L’UE vuole il Green Pass anche per andare al ristorante

2 Luglio 2021

Non solo per viaggi e concerti: l’Unione Europea vuole il green pass anche per entrare nei ristoranti. La raccomandazione è arrivata chiaramente ieri, giornata di entrata in vigore del certificato digitale. Che non dovrebbe valere soltanto per garantire la libertà di movimento, ma anche per tutelare la salute in altre situazioni. Una raccomandazione, come ha spiegato il commissario alla Giustizia Didier Reynerds durante una conferenza stampa, tesa a “evitare confusione e frammentazione” tra le regole nei diversi Paesi.

L’invito del commissario UE a utilizzare il green pass anche nel caso di ingresso nei locali conferma le intenzioni della Commissione Europea, che ha sempre caldeggiato il più ampio utilizzo possibile del nuovo documento. Per Bruxelles, infatti, il certificato – vincolante per la ripresa dei viaggi nei paesi dell’Unione – dovrebbe essere utilizzato anche per recarsi nei ristoranti al chiuso o prendere parte ai grandi eventi. E dunque, così come stabilito dalle norme, per accedere a locali e ristoranti i partecipanti dovrebbero essere in possesso dell’ormai famigerato QR code, ottenuto se risultati negativi a un tampone molecolare o antigenico rapido nelle 48h precedenti, avendo completato il ciclo di vaccinazione oppure avendo sviluppato gli anticorpi post guarigione dal Covid-19.

Il suggerimento è stato già accolto dal governo dell’Irlanda, ancora alle prese con un attacco hacker che ha rallentato l’entrata in vigore del certificato verde. Nel Paese caffè e ristoranti, che avrebbero dovuto riprendere l’ospitalità al chiuso per tutti dal 5 luglio, si fermano nuovamente e consentiranno l’ingresso soltanto a chi potrà dimostrare di essere stato totalmente vaccinato o di aver contratto il coronavirus ed essere guarito negli ultimi 9 mesi.