8 idee per i tuoi mocktail estivi, senza alcol ma ricchi di gusto

10 Agosto 2021

L’estate è arrivata e la stagione dei cocktail si è aperta nel segno di una moda ormai dilagante: la versione analcolica dei vostri drink preferiti è una realtà e la parola d’ordine è diventata mocktail. Non c’è bar che non proponga una selezione ad hoc al bancone. In questi ultimi anni a succhi, sciroppi, erbe aromatiche, spezie, caffè e tè si sono aggiunti prodotti mirati per il mercato così che la scelta di bere alcohol free non significa rinunciare al piacere di un cocktail fatto a regola d’arte. Ecco otto proposte da preparare anche a casa.

  1. Virgin Mojito. Un cocktail nato negli anni Venti durante il proibizionismo: è alcool free grazie all’uso del ginger ale al posto del rum. Per una corretta preparazione si consiglia di massaggiare le foglie di menta per far sprigionare loro il profumo. Della ricetta tradizionale ne esistono diverse versioni alcoliche: dal Mexican Mojito con tequila al Mojito Royal con lo champagne.
  2. Virgin Colada. Il Virgin Colada è la versione alcool free del Piña Colada. Viene preparata con una base mix che contiene latte di cocco e polpa di cocco e, a piacere, anche succo d’ananas. Il vantaggio del colada mix è che può essere preparato con qualche giorno di anticipo e conservato in frigo pronto all’uso.
  3. Virgin Caipiroska. Un cocktail che sa d’estate e d’esotico, di spiagge caraibiche e di tramonti infuocati. Il Virgin Caipiroska alla fragola è la versione alcool free del celebre Caipiroska: il cocktail di origine brasiliana è in verità un derivato della Caipirinha, drink dove la vodka è al posto della cachaça. La preparazione è molto semplice: lime, zucchero sul fondo del bicchiere e frutta fresca da schiacciare. Volendo si presta a essere utilizzato con altra frutta esotica o di stagione, ad esempio c’è la versione al pompelmo che è molto dissetante.
  4. Virgin Bellini. La storia della mixology deve tanto a Giuseppe Cipriani dell’Harry’s Bar di Venezia. Fu lui nel 1948 ad avere la geniale intuizione del Bellini, un cocktail a base di pesche bianche e prosecco. La versione Virgin Bellini è preparata con zenzero, miele, succo di pompelmo, ginger ale al posto del prosecco e angostura. Nel corso del tempo si sono aggiunte diverse varianti: il Rossini a base di fragole, il Mimosa con succo d’arancia, il Tintoretto con succo di melagrana. Nella preparazione è presente l’angostura, un amaro a base di chiodi di garofano, radice di genziana, cardamomo, essenza di arance amare e china con un contenuto alcolico sotto il 3%, praticamente irrilevante.
  5. Virgin Mule. Il gusto fresco e acidulo di cetriolo e lime è la nota da sempre caratterizzante del Moscow Mule, qui nella sua versione analcolica: il Virgin Mule. Al posto della vodka viene usato il ginger ale in versione dry, soft drink ricavato dalla radice di zenzero. Per decorare il vostro Virgin mule usate qualche fetta di ravanello o un po’ di zenzero invece del tradizionale cetriolo.
  6. Virgin Mary. Il Virgin Mary è la versione analcolica del più conosciuto Bloody Mary: il pomodoro è logicamente protagonista insieme a limone, salsa Worcestershire, tabasco, sale e pepe. Deve il suo nome alla regina scozzese Maria la Sanguinaria, ma fu inventato da George Jessel nel 1939 negli Stati Uniti. Nella versione alcolica ne esistono moltissime varianti: Ruddy Mary con la vodka, il Red Eye, con una percentuale di birra, o il Bloody Maria con la tequila. Per decorare il vostro Virgin Mary potete usare sedano, cetriolo, pomodori e pepe nero.
  7. Virgin Negroni. Un Negroni alcool free che porta la firma di Flavio Angiolillo, bartender di fama internazionale. Viene preparato con due prodotti di Jnpr Spirits: Jnpr n°1 una sorta di gin a base di bacche di ginepro, mela, cardamomo e coriandolo, e Bttr n°1 composto da arancia dolce, arancia amara, limone, genziana, rabarbaro, liquirizia e cannella. Sono gli elementi base di questo Negroni analcolico. Ingredienti: 20ml di JNPR n°1, 20ml di BTTR n°1, 40ml di succo d’uva. Preparazione: riempire un bicchiere Old Fashioned con ghiaccio, aggiungere poi in uguale quantità Jnpr n°1, Bttr n°1 e duequarti di succo d’uva. Mescolare bene e servire con una fetta d’arancia.
  8. Shirley Temple. Lo Shirley Temple nasce come cocktail analcolico negli anni Trenta e secondo la leggenda sarebbe stato servito all’attrice bambina. La paternità è controversa. Per alcuni sarebbe stato ideato dal ristorante Chasen’s di Hollywood, per altri o dal Brown Derby Restaurant o dal Royal Hawaiian Hotel. Si tratterebbe di una rivisitazione dell’Old Fashioned. Viene realizzato con granatina e ginger ale.