Zone bianche: quali sono e come funzionano

1 Giugno 2021

Zona bianca, il traguardo più sospirato in tutta Italia. A oggi tre regioni l’hanno finalmente raggiunto: Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna. Molto probabilmente, presto si uniranno tutte le altre (entro il 14 giugno dovrebbero essere 13 in tutto). Il profumo di normalità si fa sempre più intenso. Restano gli obblighi relativi all’uso della mascherina, al distanziamento, all’aereazione e sanificazione degli ambienti, ma per il resto i lacci si allentano in modo significativo. Vediamo quali sono le nuove regole.

  1. Il coprifuoco. Ecco una questione che tutti, comprensibilmente, considerano fondamentale. Ebbene, nella zona bianca il coprifuoco è abolito. Si fa presente, però, che nelle altre il 7 giugno sarà posticipato alle ore 24 e poi, dal 21 giugno, eliminato ovunque.
  2. Le attività di ristorazione. Nella zona bianca è concesso consumare cibi e bevande anche nelle aree interne di ristoranti, bar, pub e di tutte le altre attività di ristorazione, senza paletti in fatto di orari. Cade anche il limite di 4 persone per tavolo. Inoltre non ci sono più restrizioni riguardanti l’asporto e le consegne a domicilio; naturalmente bisogna rispettare le norme sul confezionamento e sulla consegna.
  3. I menu. I gestori dei locali sono chiamati a favorire la consultazione di menu online oppure plastificati, che quindi si possano facilmente e velocemente disinfettare dopo l’utilizzo. L’alternativa sono i menu cartacei a perdere.
  4. Quante persone possono entrare. Se non ci sono posti a sedere, è necessario limitare l’ingresso dei clienti; il numero dipende dalle dimensioni del locale, doveroso è che venga rispettato il distanziamento di un metro.
  5. Si può andare in discoteca? Sì, in zona bianca si può andare in discoteca ma senza ballare. È possibile cioè ascoltare musica, bere un drink, mangiare. Una regola che può sembrare bizzarra, ma per il momento le cose stanno così.
  6. Si possono organizzare feste ed eventi? Sono concessi i festeggiamenti per matrimoni, comunioni, cresime, compleanni e qualsiasi altro tipo di evento, ma gli ospiti devono essere in possesso del cosiddetto certificato verde (green pass). Occorre cioè che siano stati vaccinati con due dosi di Pfizer, Moderna o Astrazeneca oppure con una dose di J&J, o che risultino guariti dal Covid, o abbiano effettuato nelle 48 ore precedenti un test antigenico o molecolare con esito negativo. O, ancora, che siano stati vaccinati da 15 giorni con la prima dose di Pfizer, Moderna, Astrazeneca. Via libera ai buffet, a patto che siano somministrati esclusivamente dal personale incarico; gli invitati non possono servirsi da soli, a meno che sulle tavole non siano presenti monoporzioni. Nella zona gialla le feste saranno permesse dal 15 giugno.