Starbucks lancia 47 nuovi frappuccini, uno per ogni prefettura del Giappone

22 Luglio 2021

La celebre catena statunitense di caffetterie Starbucks è approdata in Giappone esattamente 25 anni fa. E per celebrare un anniversario così importante, ha messo in campo un’iniziativa davvero originale: 47 Jimoto Frappuccino. Si tratta di ben 47 nuovi frappuccini, uno per ogni prefettura del Paese.

Frappuccini su misura

Starbucks ha aperto il suo primo negozio in Giappone – per l’esattezza a Ginza, un quartiere di Tokyo – il 2 agosto 1996. Da allora l’espansione è stata costante, oggi in tutto il Paese del Sol Levante si contano quasi 1.600 punti vendita. I giapponesi hanno sempre mostrato di apprezzare parecchio i prodotti della catena americana e i 47 nuovi frappuccini sono anche un modo per rafforzare questa sorta di legame. Jimoto significa locale e la particolarità è proprio questa: ogni bevanda è stata concepita sulla base della cultura, delle specialità, della tradizione e delle peculiarità che contraddistinguono ogni singola prefettura.

A Tokyo, per esempio, è stato destinato l’Origin Coffee Jelly Caramel Frappuccino, caratterizzato da una miscela di gelatina di caffè e caramello; un sapore globale che ben rappresenta l’anima cosmopolita di quel territorio. La proposta per l’Hokkaido è invece il Tokibi Creamy Frappuccino, preparato con mais dolce, latte e canna da zucchero; la combinazione dei colori bianco e giallo richiama i paesaggi innevati di quella zona, rischiarati dalla luce del sole. Il frappuccino di Kagoshima si chiama Chaippe Kuromitsu, è ispirato al vulcano Sakurajima (ancora attivo) e gli ingredienti sono: latte, gocce di cioccolato, sciroppo di zucchero di canna. Sì, quest’ultimo imita la lava.

Edizioni limitate

I 47 nuovi frappuccini di Starbucks saranno disponibili soltanto fino al 3 agosto, ognuno esclusivamente nei punti vendita della prefettura per cui è stato ideato. Per chi consuma la bevanda nel locale, il prezzo è pari a 682 Yen (all’incirca 5 euro), mentre chi sceglie l’asporto paga 669 Yen, ovvero una decina di centesimi in meno.