L’ultima dal mondo del ramen? Il bouquet di noodles

26 Luglio 2021

Ormai è chiaro: il ramen si presta a infinite interpretazioni. Dopo quello a base di grilli e di piraña, dopo le versioni shakerate e servite nei bicchieri da bubble tea e le audaci patatine al tonkotsu, ecco un’altra novità che punta parecchio sull’estetica (ma non solo): il bouquet di noodles. Che qualcuno già identifica come il ramen più bello del Giappone.

Un’idea scenografica

I noodle bouquets sono una proposta di My Ramen Glass Noodle Shop, locale situato a Shibuya, uno dei quartieri più dinamici e affollati di Tokyo. A prima vista, sembra che il ramen non c’entri proprio nulla, anzi non sembrano nemmeno delle pietanze. Piuttosto viene da pensare a originali creazioni ispirate, appunto, ai mazzi di fiori e destinate solo ad essere ammirate. Dalle ciotole fanno bella mostra di sé coloratissimi mix di broccoli, cavolfiori, asparagi, zucchine, ravanelli, insalata. Non mancano, per una questione di coerenza, i fiori edibili. E neppure le mini pannocchie, che danno un tocco di originalità in più.

Un piatto salutare

Chi ha provato i bouquet di noodle, preparati con la supervisione di Menya Shichisai, noto ramen shop a Tokyo, è rimasto soddisfatto. Innanzitutto, molti trovano che siano un ottimo stratagemma per stimolare le persone a consumare più ortaggi e verdure: se non si mangiano prima quelli, infatti, non è possibile raggiungere il ramen sottostante. In più, proprio le verdure sono apprezzate per la loro innegabile freschezza e il mais risulta croccante al punto giusto. Ma andiamo avanti. Si sceglie fra noodle tradizionali e glass noodle, cioè realizzati soltanto con acqua e umido, chiamati così perché trasparenti.

Per quanto riguarda invece i condimenti, le opzioni sono brodo shoyu (a base di salsa di soia), brodo dashi (caratterizzato dall’alga kombu) e miso. In tutti i casi si tratta di ingredienti vegan friendly e derivanti da metodi di produzione basati sui principi macrobiotici. Per questo motivo, l’insieme risulta più digeribile rispetto al comune ramen; secondo alcuni, inoltre, i sapori sono più morbidi e delicati. Insomma, pare proprio che questi inediti bouquet siano non soltanto belli e salutari, ma anche molto buoni.

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