Baccano a Roma: riapre e convince

22 Giugno 2021

Baccano è aperto a Roma da oltre 10 anni, e già questo – in tempi moderni – è degno di nota. È un locale centralissimo, a due passi dalla Fontana di Trevi (in via delle Muratte 23). La zona è meta di turisti, causa diretta dell’abbassamento di qualità di molti ristoranti, ma Baccano non è tra questi. Elegante e allo stesso tempo accogliente, con un’offerta ampia e interessante per ogni fascia oraria della giornata, ha sempre lavorato bene negli anni, con qualche periodo di minor splendore, com’è normale. Ma ora, con la riapertura post restrizioni, sembra aver trovato linfa nuova. E questa linfa ha un nome.

Il nome è Valerio Capriotti, sommelier e direttore dal curriculum invidiabile che ha rivoluzionato offerta e servizio in meglio, rendendo Baccano uno dei locali più convincenti del centro storico. Soprattutto il servizio è stato radicalmente trasformato: completamento al tavolo per molti piatti, dalla tartare al tiramisù; competenza, gentilezza e velocità dello staff, che sembra mosso da una mano invisibile e determinata a dare il massimo. Da locale multifunzionale leggermente caotico a ristorante con un’idea chiara, dove la cucina torna al centro del discorso lasciando spazio allo chef di esprimersi al meglio.

E lo chef è sempre Marco Milani: ottima mano, buone idee, grandi materie prime. L’offerta è tra carne e pesce, la tradizione estremamente presente ma senza rinunciare a qualche fantasioso twist, finalmente valorizzato da un’offerta di vini moderna, da un bar che gira bene, da una sala puntuale.

Tra gli assaggi più interessanti, oltre alla golosissima polpetta alla cacciatora, segnaliamo le carni selezionate, i primi della tradizione, i piatti dello chef come l’ottimo coniglio.

#30DaysAlcoholFree: voto 8

Per quanto riguarda l’offerta analcolica: locale promosso a pieni voti. La presenza di bravi bartender aiuta: possono studiare un cocktail senza alcol su misura per te in ogni momento. Ma anche la selezione di tè e tisane – che promette di ampliarsi per il prossimo autunno –  non è affatto male, cosa che classifica il locale come perfetto per chi, come me, sceglie di non bere alcolici.