Mojito: 8 varianti tutte da provare

12 Luglio 2021

Cuba, patria del divertimento e del buon bere: è qui che nasce il famoso Mojito ed è sempre da qui che il successo inarrestabile di questo cocktail non ha più smesso di diffondersi. se il mojito classico vi ha stancato, provate le varianti Preparato secondo la ricetta classica con rum, zucchero di canna, foglie di menta, succo di lime e acqua tonica, il Mojito è il cocktail perfetto per un tardo dopocena, ma anche per un aperitivo in cui sfiziosità di ogni tipo aiutano a stemperare il grado alcolico. Quando la popolarità di un cocktail raggiunge un certo livello – come nel caso del Mojito – è naturale che comincino a propagarsi curiose varianti sul tema: analcoliche, con liquori particolari o con l’aggiunta di frutta e ingredienti del territorio. Ecco allora 8 versioni del Mojito, come non lo avete mai bevuto.

  1. Black Mojito. Nomen omen grazie all’aggiunta del liquore alla liquirizia che sostituisce il rum e conferisce al drink, oltre che uno stravagante colore scuro, un sapore molto intrigante che ben si lega a quello del lime e della menta.
  2. Dark Mojito. Versione molto simile per l’aspetto al black mojito per la colorazione più intensa, ma dal gusto più delicato e meno speziato: il Dark Mojito si distingue per l’aggiunta del rum scuro, anziché ambrato. Per rendere il sapore meno forte potete aumentare leggermente la dose di zucchero di canna.
  3. Mojito Fidel. Un cocktail che si beve con gli occhi rappresentando una delle versioni più dissetanti che esistano del Mojito. Il segreto sta nella sostituzione del rum con la birra – meglio se chiara – che conferirà al vostro drink un grado alcolico più moderato rendendolo così più beverino e aromatico.
  4. Mojito Baxeichito. In Liguria, e più precisamente a Genova, esiste una variante del Mojito in cui l’ingrediente distintivo è il tipico basilico genovese che va a sostituire le classiche foglie di menta. Da qui il nome particolare baxeichito derivante dal nome locale del basilico baxeicou.
  5. Mojitaly. Una diversa gradazione alcolica che rende questa versione un vero e proprio long drink. Il rum viene sostituito dal BrancaMenta andando ad esaltare ancora di più le note di freschezza del Mojito: per rendere quindi il vostro cocktail ancora più equilibrato potete rinunciare al lime in favore del mapo dal profumo agrumato.
  6. Mojito alla frutta. Una versione che contiene al suo interno tante varianti tra cui spaziare quante sono le tipologie di frutta fresche e gustose da utilizzare: sì, quindi, alla frutta – come fragole o mango. Il segreto, in tutti i casi, è quello di frullare la frutta, shakerare tutti gli ingredienti e moderare la quantità di zucchero per non rendere il vostro cocktail eccessivamente dolce.
  7. Genepy Mojito. Una versione selvaggia e intensa, quella del Genepy Mojito che sostituisce al rum con il famoso liquore alpino, la menta selvatica a quella classica e il limone al posto del lime. Il risultato è un long drink ricco e avvolgente, dalla gradazione alcolica non indifferente.
  8. Virgin Mojito. Una versione che non ha niente da invidiare all’intensità del classico cocktail alcolico: il Virgin Mojito sostituisce il rum con il ginger ale al quale si aggiunge dell’acqua tonica o della limonata (con o senza zucchero) per un effetto ancora più dissetante e frizzantino.