In Toscana si passeggia per salvaguardare le api

11 Giugno 2021

Quanto è importante nel nostro quotidiano la biodiversità? Tanto, veramente tanto. La biodiversità è salvaguardare la vita dei microrganismi che abitano il suolo, degli insetti impollinatori, delle varietà vegetali e delle razze animali che, nel corso dei secoli, hanno imparato ad adattarsi a territori, condizioni ambientali e culture differenti. le api hanno da sempre un ruolo chiave per l'alimentazione umana e per le colture Un ruolo importante in tutto questo, lo giocano le api: se non fosse per loro, il 70% di frutta e verdura scomparirebbe dalle nostre tavole. Non è un caso se Slow Food da anni si batte, per far capire alle persone dell’importanza delle api e del loro ecosistema. Quest’anno ha promosso anche la Flower Bomb Challenge, una azione di guerrilla gardening in tutta Europa per tenere alta l’attenzione sul drammatico declino delle colonie d’api e soprattutto promuovere l’iniziativa dei cittadini europei: Salviamo le api e gli agricoltori, con cui chiedono all’Europa interventi urgenti per salvare le api. E non è finita qui: siccome l’importanza di questi impollinatori è enorme, è stato deciso che l’ultimo (in ordine di tempo) Presidio Slow Food a venire istituito non riguardi un alimento, bensì un’ape, quella nera del Ponente Ligure.

CAMMINARE INSEGUENDO LE API NELLA NATURA

A Montenero D’Orcia, alle pendici del Monte Amiata, versante grossetano, la famiglia Pettini, proprietaria dell’azienda Le Vigne, propone dei percorsi nella natura seguendo un ronzio davvero speciale. L’armonia del paesaggio ricco di vigneti, oliveti, boschi, spazi verdi e fiori della Val d’Orcia ai piedi della Montagna Madre, regalano alla natura circostante delle splendide sfumature di colori e fanno da casa alle api, cittadine onorarie dell’azienda. Tra le vigne, l’oliveto e i campi di raccolta, c’è un microclima davvero particolare, dove crescono spontaneamente rosa canina, cistus, maggiociondolo di bosco, ciclamini selvatici, eriche, Marruca, piante e fiori importantissimi per le api. Dalla passione per il miele di Marco Pettini, è nata l’idea di questi percorsi nel verde, dove le persone possono davvero vedere con i propri occhi il percorso che fa un’ape, dal fiore all’alveare.

Le attività

Visiterete il vigneto dell’azienda tra filari di Sangiovese, Ciliegiolo e Vermentino, camminerete tra campi di sulla, Inula e Meliloto officinalis, e farete conoscenza dell’ape regina, entrando a contatto con il magico mondo delle api e imparerete a guardare le arnie e dove sono posizionate, in base al periodo dell’anno e della fioritura delle piante. visite tra i vigneti, esplorando le colture all'aria aperta Conoscerete il metodo di coltivazione dei terreni, basati sui principi della biodinamica e dell’agricoltura biologica. È interessante capire come la natura pensi a tutto e, assieme a tecniche specifiche tramandate, si possano avere dei prodotti della terra sublimi, di primissima qualità come le lenticchie, il farro monococco, i ceci, ma anche i campi di grano Senatore Cappelli, Verna e Gentil Rosso. Questa esperienza è adatta per tutti, anche per i più piccoli. Si tratta di un’ottima occasione per stare all’aria aperta, apprendere la storia di un chicco di grano dalla sua nascita alla trasformazione in farina fino alla trasformazione finale in pasta.

I percorsi e la degustazione

Le camminate si dividono in due percorsi, uno da 3 e da 6 chilometri e vi porteranno a scoprire i dintorni dell’azienda e la natura incontaminata. Individuerete i luoghi preferiti delle api: due percorsi per scoprire i luoghi preferiti dalle api e degustare i prodotti locali dalla vecchia quercia della biodiversità, posta a guardia del vigneto, fino ai secolari esemplari di olivo della varietà di Olivastra Seggianese, passando per campi di sulla, che servono sia per dare azoto al terreno, che per nettare alle api. Un terreno ricco quello intorno all’azienda Le Vigne, dove ancora oggi i fossili e i minerali, generati dall’attività dell’Amiata, quando ancora era un vulcano attivo, arricchiscono la terra, con un nutrimento unico e naturale. La biodiversità è il fil rouge che unisce vino, olio e cereali, passando da un campo di trifoglio alessandrino, un bosco di querce, lentisco e Marruca, dalla quale si ottiene un ottimo miele, tipico della Maremma grossetana. Al termine del percorso vi aspetterà una degustazione con i prodotti tipici dell’azienda, accompagnata dai vini biologici come il Montecucco DOC Fontecuoia oppure il DOC Montecucco Rosso, e assaggerete anche del sublime miele e dei salumi.

EQUIPAGGIAMENTO

Per affrontare al meglio il percorso per scoprire il magico mondo delle api, vi serviranno scarpe da trekking, calcolando che in qualche punto del bosco ci sono delle piccole vene d’acqua da oltrepassare con un piccolo salto. Poi zaino, borraccia dell’acqua, cappello, crema solare e k-way.

COME PRENOTARE L’ESCURSIONE

Questa è una di quelle iniziative, che mettono insieme più fattori sullo stesso campo, e quando sono fatte bene, è giusto parlarne. L’idea di questo bel progetto è nata tra la collaborazione di Marianne Iversen e Etis Prifti di Taste of Tuscany Travel e l’azienda Le Vigne di Andrea, Chiara, Marco e Matteo Pettini. Le escursioni si terranno ogni sabato e domenica fino alla fine di settembre. Avrete il piacere di scoprire una delle aziende agricole biologiche più prestigiose della zona Amiatina con un percorso di 3 o 6 km, degustazione o pranzo nell’uliveto fatto con le materie prime prodotte da Le Vigne, cucinate per l’occasione dal catering del ristorante della guida di Slow Food l’Antica Fattoria del Grottaione, e se siete fortunati potete mangiare sotto la quercia apparecchiata in modo speciale da Beatrice Ramirez e Sveva Consonni Folcieri. Per prenotare la vostra passeggiata alla scoperta delle api tra i campi, collegatevi al sito.