Frisellanna, la Puglia alla moda di Cisternino secondo Anna Dello Russo

12 Luglio 2021

Valle d’Itria, estate 2021: è il momento di tornare ad occupare le piazze e le serate afose. Vino, cibo, musica e qualche buon indirizzo sono tutto quello che serve per fare di un posto IL posto a stare, quello che vale il viaggio, l’esperienza, il racconto, il tempo per arrivare. A Cisternino, luogo ameno noto ai più per i fornelli, le bombette e le chiese, ha da poco aperto Frisellanna (via Cellini, 24), che all’ideale dello stare e sostare s’ispira.

Nato sotto la buona stella di Anna dello Russo, animo pugliese e giornalista, direttrice creativa di Vogue Japan e punto di riferimento indiscusso per il mondo della moda, Frisellanna vuole essere un punto di incontro locale con la capacità di relazionarsi su scala globale, grazie a prodotti e artigiani regionali, comunicazione bel strutturata e tanta voglia di raccontarsi con fare leggero e spensierato – nonostante il periodo. Accanto alla giornalista, nel progetto si affiancano una agenzia di comunicazione, la MB Project, e l’osteria Bell’Italia. Insieme a loro anche Pugliaddosso, artista autrice delle belle grafiche cariche di rosso pomodoro, verde basilico e ocra color del grano.

Il menu è scarno, centrato e coerente con la promessa di un posto lineare e solido: friselle bianche, integrali piatte, ai cereali, di orzo e per celiaci da condire con pomodoro, olio extravergine e basilico per i più classici, il menu è tutto incentrato sulle friselle e sui prodotti locali oppure con cocomero, cipolla rossa di Acquaviva, capperi, sedano, basilico, o ancora con stracciatella e zucchine sott’olio con pomodoro secco e menta. Per i carnivori c’è la versione con capocollo di Martinafranca, per gli amanti del pesce meglio gambero rosso e menta. A rallegrare il palato assetato, oltre all’anacronistico calice di champagne, meglio qualche vino locale come susumaniello o primitivo di Manduria, oppure una bella lista di cocktail, di scuola ma solidi. Un format, un seme di benessere questo Frisellanna, che strizza l’occhio alla tradizione per raccontare una storia corale di territorio che sa fare rete, raccontare e farsi strada senza per forza prendersi troppo sul serio.