Allesso a Roma: “Non è fast-food ma cibo svelto”

16 Giugno 2021
di Pietro Bernabini

Cavalcare l’onda dei bisogni di una società veloce e golosa, adattando la propria offerta a canoni così universali, seppur diversi, non è cosa facile. Perché mangiare veloce spesso non significa mangiare bene. Da qui inizia la sfida di Massimiliano Taddeini, con la sua nuova apertura Allesso cibo svelto in via della Giuliana, strada che unisce piazzale Clodio a piazza Risorgimento. Siamo stati a trovarlo, nel suo nuovo locale verde speranza che ha aperto le porte al pubblico lo scorso 17 maggio.

Come nasce l’idea di Allesso?
Allesso è un’idea che nacque quando ci trovammo a dover fare i lavori per il restyling della Mucca Golosa, il mio ex ristorante ad Anguillara. I costi ci portavano a fare due tipi di scelte: o investire sulla Mucca Golosa oppure cominciare una nuova avventura a Roma.

Dalla chiusura della Mucca Golosa (a novembre 2020) ad Allesso è passato pochissimo tempo: come mai?
La Mucca Golosa ha chiuso a novembre 2020; dopo circa un mese sono iniziati i lavori per Allesso, luogo pensato per contenere e assecondare necessità di un pubblico differente da quello precedente. Non solo perché a Roma devi esse sverto, ma perché i tempi morti tra un’attività e un’altra, nella vita della Capitale, sono spesso brevi o brevissimi E proprio quando il tempo impone la sua velocità, creare prodotti che possano soddisfare simultaneamente i requisiti di rapidità e le esigenze di clienti che vogliono mangiar bene, in maniera sana e gustosa allo stesso tempo, diventa la sfida che anima il mio lavoro e del mio staff.

Specialità della casa è l’allesso di manzo e tacchino, ma in menu ho visto anche un insospettabile Tonno del Chianti…
La spalla di maiale è fatta spurgare nel sale 5 giorni, poi cotta nel vino e raffreddata. L’ho assaggiata nel mio viaggio a Panzano a cena da Dario Cecchini, è un piatto evocativo che porterò sempre con me.

L’anima di Allesso e il suo menu

Ciò prende vita in un locale studiato per accogliere tante tipologie di persone diverse, un menu che mescola nuovi trend e tradizioni culinarie locali in momenti diversi delle loro giornate. Sulla sinistra un grande cubo contornato da una linea verde sul quale sono tatuate le varie voci di un menu pensato per accontentare al meglio i desideri d’appetito di ogni fascia oraria. Si parte con la colazione, tra pancakes, estratti di frutta e biscotti di frolla home-made. Poi per pranzo panini diversi e gustosi e piatti unici di cui scegliere il carboidrato (tra riso, orzo e farro), la proteina principale (manzo, tacchino, polpetta, cinghiale, polpo, pollo, rana pescatrice) e la verdura, in base alle offerte stagionali. Passando per un aperitivo tra fish e chips e birre artigianali, si arriva a cena. Per l’allesso di manzo e tacchino il muscolo di bovino marinato a secco e le sovracosce di tacchino cotti a bassa temperatura.

Curioso pensare che il nome del locale, nato per essere svelto e smart, prenda forma in una tecnica di cottura così lenta e ragionata, e ne diventi il metodo utilizzato per realizzare i piatti firma. Perché creare prodotti da servire velocemente, nella maniera più gustosa e vera possibile, richiede tempo, e quel tempo è quello che il cliente non percepisce, perché si articola nei momenti di preparazione e studio in cui le serrande sono chiuse. E così è nato Allesso, una nuova avventura che porta con sé il passato e vuole in qualche modo accelerarlo. Tra i ricordi della Mucca Golosa e le voglie di un nuovo futuro rapido ma pieno di gusto. Perché, come mi dice Massimiliano sorridendomi all’uscita “ veloce non vuol dire triste”.