Nasce Avola Rum, il primo rum siciliano e italiano al 100%

3 Giugno 2021

Viene dalla Sicilia sud Orientale la novità più importante dell’anno nel mondo dei distillati italiani. Protagonista è Avola, nella valle del Barocco di Noto, dove è stato appena lanciato Avola Rum il primo rum 100% siciliano, da puro succo di canna da zucchero. L’idea è nata dall’imprenditore Corrado Bellia, direttore anche del Consorzio della Mandorla di Avola che ha recuperato così una antica produzione. Perché, sì, ad Avola fino a due secoli fa si coltivava canna da zucchero e si produceva dell’ottimo rum, piuttosto noto tra le famiglie nobili siciliane.

Una tradizione torna in vita

Non solo Caraibi o climi tropicali. La canna da zucchero è stata coltivata per secoli in Sicilia, dagli arabi in poi, per produrre zucchero. Dismessa nel XVII, a causa dei cambiamenti climatici e della scarsità di acqua, fu mantenuta solo ad Avola, La coltivazione di canna da zucchero era stata abbandonata nelle proprietà dei Marchesi Pignatelli d’Aragona Cortes, dove il succo della canna veniva impiegato non solo nella produzione di zucchero ma anche di rum. La produzione nella cittadina è proseguita fino a fine Ottocento, poi si è interrotta. A riportarla in vita, due secoli dopo, il progetto di Bellia, che con curiosità ha intercettato in un testo del 1878 del botanico Giuseppe Bianca (Monografia agraria del territorio di Avola), questa caratteristica coltivazione e ha deciso, tre anni fa di dare una possibilità concreta al recupero della tradizione più autentica di rum italiano. Ecco così apparire le prime piantagioni di canna da zucchero, che, lavorate in questi mesi, hanno dato vita alla prima produzione in commercio da giugno 2021,  presentata proprio in questi giorni in Sicilia.

Avola Rum: eccellenza siciliana

Il progetto ce lo avevo nel cuore da 16 anni, poi finalmente ho trovato i terreni e avuto la possibilità di riportare in vita questa coltivazione e la produzione del rum in Sicilia, lì dove è sempre stata, nel territorio di Avola. Sono orgoglioso di questo prodotto che si unisce alle altre eccellenze della nostra isola e del territorio, come le pregiate mandorle e il vino Nero d’Avola”, ha detto emozionato Corrado Bellia, durante la presentazione. “La prima produzione conta 200 bottiglie ma siamo già pronti ad agosto a lavorare altri ettari di canna da zucchero, così da arrivare a Natale ad un migliaio di bottiglie” ha aggiunto Bellia. Accanto a lui c’erano gli altri protagonisti di questa produzione visionaria nel panorama dei distillati made in Italy: Giovanni La Fauci, titolare e maestro distillatore della storica Distilleria Giovi, i consulenti Leonardo Pinto, tra i massimi esperti di rum in Italia, e il bartender e consulente del mondo beverage Mattia Cilia. Ad affiancare Bellia anche il bartender Enzo Midolo, coproprietario del Don Beach Tiki Bar di Avola.

Un rum agricolo aromatico e intenso

Una produzione ancora piccola in termini di numeri ma dal grande potenziale, se si pensa all’unicità del progetto: Avola Rum nasce dal succo della canna da zucchero italiana, un rum agricolo dunque, anche se la denominazione non si può ufficialmente usare in etichetta in quanto protetta e riferita solo ai rum di produzione nei territori francesi e nella Regione Autonoma di Madeira. La fermentazione del prodotto dura dai 4 ai 10 giorni. Un rum che racconta la siciliaLa distillazione in rame con metodo discontinuo, è affidata alla Distilleria Giovi che si trova vicino Messina ed è una impresa familiare che fa distillati di qualità da 40 anni. Il distillato dopo qualche mese di riposo, è imbottigliato al 52%. “Ha una aromaticità morbida ed intensa, è perfetto per il consumo da solo ma anche in un Ti’ Punch estivo. Piacerà agli intenditori sempre più alla ricerca di rum di nicchia che raccontino un luogo e ne esprimano il terroir” ha spiegato Leonardo Pinto nel corso della degustazione. L’acquisto per gli appassionati può essere effettuato online sul sito avolarum.it. Prezzo di vendita per la bottiglia da 500 ml è 97 euro.