ONU: la pandemia acuisce la fame nel mondo

15 Luglio 2021

La fame colpisce sempre di più: negli ultimi 5 anni sono decine di milioni le persone nel mondo che rientrano nella categoria dei sottoalimentati cronici. Secondo il rapporto sulla sicurezza alimentare globale The State of Food Security and Nutrition in the World dell’ONU, Organizzazione delle Nazioni Unite, la pandemia ha peggiorato la situazione.

I numeri della fame nel mondo

Sono quasi 690 milioni le persone che hanno sofferto la fame nel 2019, 60 milioni in più rispetto a 5 anni fa. A questi si aggiungono 2 miliardi di persone che si trovano in livelli moderati o gravi di insicurezza alimentare. Volendo geolocalizzare questo problema, la maggior parte di persone denutrite si trova in Asia, con 381 milioni, seguita dall’Africa con 250 milioni.

Pandemia e sistemi alimentari globali

La pandemia ha messo in evidenza l’inadeguatezza e i punti deboli dei sistemi alimentari globali. Probabilmente i tempi non sono ancora maturi per valutare in numeri attendibili l’impatto reale del lockdown e delle misure restrittive attuate, ma l’ONU – basandosi su stime di calo del PIL globale – prevede che da qui alla fine dell’anno altri 130 milioni di persone soffriranno di malnutrizione cronica.

Questo rapporto è stato fornito grazie alla collaborazione tra l’agenzia ONU per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD), il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP), l’UNICEF e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che dichiarano: “A distanza di 5 anni dall’impegno assunto dalla comunità internazionale per porre fine alla fame, all’insicurezza alimentare e a tutte le forme di malnutrizione entro il 2030, siamo ancora ben lontani dal raggiungere questo obiettivo”.