Plastica monouso vietata in Europa: ecco cosa cambia

5 Luglio 2021

La plastica sta invadendo mari e oceani, con gravi ripercussioni su tutta la fauna marina, intossicata dalle microplastiche.Dall'UE arriva lo stop alla plastica monouso Un problema, questo, che non va più sottovalutato. Attrezzi per la pesca e prodotti di plastica monouso rappresentano il 70% dei rifiuti rinvenuti sulle spiagge. Dal 3 luglio scorso, però, è scattato lo stop dell’Unione Europea alla plastica monouso: piatti, cannucce, cotton fioc e altri inquinanti sono stati messi al bando. Per i bicchieri di plastica invece è prevista una raccomandazione alla riduzione del consumo.

I prodotti ufficialmente banditi

Piatti e posate, cannucce, cotton fioc, palette da cocktail, bastoncini dei palloncini e contenitori per alimenti: questi prodotti monouso composti prevalentemente da plastica sono stati definitivamente banditi dall’UE.

Esclusi dalla lista invece, oltre ai bicchieri in plastica, le bottiglie per bibite, i flaconi per detersivi e detergenti e gli imballaggi per cibi. La Direttiva sulla riduzione di prodotti in plastica era stata già stabilita dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea nel giugno 2019, ma è entrata in vigore da sabato 3 luglio 2021. La vendita di questi prodotti è ancora consentita ma solo fino a esaurimento scorte.

Le obiezioni dell’Italia

L’Italia cerca un confronto intorno ai punti poco chiari di questo provvedimento. La direttiva SUP, Single Use Plastics, infatti, non fa distinzione nel suo bando fra oggetti in plastica, al 100% e non biodegradabile, e oggetti in plastica bio, nati da materie prime naturali come il mais. Manca chiarezza inoltre per gli imballaggi di carta plastificata, che rappresenta il 10% del peso totale, come ad esempio i contenitori dei succhi di frutta, di cui l’Italia è un grande produttore.