La Mozzarella di bufala e altre frodi tutte italiane

25 Giugno 2021

Il termine bufala, come tutti sappiamo, non indica solo il quadrupede che produce un latte di ottima qualità, ma anche una notizia falsa. Le ipotesi di questo doppio significato sono molte: c’è chi dice che questo derivi dal trascinare il proprio interlocutore per il naso, come si fa con una bufala, in discorsi non veritieri. Una seconda ipotesi deriva dall’abitudine di alcuni macellai di vendere carne di bufala spacciandola per carne vaccina. Mai come in questo caso ci troviamo davanti a una vera e propria bufala, ma con latte vaccino e vino da tavola venduto come DOC.

Operazione Solstizio d’estate

Molti sono i casi di contraffazione del cibo italiano all’estero ma la stessa notizia fa più scalpore se la frode è compiuta da imprenditori italiani. Grazie ai RAC, Reparti Tutela Agroalimentare, e alla loro operazione Solstizio d’estate, sono stati scoperti molti casi di falsificazione che hanno portato al sequestro di 9 tonnellate di cibo e 8 denunciati. Le verifiche hanno fatto emergere diverse violazioni: etichettatura non attendibile e falsificazione di marchi, questi e altri i motivi per i quali sono stati sequestrati 8.892 kg di prodotti alimentari come ad esempio salumi, formaggi e prodotti caseari. Coinvolte un totale di 35 imprese irregolari.

I prodotti contraffatti, appartengono a diversi settori e diverse sono le operazioni attuate per falsificarli. In provincia di Roma per esempio veniva venduta una mozzarella di bufala che aveva meno del 30% di latte di bufala e il restante di latte vaccino. Una società agricola in provincia di Asti trasformava del comune vino da tavola in DOCG Barolo, Barbaresco e la DOC Primitivo di Manduria. Un caseificio di Potenza invece continuava ad operare nonostante l’attività fosse stata sospesa per carenze igienico sanitarie.