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Chez Rigatoni | In vacanza alle Eolie

di Fabio Martinez

A casa Rigatoni si discute per le vacanze estive: la meta prescelta sono le Eolie, isole sicule ricche di ottimi ristoranti.

Messina, interno, imbrunire. Galvano Rigatoni è coricato sul suo yoga mat, davanti all’isola centrale della cucina, in posizione savasana (quella del cadavere), stanco ma non troppo, in silenzio e con gli occhi chiusi. Inizialmente è solo. Entra Margherita, la moglie, appena tornata in casa e con una busta della spesa. Si ferma un attimo e guarda Galvano; dopo fa per posare nella credenza sopra i fornelli il pane e due scatoli di cereali, ma deve fermarsi perché lo scompartimento è colmo di confezioni di rigatoni integrali. Quindi, senza voltarsi verso Galvano, dice:

M: Ma che diavolo…
G: Cosa?
M: Perché hai riempito la credenza di rigatoni?
G: Dove altro avrei dovuto metterli?
M: …
G: Visto, nemmeno tu lo sai.
M: Aspetta, fammi contare… hai preso, 8, no, 10 confezioni di rigatoni. Ma che, perché hai fatto questa cosa?
G: Perché erano in offerta.
M: Ho capito ma prendine 3 o 4, di pacchi. Mica 10.
G: In realtà, ce ne sono altri 5 ma li ho lasciati sul letto.
M: …
G: Non sapevo dove metterli.
M: Ora io ti metto pure questi sul letto e tu puoi pure dormire sullo yoga mat, per quanto mi riguarda. Visto che ti piace tanto.
G: Dai…
M: Dai un cavolo. Poi, fammi capire, mangerai solo un formato di pasta per i prossimi 3 anni? Diventerai tu stesso un rigatone.
G: Ma sono confezioni da mezzo chilo, non ci dureranno nulla.
M: Certo, signor Rigatoni.
G: …
M: Ecco, ti lamentavi sempre perché ancora in tanti anni non ti avevo trovato un nomignolo. E, invece, ce l’avevo sotto il naso.
G: Ma non mi piace che mi devi chiamare per cognome.
M: Mica deve piacere a te.
G: Se accetto che mi chiami così, posso dormire nel letto?
M: Certo, Rigatoni.
G: …
M: E ora non fare finta di meditare.
G: Non sto meditando, infatti. Sto più contemplando, direi.
M: Il suono del tuo nuovo nome?
G: No, ti pare.
M: E cosa, sentiamo?
G: Ti ricordi quegli involtini di carne pazzeschi che mangiavamo a Salina?
M: Quelli della Boutique della carne 2, a Malfa?
G: Loro! Ci facciamo tanto gli orgogliosi qui a Messina per gli involtini…
M: Si chiameranno involtini alla messinese per un motivo.
G: Sì, d’accordo. Ma non per questo i migliori devono essere solo qui in città e non in provincia. Però, se vado a dirlo in giro, mi prendono per eretico.
M: Sai che tragedia, e comunque è vero. Un po’ come con la granita. Mai mangiata una alla ricotta buona come quella di Paperò al Glicine.
G: Già e sempre a Salina.
M: Con quei capperi canditi di Sapori Eoliani, poi.
G: Bevendoci su un passito dell’Abbazia san Giorgio.
M: Quello è di Pantelleria, bestia.
G: Ho capito ma è per viaggiare un po’ col palato. Tipo, facciamo un ordine da Ferménta enoteca e partiamo.
M: Partiamo per dove, per Salina?
G: Salina, o Lipari, o Panarea, Vulcano, Stromboli,
M: E Alicudi e Filicudi no?
G: Mi leggi sempre nel pensiero, lo sai?
M: Non ci vuole poi molto. Comunque, io di una vacanza ho proprio bisogno, davvero.
G: E io serio sono.
M: …
G: Che c’è?
M: Tu vuoi partire solo per mangiare.
G: Non solo per mangiare, dai.
M: Sì, invece.
G: E che male ci sarebbe. Dico, ti rendi conto di quello che le Eolie hanno da offrire?
M: Sì, appunto. Me ne rendo conto. E io, dopo tutto quello che è successo, non ho bisogno solo di cibo. Ma di Natura. Abbiamo proprio bisogno di fare la pace con lei, di prenderla per quello che è e non solo per sapori deliziosi. Ho bisogno di sole, dannazione, di sentire l’odore del mare mischiarsi a quello degli alberi, di camminare a piedi scalzi, di dover tornare a casa la notte con la torcia del cellulare, di guardare le stelle, la Via Lattea. Sai da quant’è che non vedo la Via Lattea?
G: Perché fai la minacciosa, ora?
M: Non sto facendo la minacciosa. Voglio perdermi in orizzonti che sanno di Ulisse, di Omero.
G: Vuoi andare alle Eolie, insomma.
M: Sì, ma non solo per mangiare.
G: Quindi mi stai dicendo che non vuoi farti un aperitivino a Il Giardino di Lipari? O che non vuoi passare un attimo da Vulcano per il pane cunzatu del Malvasia?
M: Ecco, tu vuoi andare a Vulcano per il pane cunzatu
G: Perché, tu no?
M: Sì, ma non è quello il punto.
G: E a Il Cappero?
M: Be’, così è vincere facile.
G: O da Davide Guidara de I Tenerumi?
M: Mi fai parlare?
G: Scusa.
M: Stavo dicendo che a Vulcano ci andrei soprattutto perché ti fa sentire fuori dal tempo. Ci andrei per sedermi sotto il faro di Gelso, per guardare Milazzo in lontananza, la Sicilia da un altro punto di vista. Sarà una cosa alla quale ci siamo abituati, per carità, ma cambiare prospettiva per un po’ può farci solo bene.
G: Facciamo così, allora. Tu vai sotto al faro di Gelso e vedi se riesci a vedermi a Milazzo, mentre mangio lo spaghetto quadrato al cacao con ragù di tonno e salsa di piacentino ennese dell’Hostaria San Francesco. O mentre sono al Balìce e mi complimento con chef Caravello per la sua pasta fresca ripiena con tenerumi e fuori ostriche e acetosella.
M: Basta. Ci rinuncio.
G: In che senso?
M: Nel senso che ritrattiamo tutto, se la metti così. Quindi, mentre tu sarai già a Milazzo, Io sarò ancora a Torregrotta, allora, al Modì. Avranno un nuovo menu degustazione, no?
G: No, aspetta. Organizziamo per bene.
M: Tu che organizzi per bene?
G: Quando ne vale la pena, certo. Quindi, facciamo un bell’ordine di vini naturali da Ferménto enoteca, abbiamo detto.
M: Questo l’hai detto tu, ma va bene. Continua.
G: Poi prendiamo la macchina, insieme.
M: Ecco, insieme.
G: Sì, partiamo insieme e passiamo un attimo da Gianfranco Sabbatino per un paio di bottiglie del Faro Le Casematte. Dopodiché andiamo prima al Modì a pranzo, poi a Milazzo, ci guardiamo il tramonto alle piscine di Venere e infine ceniamo all’Hostaria San Francesco. Dormiamo da qualche parte e la mattina presto salpiamo per Vulcano.
M: E il Balìce?
G: Ce lo teniamo per il rientro, giusto per non piangere come pazzi per la fine delle vacanze. Lo sai che le Eolie fanno questo effetto. Quindi andrò da Giacomo Caravello e me lo abbraccerò commosso.
M: Ma smettila.
G: Ti rendi conto di cosa avrà passato in questi mesi? Non gli hanno dato nemmeno un finanziamento e lui si è messo giù a lavorare ancora più duro.
M: Come hanno fatto Alessandra e Giuseppe del Modì o Veronica e Giovanni dell’Hostaria San Francesco, dopotutto. Comunque, ancora devi esporre la tua organizzazione puntigliosa di quello che faremo alle Eolie.
G: Be’, oltre quelli che abbiamo nominato, a Lipari ci sarebbe l’E Pulera con Manuel Lazzaro.
M: Ancora mi sogno quello spumante di uve malvasia di Salina.
G: Ecco, il Ruffiano di Virgona. Poi sempre a Salina non dirmi che non vuoi bere i vini di Nino Caravaglio.
M: Sì, anche perché ancora non ho provato l’Infatata.
G: E poi andiamo al Signum.
M: Non volevi gli involtini?
G: Una volta che siamo a Salina non possiamo non andare dalla Caruso.
M: Questo è sicuro. Ma era solo per ricordarti degli involtini e che stasera non avremo quelli ma minestrone.
G: Ancora con queste verdure? E le proteine?
M: Non di sole proteine vive l’uomo.
G: …
M: E nemmeno di sogni. Quindi, alzati da quel dannato tappetino e vai a prenotare aliscafo, ristoranti e alberghi.
G: Quindi la mia organizzazione ti ha convinta?
M: La chiamerei più disorganizzazione, in realtà. Però basta che stiamo tre giorni per isola e poi ci facciamo guidare dal vento.
G: Non si prenota col vento.
M: Perché sei così banale? Goditi la vita, per una volta. Lasciala accadere, dannazione. Ti piacciono le degustazioni dove ti affidi allo chef, no? Ecco, con quelle isole è così e lo sai. Basta che posi il piede sul primo porto e senti tutte le ansie svanire.
G: Se le porta via Eolo?
M: E tu saresti un poeta,
G: Scherzo, dai. Però, è vero. Su quelle isole lo stress scompare.

Indirizzi dei locali, in ordine di apparizione:

  • Boutique Della Carne 2: Via Roma, 131, 98050 Malfa Salina ME
  • Paperò al Glicine: Strada provinciale, 16, 98050 Leni Salina ME
  • Sapori Eoliani Azienda Agricola di Roberto Rossello: Via Leni, 20, 98050 Pollara Salina ME
  • Abbazia San Giorgio: Via Roma, 23, 91017 Pantelleria TP
  • Ferménta Enoteca: Via XX settembre 1870, 84, 47923 Rimini RN
  • Il Giardino di Lipari: Via Nuova, 98050 Lipari ME
  • Malvasia Pane Cunzatu & Restaurant | Vulcano: Via degli Eucaliptus, 98050 Vulcano ME
  • Il Cappero at Therasia resort: 98050 Vulcanello Vulcano ME
  • Ristorante Vegetariano I Tenerumi – Therasia Resort: 98050 Vulcanello Vulcano ME
  • Hostaria San Francesco: Piazzale S. Francesco, 13, 98057 Milazzo ME
  • Ristorante Balìce: Via Ettore Celi, 15, 98057 Milazzo ME
  • Modì: Via Bucceri, 98040 Torregrotta ME
  • Le Casematte: Contrada Corso, 98158 Messina ME
  • Ristorante e Pulera: Via Isabella Conti Eller Vainicher, 98055 Lipari ME
  • Azienda Agricola Virgona: Via Fratelli Mirabito, 98050 Malfa Salina ME
  • Azienda Agricola Biologica Caravaglio Antonio: Via Provinciale, 33, 98050 Malfa Salina ME
  • Ristorante Signum: Via Scalo, 15, 98050 Malfa Salina ME