Andare in ristoranti e bar costa di più dopo il lockdown?

22 Giugno 2021

Da qualche settimana ormai stiamo apprezzando una rinnovata libertà dopo un lungo inverno, caratterizzato da molte chiusure e restrizioni dovute alla pandemia. Le riaperture però coincidono in molti casi con dei rincari. È il Codacons, Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, a denunciarlo.

Rincaro sì, rincaro no: codacons vs fipe

La questione del rincaro divide. Da una parte il Codacons denuncia il rincaro, dall’altra la Fipe, Federazione italiana degli esercenti pubblici, lo definisce un polverone ingiustificato“. “Stiamo ricevendo decine di segnalazioni sugli incrementi dei listini” afferma invece il Codacons “con molti esercenti che hanno ritoccato al rialzo il prezzo di caffè e cappuccino”. Il motivo del rincaro può essere duplice: i consumatori devono pagare i lunghi mesi di chiusura? O forse i negozianti cercano di ammortizzare i costi affrontati per riaprire in sicurezza?

Se da una parte si denunciano gli aumenti, dall’altra la Fipe li nega, definendo queste polemiche inutili e dannose per un settore che ha già sofferto abbastanza. Lo stesso vice presidente della Fipe, Aldo Cursano, la trova una speculazione che deriva invece da “pochi casi sparsi qua e là per la penisola”. Il presidente ritiene che attualmente “l’unica priorità è riportare le persone nei locali garantendo loro il massimo della sicurezza e della convenienza”.

Una ripartenza lenta

Nel settore della ristorazione risulta almeno un 40% del personale rimasto a casa dopo le chiusure. Una ripartenza, quella della ristorazione, molto lenta secondo la Fipe. Alessandro Circiello, chef televisivo e dirigente Federcuochi, propone la sua ricetta per la ripartenza: “Il futuro della nostra ristorazione ha bisogno di stimoli per rinascere dopo un periodo che l’ha colpito duramente“. Circiello suggerisce inoltre una maggior consapevolezza del nostro patrimonio culinario: “La nostra cucina regionale è molto variegata e attraverso essa dovremmo far conoscere all’estero i nostri borghi“.

Colpita dai rincari anche la spesa alimentare

Questi rincari non solo colpiscono il settore della ristorazione ma si registrano anche sulla spesa alimentare. Infatti a gravare sul portafoglio degli italiani, già appesantito dalle difficoltà della pandemia, è anche il costo medio della spesa: lo affermano Coldiretti e Istat. Il prodotto che ha registrato l’aumento maggiore è stata la frutta, seguita dalla verdura e dal latte.