A Roma puoi viaggiare per il mondo con 10 piatti in 10 ristoranti diversi

15 Giugno 2021

Cibo e viaggi, due passioni che spesso vanno di pari passo: esplorare città e Paesi lontani significa anche assaporare piatti e prodotti che ci consentono di approfondire la conoscenza di altre culture. Da oltre un anno abbiamo dovuto rinunciare anche a questo piacere; in attesa di tornare a girare per il mondo, proviamo ad arginare la fame e la curiosità con una lista di specialità (in ordine alfabetico), che si possono gustare in alcuni locali di Roma.

  1. Bibimbap. In Italia, la cucina coreana è meno conosciuta rispetto a quella cinese o giapponese. Molto diffuso ormai anche oltre i confini nazionali è il kimchi, cavolo cinese in salamoia, fermentato e condito con spezie varie. Più in generale riso, verdure e carne sono le materie prime più gettonate, alla base anche del bibimbap, la cui traduzione letterale è riso mescolato. Un pasto completo, gustoso e di solito piccante in cui al cereale bollito sono aggiunti verdure, uova e carne di manzo o pollo. A Roma è possibile ordinarlo in ristoranti coreani come Galbi o I-Gio.
  2. Brisket Sandwich. La passione per l’American BBQ, nelle sue diverse declinazioni, ha coinvolto da tempo il nostro paese. Ribs e pulled pork sono diventati familiari anche per noi e si prestano bene all’asporto o alle consegne. Comincia a farsi strada nei menu dei locali specializzati anche il Brisket Sandwich, panino farcito con succulenta punta di petto di manzo alla texana, cotta lentamente a bassa temperatura. Lo si può trovare nei locali a marchio Phil’s e in quelli Joe’S BBQ oppure a La Piccola Abbazia.
  3. Curry verde. Se amate i sapori speziati, la cucina thailandese fa per voi. Tra le specialità più conosciute dell’area centrale del paese c’è il Curry Verde. Il mix di spezie, alla cui base vi sono principalmente peperoncini verdi freschi, lemongrass e coriandolo, si presenta sotto forma di pasta che viene diluita nel latte di cocco. Piacevolmente piccante ma dalle note fresche, il curry verde è spesso arricchito da gamberi, pollo o verdure. Piatto presente nel menu dei ristoranti thailandesi della capitale, tra cui Thai Inn
  4. Empanadas. Le empanadas sono fagottini di pasta, fritti o al forno, che possono essere farciti in vari modi. Sebbene ritenute una leccornia soprattutto argentina, in realtà sono diffuse in tutta l’America Latina in un numero indefinito di varianti. Nella Capitale si trovano da Ceibo, nuovo locale argentino del Pigneto. Per chi gli amanti dello street food, consigliamo Empanadas Roma al Mercato rionale De’ Calvi (Gianicolense), oppure ilpoll8, piccola rosticceria con girarrosto alla brace (zona Alberone) gestita da argentini. 
  5. Gu Lao Rou. Il maiale in agrodolce, è un classico della cucina cantonese. I cubetti di arista si presentano croccanti e ricoperti da una gustosa salsa agrodolce, accompagnati da peperoni e ananas. Dove provarlo a Roma? Uno dei ristoranti cinesi più apprezzati che prepara questa pietanza è Dao.
  6. Lumpia. Se le empanadas mettono d’accordo un po’ tutto il Sud America, in Asia spetta agli involtini unire diversi paesi. I più celebri sono i cosiddetti involtini primavera, mentre lumpia è il nome delle varianti tipicamente filippine e indonesiane, evoluzioni di quelle importate nel Sud Est Asiatico dai cinesi provenienti dalla provincia del Fujan. La Piccola Abbazia ne propone una versione che strizza l’occhio al mondo del barbecue: i roll di pasta di riso con verdure saltate con aglio, zenzero e coriandolo, sono arricchiti da pulled pork al posto della carne di maiale macinata.
  7. Manaqish. Note anche come mannakesh, sono le tipiche pizze libanesi, ampiamente diffuse in tutto il Medio Oriente. Sono condite solitamente con za’atar, una miscela di spezie contenente origano, timo e semi di sesamo. Simile è la la sfiha (o sfeeha) siriana, arricchita con carne di manzo macinata e labneh, un prodotto caseario a metà strada tra uno yogurt e un formaggio fresco. È possibile ordinare (a domicilio) queste prelibatezze da Hummustown (via Flaminia, 118), che oltre a essere un laboratorio di cucina pensato per il delivery e il catering è un progetto solidale più ampio, che supporta e vede protagonisti rifugiati siriani. 
  8. Pho. Se amate il ramen e non avete mai assaggiato il pho vietnamita dovreste rimediare quanto prima. Si tratta di una zuppa che nella sua versione tradizionale è a base di brodo di carne di manzo, con spaghetti o fettuccine di riso e spezie (tra cui coriandolo, lemongrass, anice stellato e pepe nero). Una volta servito, a proprio piacimento, possono essere aggiunte erbe aromatiche o altra carne cruda, che si andrà a cuocere nel brodo. Non mancano le versioni con pesce o maiale. Sia il fast food Pho1 che il ristorante Mekong lo hanno in carta. 
  9. Unadon. Per una volta provate ad approcciarvi alla cucina nipponica senza cadere nella tentazione di ordinare sushi, ma soprattutto superate eventuali remore nei confronti delle anguille. Unadon è il nome (dall’unione di unagi, ovvero anguilla e donburi, cioè ciotola) di una ricetta in cui il riso bianco è accompagnato da porzioni di questo pesce, grigliato e condito con una base di salsa di soia, a cui vengono aggiunti mirin, zucchero e sake. Senza dubbio, l’Unadon è una delle proposte più interessanti di Umami.  
  10. Zighinì. Concludiamo il nostro viaggio nel corno d’Africa con un gustoso zighinì, piatto tradizionale della cucina eritrea ed etiope. Si tratta di uno spezzatino di manzo (ma volendo anche di pollo o agnello) ben speziato, accompagnato da verdure e servito con l’injera, il tipico pane spugnoso. Il Trapizzino ripieno di zighinì è un ottimo esempio di commistione gastronomica, in cui il simbolo dello street food moderno capitolino accoglie perfettamente questa pietanza saporita. Per chi preferisce un’esperienza più autentica può andare da Sahara.