con menu a prezzo fisso, e brunch, oltre a un caratteristico aperitivo con 10 tapas da accompagnare a drink d’autore nel suo ampliato dehors. Si parte quindi con le offerte semplici ma gustose dei due chef Andrea Magno e Giovanni Leone fino ad arrivare ai cocktail, alleggeriti per via della chiusura precoce, dal giovanissimo bar manager Giovanni Badolato. Mc Truffle base whisky impreziosito dal tartufo, Sweet Dreams base rum, 5PM base gin miscelato all’English breakfast tea, sono solo alcuni dei cocktail della drink list che si completa con i Revival e i Classici. 
  6. Il Capanno (piazzale Magellano, 41). Oltre a varie attività sportive legate al mare e alla spiaggia, Il Capanno a Ostia cambia rotta e punta a diventare un polo di qualità per far vivere alle persone il mare senza compromessi, con focus sul food, lo sport e gli eventi, come nelle grandi città costiere oltreoceano. Per questo motivo c’è grande attenzione alla proposta gastronomica che vede protagonisti due colossi della ristorazione laziale: da una parte Pier Daniele Seu con la sua pizzeria TAC Thin and Crunchy, nuovo format incentrato sulla pizza romana e i fritti della tradizione; e dall’altra il Ristorante Molo Diciassette di Simone Curti con proposte di pesce classiche e più innovative come il Tonnarello in gricia di totano e la parmigiana di pesce sciabola. Da non perdere la pizza Provola e pepe e la Fiori e alici. Caffetteria, lievitati della colazione e drink list curata da Valerio Mazziotti e Helena Fabiani chiudono l’offerta. 
  7. Straforno (via del Casale di S. Basilio, 19). Matteo Pavani, instancabile come sempre, con la sua pizzeria romana ha lanciato, in pieno lockdown, parallelamente al classico menu, una linea di pizze e pani completamente senza glutine, disponibile anche in delivery, e ha registrato due marchi, Strafornozzo e Stra-ripiena, due cavalli di battaglia delle sue proposte in menu. Ora si prepara ad affrontare il nuovo periodo con una veranda completamente rinnovata ed una formula aperitivo popolare ma sempre di qualità con spritz, calici di bollicine attentamente selezionate da Matteo in persona e divertenti sfizi. In lavagna poi arrivano nuove focacce come la Radicchio & Friends con radicchio di Chioggia, patate saltate con peperoncino, mozzarella di bufala campana Dop e rucola. 
  8. Camillo (piazza Navona, 79). Camillo a Piazza Navona torna ad accogliere i clienti al tavolo con un esterno rinnovato e ampliato che consente di godere di una pausa a Piazza Navona e un interno tutto rosa firmato Gianni Politi, con una nuova permanente d’arte. Oltre al restyling completo degli interni del locale che vede pareti rosa, soffitti rosa, pavimento, boiserie, lampadari, lampadine, quadri solo e soltanto rosa, Camillo sviluppa un nuovo menu con nuovi burger e qualche immancabile piatto della tradizione come la Parmisana rivisitata con salsa di miso dolce e basilico al posto del pomodoro e mozzarella. Sempre attivo anche il servizio d’asporto.
  9. Turnè (via dei Banchi Vecchi, 129/a). Lo chef due stelle Michelin del ristorante Il Pagliaccio, Anthony Genovese, nel periodo di chiusura ha lanciato Turnè, un format studiato per la consegna a domicilio e take-away, disponibile in tutto il centro di Roma. Una proposta contemporanea di cucina asiatica, golosa e apparentemente semplice che da maggio è possibile assaporare nel dehors esterno del ristorante in una versione on the street. Involtini freschi di manzo tataki, tonno, ravioli alla piastra di pesce, carne o verdure, polpette di granchio e maiale in agrodolce, alette di pollo al curry thai, papaya e riso al cocco e sfiziosi dessert come la Noce di cocco con ananas e cioccolato fondente sono ideali sia da ordinare a casa, sia da assaporare la sera sui divanetti di Via dei Banchi Vecchi. 
  10. Marzapane (via Flaminia, 64). Nella nuova sede Marzapane continua a stupire con la recente apertura della terrazza e del dehors. Sempre coerente allo stile del locale la nuova terrazza, con affaccio su Piazza del Popolo, riporta a un’atmosfera rilassante, dai tratti mediterranei. Coccolati dal leggero venticello primaverile, ora sulla vetta di Casa Marzapane si assaggiano i piatti in continuo fermento di Francesco Capuzzo Dolcetta e Guglielmo Chiarapini mentre Constance Riviere e Tommaso Viggiani seguono la sala e la cantina. A coordinare il tutto come sempre Mario Sansone. 
  11. Sintesi (via dei Castani, 17 – Ariccia). Ad Ariccia, Sintesi, il giovanissimo ristorante degli altrettanto giovani Carla e Sara Scarsella e Matteo Compagnucci, nel corso del lockdown, ha attivato la formula Sintesi at home, un servizio delivery e take away studiato ad hoc che resterà attivo solo con prenotazione anticipata. Ora le forze si concentrano sul nuovo dehors allestito con una copertura e con lampade riscaldanti per le serate più fresche. Qui si possono assaggiare i nuovi piatti del menu come Dumpling di gamberi in brodo dashi e il Risotto affumicato con battuto di pecora e alloro. Si può ordinare un menu per un evento speciale, una torta per un compleanno e prodotti da forno che cambieranno settimanalmente.
  12. Reserva (via del Pellegrino, 160). Nato nel 2019 con l’intento di raccontare la cucina sudamericana e i sapori caraibici, Reserva Restaurante y Cocteles torna ad accogliere i clienti all’esterno con un dehors che raddoppia lo spazio. Nuovo il menu e nuovi i cocktail da provare dall’aperitivo fino a cena e il sabato e la domenica anche a pranzo. Guacamole, ceviche, tacos e poi Tomahawk Danese, Picanha sono solo alcune delle proposte del menu che, tramite Moovenda, è possibile ordinare a casa. Oltre al piatto pronto, si effettua delivery di tagli di carne selezionata da cuocere a casa
  13. Aqualunae (piazza dei Quiriti, 20). Lo chef Emanuele Paoloni e il suo bistrot Aqualunae, ha dedicato il periodo di chiusura a un restyling del locale, togliendo il bancone del bar e il tavolo sociale che si trovava all’interno aumentando così il distanziamento e puntando a un servizio ancora più dedicato. Il bistrot gode di un suggestivo dehors che affaccia su Piazza dei Quiriti davanti la famosa fontana delle Cariatidi. Il bistrot è aperto tutti i giorni dalla colazione dolce e salata fino alla cena passando per l’offerta del pranzo, merenda e aperitivo con sfizi espressi dalla cucina. 
  14. Baccano (via delle Muratte) riapre con un dehors elegante e essenziale. Il menu rimane fedele alla filosofia del locale con piatti semplici che esaltano la materia prima come lo spaghetto con il pomodoro del Piennolo L’Olivella. La vera novità è il neo direttore di sala e sommelier Valerio Capriotti, maître romano tra i più conosciuti in Italia con esperienze da Roscioli e Spazio di Niko Romito, che ha rinnovato completamente la carta dei vini, con una nuova selezione tra grandi classici e piccole rarità. Immancabili poi i cocktail, miscelati, pestati e shakerati. 
  15. Luce Experience (via Ardeatina, 164). All’interno del Parco Archeologico dell’Appia Antica, Luce Experience, torna per la seconda estate consecutiva con un’offerta food & beverage completamente rinnovata, più snella e popolare. La drink list curata da Marco Romedio e Edoardo Mattarino offrono 6 diversi Gin Tonic e signature, come Luce, cocktail a base di Vodka e liquore all’arancia, Blue Curaçao, pompelmo, limone, zucchero e soda, tutto accompagnato da sushi, qualche frittino o una selezione di focacce. La cucina è affidata a Massimo Pedico con un menu che “rinasce dalle origini” e propone piatti tradizionali come lo spaghettone Mancini ai 3 pomodori. E infine c’è la pizza di Raffaele Rozzi. Grande spazio anche all’intrattenimento con mostre d’arte contemporanea.