Home How to Anche i monasteri hanno gli e-commerce: eccone 5 da cui fare acquisti

Anche i monasteri hanno gli e-commerce: eccone 5 da cui fare acquisti

di Raffaella Galamini

Con i diversi lockdown anche i monasteri e le abbazie hanno trovato un modo per vendere i loro prodotti a distanza: gli e-commerce.

Ha fatto veri e propri miracoli durante il periodo del lockdown con le chiese chiuse e i monasteri off limits: l’e-commerce ha salvato eremi e conventi che non sapevano più dove vendere i loro prodotti tipici.per vendere i loro prodotti tipici anche a distanza, i monasteri approdano sugli e-commerce In alcune realtà come le abbazie trappiste il problema era diventato serio sotto il profilo economico e il santo shopping ha rimesso i conti a posto, consentendo a monaci e suore di trovare un canale di vendita e di raccogliere così soldi da destinare al sostentamento della comunità e a progetti benefici. Se in Francia ha registrato un exploit, in Italia il mercato di prodotti da abbazie e conventi era già florido prima dell’emergenza Covid-19, ma si è fatto conoscere e soprattutto si è sviluppato sempre di più nel corso dell’ultimo anno e mezzo. Così le caramelle del monastero di Camaldoli, le marmellate delle suore trappiste di Vitorchiano e le birre d’abbazia come la blasonata Chimay sono arrivate direttamente a casa degli appassionati gourmet. Per tanti neofiti invece si è aperto un mondo tutto da gustare. Di seguito alcuni degli e-commerce presenti in Italia e in Francia.

  1. Holyart vende online arte sacra e articoli religiosi ed è una delle aziende leader nel settore. Fino a una quindicina di anni fa lo faceva attraverso un punto vendita tradizionale ma il successo dell’e-commerce ha portato alla nascita di una nuova società con un magazzino di 5mila mq che consegna in tutto il mondo. Oltre agli oggetti d’arte sacra per la chiesa e le funzioni liturgiche Holyart vende i prodotti alimentari che arrivano dai monasteri: le caramelle e le geleé di Camaldoli e dell’Abbazia di Finale Ligure; marmellate, succhi e confetture delle monache Trappiste di Vitorchiano; il cioccolato, il cacao e le creme spalmabili del Monastero di Frattocchie; il peperoncino e lo zafferano di quello di Siloe; l’olio extra vergine oliva dell’Abbazia Monte Oliveto Maggiore nella zona delle Crete Senesi e poi gli infusi sempre di Camaldoli, le birre trappiste dei Monaci delle Tre Fontane aromatizzate con foglie di eucalipto secondo un’antica ricetta; i vini dell’Abbazia di Muri Gries in Alto Adige e del convento francescano di San Pietro di Barbozza; i liquori e le grappe da Camaldoli, dalle Tre Fontane, dalla distilleria La Baita dei Padri benedettini dell’Abbazia di Finalpia.
  2. La Bottega del Monastero attraverso il suo e-shop aiuta i monasteri ma anche la cooperativa sociale Botteghe e Mestieri che dà lavoro a diverse persone disabili. Oltre a produrre confezioni di pasta fresca realizzata dai soci della cooperativa, sull’e-commerce si possono trovare una selezione di marmellate e confetture delle monache trappiste di Vitorchiano, della comunità di San Leolino alla Certosa di Firenze e del monastero della Santissima Trinità di Cortona, il cioccolato del monastero trappista di Nostra Signora della Moldova, il miele del Monastero Benedettine Santa Maria delle Grazie a Orte, l’olio del Monastero Benedettine Sant’Anna a Bastia Umbra, liquori e distillati dell’Antico Liquorificio Trappisti delle Tre Fontane, le birre dal Belgio provenienti da celebri Brasserie come Saint Feuillien, Chimay, Val Dieu e quelle dalle abbazie tedesche: il monastero benedettino Andechs a Monaco e il birrificio König Ludwig Hell. Da segnalare una chicca: la produzione di birre dell’unico monastero non belga (è olandese) che si può fregiare del logo “authentic trappist product”, l’Abbazia di Onze Lieve Vrouw di Koningshoeven.
  3. Terra in Cielo è nato quasi 20 anni fa con l’idea di soddisfare le esigenze della vita conventuale: dal vino per la Santa Messa ai dolci per celebrare le feste liturgiche. Fedeli al detto Ora et Labora hanno scelto di portare la “terra in cielo” e di aiutare al meglio i monasteri a sostenersi proprio attraverso l’e-commerce. In alcuni casi le somme raccolte dalle vendite sono destinate a iniziative benefiche. In questo emporio monastico si trovano caffè, tè e curcuma del Kerala dall’Abbazia Notre Dame de Soleilmont al castagnaccio del monastero di Santa Chiara, la giardiniera di Santa Scolastica e ancora vini e passiti, birre trappiste, grappe e liquori da monasteri sparsi lungo lo Stivale e tra Francia e Belgio. Particolare l’acquavite di mele affinata in botte del monastero Santi Pietro e Paolo di Germagno.
  4. Le Antiche Ricette dei Monaci: come dice il nome stesso un e-commerce dove trovare i prodotti realizzati attraverso le Antiche Ricette dei Monaci. Da Praglia a Camaldoli, da Torrechiara a Ganagobie lungo è l’elenco delle specialità. Ci sono le caramelle del Monastero di Camaldoli e le portentose tisane dell’abbazia di Praglia e ancora i ricostituenti dei frati carmelitani scalzi.
  5. Divine Box. In Francia ha registrato un vero e proprio exploit. Si chiama Divine Box la start up parigina creata da Côme Besse con la sorella Astrid per offrire i migliori prodotti monastici: vini, birre trappiste, paté, formaggi, biscotti, marmellate vanno a comporre una scatola gourmet spedita su abbonamento. L’iscrizione al servizio consente di ricevere ogni mese le scatole divine Made in Abbeys. Molti i monasteri che si sono rivolti negli ultimi mesi all’azienda per mitigare gli effetti della crisi innescata dal Covid. Tra i prodotti da ordinare la torta bretone e il pan di zenzero delle suore trappiste dell’abbazia La Joie Notre-Dame De Campénéac. Ci sono poi le birre trappiste e d’abbazia da diversi monasteri a rotazione. Ogni prodotto è contrassegnato dal marchio “Monastico” o “Prodotto autentico trappista”.