L’Antisupplì di Osteria Birra del Borgo: il fritto romano diventa dolce

20 Luglio 2021

Innovare, nel senso di creare nuovi spiragli e aprire porte nuove, in un mondo così diverso e variegato, non è uno scopo facile. Per raggiungere tale fine è necessario innanzitutto conoscere quello che già esiste, avendo poi la capacità e la determinazione di trovare all’interno di cose già scritte, fogli nuovi da riempire, con parole diverse. È così che la novità arriva, sotto forma di sorpresa. Luca Pezzetta, chef-pizzaiolo dell’Osteria Birra del Borgo (in Via Silla a Roma, quartiere Prati) è un membro stabile di questa corrente. A lui dobbiamo l’invenzione dell’Antisupplì.

La sua pizza, il suo pane e le sue antifocacce sono rivoluzione in atto, ma ora l’obiettivo è diverso, arduo e ambizioso: cambiare il gusto del supplì, rendendolo dolce. il riso, invece del sugo, è cotto con latte e cannella La missione prende vita (non a caso) all’interno di un locale spazioso e all’avanguardia, un’osteria che conserva e si basa su principi di accoglienza e ospitalità ma che vuole quasi spostarsi nel tempo e nel futuro, rimanendo sempre legata ai tempi che corrono, cercando di anticipare quelli che verranno. Sulla sinistra un grosso bancone illuminato da luce soffusa, sulla destra la cucina, seguita da un laboratorio di produzione di birra a vista. Le premesse sono giuste per chi ha voglia di voler sperimentare. E così il riso dimentica il sugo e passa al latte e alla cannella.

La panatura è affidata alle nocciole del Piemonte, la mozzarella diventa un cuore di gianduia pronto a sciogliersi, eruttando all’apertura. Come se non bastasse, l’antisupplì è servito con una ciotolina di accompagnamento di gianduia fuso, dove continuare ad affondare i peccati di gola e di gusto. Missione riuscita: l’inizio di una lunga serie di varianti che arriveranno. Ne ho sentite alcune ma non voglio svelarle. Perché il bello è proprio questo: apprezzare le novità di chi è in grado di crearne.