Mangiare in hotel: Belmond Caruso in Costiera Amalfitana

6 Agosto 2021

Un soggiorno al Belmond Hotel Caruso di Ravello è uno di quei piacevoli capricci da soddisfare “almeno una volta nella vita”. Soprattutto adesso che siamo finalmente tornati ad apprezzare la bellezza commovente dell’Italia. uno degli hotel più iconici e fotografati della costiera La vista impareggiabile dall’infinity pool e dalle bifore del bar Loggiato hanno reso il Caruso l’hotel più iconico (e instagrammato) della Costiera Amalfitana. Siamo su una scogliera a 300 metri sul mare, sul punto più alto di Ravello, in un palazzo dell’XI secolo con affreschi originali e giardini magistralmente curati. La struttura fa parte del marchio Belmond, pioniere nel settore dei viaggi di lusso del gruppo LVMH, che vanta nella sua collezione immobili dall’inestimabile valore storico (Cipriani di Venezia, Spendido a Portofino, Timeo a Taormina e altri ancora). All’unicità di questi luoghi si unisce poi la capacità di Belmond di valorizzare e raccontare, come poche altre grandi catene dell’hotellerie sanno fare, l’identità dei vari territori senza mai scadere in banali stereotipi.

Le visite organizzate a Cetara

A maggio il Belmond Caruso di Ravello ha riaperto le porte ai viaggiatori, con un incremento delle presenze dall’Italia registrato già dai primi giorni. Per la stagione 2021 – dopo il lungo periodo di restrizioni – l’obiettivo è quello di puntare sulle rassicuranti tradizioni della cucina italiana. Focus dunque sulla proposta culinaria d’eccellenza dell’hotel, le linguine alla colatura di alici sono un must delle visite a cetara strettamente legata al territorio e alle sue tradizioni grazie alle attività organizzate ad hoc per i clienti, una tra tutte la visita a Cetara: si approda in questo affascinante villaggio di pescatori per scoprire come nasce la tradizionale colatura di alici, ancora oggi fatta a mano. Una volta rientrati in hotel si ordinano le linguine con “l’oro liquido di Cetara” preparate dallo chef Mimmo Di Raffaele. Originario di Caserta, dopo prestigiose esperienze professionali, nel 2007 prende in mano le redini dei punti di ristorazione del Caruso. La sua filosofia è saldamente basata sulla cucina vera, la cucina da mangiare dove l’essenza è ben più importante della forma, senza mai perdere di vista la valorizzazione dei prodotti del territorio: “La creatività è per me un fenomeno naturale ed è la fonte di tutto il mio processo creativo. Per me la cucina è come la vita: fatta di sapori e contrasti”. Gli stessi sapori e contrasti che ritroviamo nei suoi piatti. Di seguito ecco dove e cosa mangiare durante una vacanza al Belmond Caruso di Ravello.

Pool snack bar

Situato nella terrazza della spettacolare piscina a sfioro, sospesa nell’azzurro del cielo, il bar propone per il pranzo – o per uno snack veloce – l’insalata caprese, gli spaghetti al pomodoro e basilico fresco, gli scialatielli alle vongole e l’immancabile pizza Margherita napoletana cotta nel forno a legna. Lungo l’antico colonnato che conduce alla piscina ci si accomoda nel giardino per rilassarsi sorseggiando un calice di champagne o di vino, con una selezione delle migliori etichette italiane e regionali.

Bar Il Loggiato

Imperdibile l’appuntamento per l’ora dell’aperitivo al Bar Loggiato, per godere del tramonto in compagnia di un ottimo cocktail e con il sottofondo musicale delle note di un pianoforte. Un piccolo scorcio reso iconico dalle arcate che fanno da cornice alla vista sulla Divina. L’head barman Tommaso Mansi è specializzato nel trasferire, nelle sue creazioni, tutto il gusto autentico della costiera, in particolare quello del celebre limone sfusato amalfitano. Da provare il famoso Caruso Gimlet oppure il Caruso Spritz con il limoncello, sempre accompagnati da piccole delizie campane preparate dalla brigata di cucina.

Ristorante Belvedere

Aperto ogni giorno – a pranzo e a cena – è il ristorante principale dell’hotel. Vanta uno dei panorami più belli di tutta la Costiera Amalfitana ed è qui che lo chef Mimmo Di Raffaele esprime tutto il suo talento e la sua creatività. Il menù è appositamente creato per dare nuova luce alle ricette tipiche della cucina campana, esaltandone gli ingredienti che l’hanno resa così famosa nel mondo. Sapori e colori degli ingredienti utilizzati in cucina raccontano il territorio: sfusato amalfitano, colatura di alici, provolone del monaco e maialino nero casertano. Per lo chef l’ispirazione arriva dai panorami dell’hotel, dai suoi giardini mediterranei, dai mercati locali e dai contadini del posto. Tutto questo è fonte continua d’ispirazione nella creazione dei piatti.

A sorprendere ci sono invenzioni gustose “Tu vuo’fa l’Americano (hamburger di tonno servito con blu di bufala e patatine fritte); Sciuscio Napoletano (crudi di mare combinati con frutta fresca), apprezzati sia per il loro gusto che per la presentazione “ad arte” delle portate. Piccoli capolavori gourmet che rendono omaggio, senza inutili sensazionalismi, all’importante eredità culinaria della Campania. Piccoli capolavori gourmet che rendono omaggio, senza inutili sensazionalismi, all’importante eredità culinaria della Campania.

Quest’anno è stato ricavato uno spazio chiamato “Angolo di Mamma Maria”, per celebrare la pasta fatta in casa, simbolo assoluto del Made in Italy. La postazione dedicata è al tempo stesso luogo di narrazione di questo sapere antico e anche banco di prova per i fortunati ospiti che potranno cimentarsi nella preparazione di gnocchi, scialatielli e fettuccine seguendo le ricette della tradizione popolare dei pranzi della domenica. Il ristorante è aperto, su prenotazione, anche a chi non alloggia nella struttura.

Novità 2021

Tra le chicche di quest’anno, in tema enogastronomico, c’è la nuova Cucina esperienziale: l’idea del team Belmond è quella di creare un luogo di condivisione e ritrovata convivialità dopo il lungo periodo di chiusura forzata: uno spazio d’ispirazione e d’interazione diretta con lo chef, per promuovere la conoscenza del suo sapere gastronomico e renderlo fruibile a tutti. Il nuovo spazio è stato presentato a inizio estate in occasione di un Kitchen Party insieme al libro PAZZIAMM JA’, che raccoglie le ricette della tradizione campana interpretate da Mimmo Di Raffaele. “Questo progetto – afferma Alfonso Pacifico, General Manager dell’Hotel Caruso – rappresenta la nostra visione dell’ospitalità legata all’autenticità del territorio, delle persone e del buon cibo. Il libro si fa portavoce della nostra filosofia e testimone nel mondo dello stile del Caruso, attraverso i nostri ospiti – raccontando un viaggio che parte dal palato per restare nella memoria”.

Altra novità le Chef’s Table: cene en plein air in un angolo appartato del giardino per festeggiare un evento speciale con gli amici o un’occasione romantica. L’allestimento è davvero unico: una porta del XVII secolo ritrovata nell’antico Palazzo Caruso come tavolo, eleganti sedie Emilio Pucci su cui accomodarsi e un menu ad hoc appositamente elaborato dallo chef. A settembre, invece, è in programma A tu per tu, un vero e proprio mercatino rionale per immergere gli ospiti nella più verace realtà campana. L’evento sarà organizzato nei giardini dell’hotel e vedrà il coinvolgimento di una selezione di produttori di eccellenze agroalimentari del territorio, dalla mozzarella alla colatura di alici di Cetara, dai vini autoctoni (Falanghina, Fiano, Greco) al famoso sfusato amalfitano. Aneddoti, storie della tradizione popolare e segreti di arti antiche tramandati di padre in figlio, tutti da vivere e ascoltare direttamente dalla voce dei veri protagonisti per un’esperienza unica, ancora una volta targata Belmond.