NeOse, il naso artificiale che riconosce gli odori

8 Giugno 2021

Non sarebbe bellissimo riuscire a riconoscere tutti gli odori? un naso in grado di riconoscere qualsiasi odore e profumo Capire gli ingredienti di una ricetta alla prima annusata o identificare un cibo che sta andando a male nel frigorifero prima che la situazione sia irrimediabile? Forse, in un futuro neanche tanto lontano, non saranno necessari corsi, ma sarà la tecnologia a venirci in aiuto. O almeno è quello su cui sta scommettendo l’azienda francese Aryballe con la sua ultima invenzione, NeOse Advance. “L’olfatto è l’ultimo senso a non esser stato duplicato“, ha spiegato l’amministratore delegato e co-fondatore di Aryballe, Sam Guilaumé. “Questa cosa ci ha completamente catturati. All’inizio non sapevamo dove ci avrebbe portato questa intuizione ma presto ci siamo resi conto che c’era una buona opportunità“. E non solo Aryballe ha creduto in questa impresa se può contare, come investitori, su colossi come la International Flavours and Fragrances Inc. o la Hyundai Motor Co.

Cos’è NeOse e come funziona

Si tratta di un naso artificiale che grazie alla fotonica del silicio garantisce una maggior affidabilità e stabilità rispetto alle versioni precedenti (la prima risale al 2016). Come funziona? un software dati cataloga gli odori con le tracce già presenti in memoria Il dispositivo attira le molecole di odore dei vari prodotti e, grazie all’uso di sensori chimici e della spettroscopia (lo studio degli spettri delle radiazioni corpuscolari ed elettromagnetiche), analizza i peptidi, minuscole catene di aminoacidi dette anche messaggeri cellulari. A questo punto crea una traccia digitale univoca per ogni oggetto e cibo e, attraverso il software per l’acquisizione e l’analisi avanzata dei dati Aryballe Suite, si costituisce un catalogo. Confrontando gli odori con le tracce già presenti in memoria NeOse riuscirà a identificare facilmente i vari prodotti. Il tutto in una scatolina quadrangolare delle dimensioni di 215 mm x 130 mm e uno spessore di 50 mm. Pesa solo 400 g e quindi, in teoria, potete anche tenerlo in borsetta, pronto all’uso. In realtà, però, l’idea di Aryballe è di mettere il naso, al momento, al servizio dell’industria, in particolare alimentare e profumiera iniziando la distribuzione da fine giugno 2021. Come? A che cosa può servire NeOse Advance?

A che cosa serve un naso artificiale?

Prima abbiamo fatto degli esempi casalinghi, come riconoscere gli ingredienti di una ricetta dal profumo o individuare velocemente i prodotti che stanno per deperire in frigorifero. Un naso artificiale però guarda, anzi annusa in grande, fuori dalle pareti domestiche. L’azienda francese, per esempio, pensa ai laboratori di ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, ai reparti di controllo qualità per garantire gli standard di produzione e all’analisi dei materiali grezzi per verificare che non ci siano stati danni durante il trasporto o la conservazione. Per esempio, secondo The Spoon, il dispositivo è già utilizzato per rilevare la muffa nel grano stoccato. Oppure il naso artificiale può essere usato per evitare contraffazioni e controllare che gli ingredienti ordinati o segnalati in etichetta siano veramente tali. Per esempio, distinguere la vaniglia naturale dagli aromi artificiali.

Non solo. Con NeOse Advance può verificare con precisione che l’imballaggio scelto non alteri nemmeno minimamente il sapore di un prodotto. E si può velocizzare la creazione di nuove proposte alimentari incrociando i dati raccolti nel naso artificiale e fornendo dati oggettivi validi al di fuori dei tradizionali panel olfattivi. Insomma, il naso artificiale sembra perfetto per i contesti industriali ma Guilaumé ha ammesso che nulla esclude che NeOse, in futuro, possa rivolgersi a un pubblico più ampio. Potrebbe rilevare una fuga di gas, valutare la piccantezza di un cibo prima che il commensale lo assaggi o segnalare la presenza di fumo di sigaretta in un’auto a noleggio. E immaginando di essere già in quel futuro, come vorreste sfruttare le capacità di un naso artificiale?