Pingdemic: l’Immuni inglese tiene a casa migliaia di lavoratori

26 Luglio 2021

Il periodo che stiamo vivendo non sarà di certo ricordato come un momento storico facile, per alcuni però le complicazioni sono maggiori. In Inghilterra infatti i problemi dovuti alla pandemia si incontrano con quelli legati alla Brexit dando vita al “peggiore periodo di carenza di cibo dai tempi della Seconda Guerra Mondiale” queste le parole del re dei polli il miliardario Ranjit Singh Boparan, imprenditore del mercato della carne bianca. Secondo lui la situazione della manodopera nel Regno Unito era già di per sé difficile e non poteva migliorare con i colpi inflitti dalla pandemia e dalla Brexit.

Pingdemic

Gli inglesi hanno dato un nome particolare a questo doppio effetto, la Pingdemia. Ma cos’è? Una sorta di crasi tra i termini Ping ed Epidemia. Ping , dal verbo to ping ovvero tintinnare, è anche il nome di un’app inglese, equivalente della nostra Immuni, che, una volta scaricata, è in grado di inviare una segnalazione (un ping appunto) a chi è stato in contatto con una persona positiva al Covid. In seguito alla notifica è necessario l’isolamento per qualche giorno per poi eseguire un test per scoprire se si è effettivamente positivi al covid o meno.

L’app funziona talmente bene che sono centinaia di migliaia le persone che sono state allertate di essere venute a contatto con un positivo e quindi devono rimanere in isolamento. Cosa significa? Che non possono più recarsi sul posto di lavoro. Nell’ultima settimana sarebbero 618.903 per l’esattezza i nuovi isolati, il 16% in più rispetto alla settimana precedente: segno di una flessione positiva della curva dei contagi per Covid-19 o almeno presunti tali. Tutto ciò quindi si traduce in carenza di personale in settori come quello alimentare. Il governo sta pensando di esentare dalla quarantena alcuni lavoratori per poter contrastare questa pesante crisi. “È iniziato con la pandemia e nell’ultima settimana con la pingdemia, ma da maggio di quest’anno l’ambiente operativo si è deteriorato così profondamente che non vedo altro risultato che una grave carenza di cibo nel Regno Unito. Siamo ad un punto di crisi” dichiara l’imprenditore Boparan.

Lo scenario nel Regno Unito non è quindi tra i migliori, parlano chiaro le immagini di scaffali vuoti nei supermercati e distributori di benzina chiusi. Problemi di carenza di personale che si ripercuotono non solo nel settore alimentare ma anche per tra le forze di polizia, che contano un terzo del personale assente dopo la segnalazione dell’app e servizi interrotti per assenze alle poste britanniche, la Royal Mail rischia anch’essa lo stop.