No al fumo nei dehors di bar e ristoranti, la proposta

3 Agosto 2021

Smokers vs nonsmokers, gli uni criticano gli altri accusandoli di limitare la propria libertà. Ma chi tra i due ha ragione? L’asticella sembra spostarsi a favore dei non fumatori. Parte infatti da 3 associazioni di Milano una campagna a favore di questa categoria di consumatori. La proposta è quella di vietare il fumo nei dehors di bar e ristoranti. A sostenere l’iniziativa, che sta per arrivare in Parlamento, sono l’associazione Ideal , l’Istituto dei tumori e la Fondazione Veronesi.

Dall’ipotesi al Parlamento

Di divieti riguardanti il fumo a se ne parla già da tempo, infatti dal 19 gennaio del 2021 era arrivato per Milano lo stop alle sigarette nelle fermate di bus e tram e nei parchi pubblici; è possibile fumare solo a patto che nel raggio di 10 metri non ci siano altre persone. Si tratta quindi di un’ipotesi di estensione di un provvedimento già in atto che possa tutelare i non fumatori nel momento in cui sono seduti al tavolo a consumare il caffè o il loro pasto.

Il parere degli esperti

Milano come New York: vietiamo il fumo fuori dai locali pubblici” questo il nome della campagna lanciata già nell’autunno scorso. “In questi mesi abbiamo incontrato decine di parlamentari con cui stiamo lavorando su diversi fronti” queste le parole di  Stefano Consonni, responsabile della campagna contro il fumo passivo di Ideal “È un gesto di civiltà, è giunta l’ora di agire. Perché se esco a cena o a fare colazione devo respirare il fumo passivo del vicino di tavolo? Chiediamo d’iniziare la discussione sul disegno di legge firmato dal senatore Giuseppe Auddino  che, oltre ai dehors, allarga il divieto di fumo alle spiagge, alle arene e agli stadi, nei parchi e in prossimità di tutti gli ospedali. Ma oltre al Parlamento sarà importante coinvolgere anche i rappresentanti del governo perché la svolta arrivi entro questa legislatura

Vietare il fumo nei dehors di bar e ristoranti a tutela della salute dei non fumatori e delle categorie più fragili rimane un passaggio fondamentale” spiega Giulia Veronesi, direttrice del programma strategico di chirurgia robotica toracica al San Raffaele di Milano, che ribadisce quanto sia fondamentale la prevenzione per intercettare per tempo i tumori. “Il fumo nei luoghi chiusi rappresenta un chiaro pericolo, ma non va trascurato nemmeno quello passivo in ambienti aperti. Infatti i dati emersi dalle nostre misurazioni di polveri fini e di black carbon indicano livelli molto alti di queste sostanze, fino a dieci metri di distanza dalle sigarette accese” dichiara Roberto Boffi, responsabile della pneumologia dell’Istituto dei Tumori.