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La biodinamica è come il terrapiattismo? Bertea risponde a Cattaneo

di Salvatore Spatafora

Angelo Bertea, dell’Associazione per l’agricoltura biodinamica, ha risposto ai commenti sulla biodinamica della senatrice Cattaneo durante Propaganda Live.

Non usa mezzi termini la senatrice a vita Elena Cattaneo, docente di Farmacologia all’Università Statale di Milano, nel corso dell’ultima puntata di Propaganda Live andata in onda lo scorso 28 maggio su La7, la senatrice ha equiparato la biodinamica al terrapiattismo e alla stregoneria in cui attacca duramente il mondo della biodinamica. La scienziata, invitata della trasmissione per commentare il disegno di legge sull’agricoltura biologica (DDL n. 988), parla infatti di terrapiattismo agricolo, esoteria e stregoneria: “Ci vogliamo affidare alle fate turchine o alla scienza?” Il conduttore le fa notare però che il testo del DDL è stato approvato dal Senato con 195 voti a favore, uno contrario e un astenuto, in attesa di tornare alla Camera dei Deputati per l’approvazione definitiva. E lei replica prontamente: “Sono voti favorevoli all’intera agricoltura biologica, il punto specifico dell’agricoltura biodinamica è invece tutt’altra cosa, le posso garantire che non è stato accettato da tutti”. Abbiamo raggiunto al telefono Angelo Bertea dell’Associazione per l’agricoltura biodinamica (sezione Lazio) per commentare le frasi della Cattaneo.

La biodinamica è davvero come il terrapiattismo?
Siamo rimasti stupiti di come una persona che non conosce l’agricoltura biodinamica ne parli pubblicamente in questo modo, e stupisce ancora di più perché a farlo è una scienziata. Affermazioni su argomenti che non ha approfondito, sono soltanto elucubrazioni mentali. Più volte la senatrice è stata invitata a visitare le varie aziende in regime biodinamico presenti sul nostro territorio italiano, ma non ha mai risposto o accettato. Quello che stupisce è anche la grande risonanza mediatica generata da questa sua intervista. Rimango basito, non credo sia questo l’atteggiamento giusto per un sano dibattito e per aprire un confronto sull’argomento, cosa che invece mi aspetterei da una persona di scienza. Inoltre non comprendo nemmeno il riferimento ai giovani e perché mai l’approvazione di questa legge dovrebbe condizionare (negativamente) il loro futuro. Sembra quasi che ci sia la volontà di instaurare una società monoculturale. Mi chiedo perché mai debba esserci un veto assoluto sulle tematiche inerenti alla biodinamica.

Nel corso dell’intervista in tv, la senatrice ha affermato che “la scienza è il frutto della capacità dell’ingegno, che ci permette di affrontare l’ignoto. La scienza non è verità ma è metodo per capire come stanno le cose intorno a noi. Le scoperte dello scienziato sono per tutta la collettività e la speranza è che la politica si avvalga di queste prove per prendere le sue decisioni”.
Perché la Cattaneo non ci mette alla prova? Se la senatrice venisse personalmente nelle nostre realtà, scoprirebbe che siamo proprio noi i primi a verificare quello che sosteniamo. Nel corso degli anni sono state fatte sperimentazioni, comparizioni tra modelli biodinamici, biologici e convenzionali proprio per verificare, a distanza di tempo, i risultati. Parla tanto di metodo, prove e scoperte, però poi non le applica nei nostri confronti. Vorrei inoltre aggiungere che la Cattaneo – e anche gli altri scienziati che la pensano come lei – sembrano dimenticare che tutte le aziende biodinamiche sono in primis delle aziende biologiche, ovvero sono tutte controllate dai medesimi organismi di controllo proprio come prevede l’Unione Europea. Poi chiaramente adottano accortezze che nel mondo del biologico non ci sono.

Come contrastare le affermazioni della Cattaneo riguardo il nuovo DDL 988 sul biologico?
Questo disegno di legge vuole portare dei benefici al mondo del biologico in generale e non alle singole aziende che già possono contare sui vari fondi europei stanziati. Ritengo dunque travisante sostenere che il DDL di cui si sta discutendo in questi giorni favorirà le aziende biodinamiche. Il testo è passato al Senato con la maggioranza di voti favorevoli semplicemente perché biologico e biodinamico sono equiparati. Anche se diversi tra loro, sono comunque assoggettati allo stesso regime di controllo a livello comunitario. La legge non introdurrà nulla di nuovo per il biodinamico che non sia già stato fatto in Europa. La Cattaneo dimentica – o non sa – che il Movimento biodinamico italiano fa parte della Federazione internazionale dei movimenti per l’agricoltura biologica (in inglese IFOAM – International Federation of Organic Agriculture Movements), un’organizzazione mondiale nata addirittura negli anni ’70. Ribadisco dunque che non c’è in corso nessuno stravolgimento del settore biodinamico, quello di cui sta discutendo in politica è solo un ribadire qualcosa che è già presente da decenni nelle istituzioni europee e internazionali.