Apre a Milano Crema, la gelateria modaiola

26 Agosto 2021

10 varianti di cioccolato, 20 gusti alla frutta e poi le creme e i salati per un totale di oltre 50 stili di gelato. Sì, stili, proprio come nella moda perché il fondatore di Crema, Alta Gelateria (Via Giovanni da Procida, 29 Milano) è avvezzo al fashion system e al suo linguaggio facendo di nome Giorgio Bulgari. E proprio come in una maison del lusso l’attenzione al particolare è uno dei punti forti del nuovo marchio di gelateria milanese.

Il format e le materie prime

Intanto il format del design che vede la rivisitazione di un bistrot degli anni ‘20 del secolo scorso con boiserie in mogano e dettagli in bronzo o resina. Anche il packaging è molto modaiolo. La vaschetta contenitore in mais, compostabile come palettine e coppette, viene riposta in una scatola di cartoncino e chiusa con un elegante nastrino con tanto di fiocchetto. E poi ci sono le materie prime scelte, come i tessuti per l’alta moda, con cura fra quanto di meglio offre il mercato. Si va dal pistacchio di Bronte Dop alla nocciola di Alba Igp, dal Passito di Pantelleria Doc al Gorgonzola Dop fino all’Asiago Dop. Materie prime che vengono comprate fresche e poi lavorate internamente.

Per esempio, per produrre le paste, la frutta secca viene tostata e poi lavorata con una piccola mola a pietra che è presente in ognuno dei due laboratori delle gelaterie. Il laboratorio a vista, un altro dettaglio importante, è una caratteristica di Crema dove vengono prodotti, ogni giorno, tutti i gelati, sorbetti, coni e biscottini.

Per quanto riguarda i prodotti la peculiarità da rimarcare è che tutti i gelati sono senza lattosio cosiccome coni e biscottini sono senza glutine. Crema ha pensato anche a vegetariani e vegani dedicando un intero banco a proposte senza ingredienti di origine animale. Dietro le ricette c’è il nome di un grande gelatiere romano, Claudio Torcè, che stila a ogni cambio stagione un differente menù. Così in estate è un trionfo di frutta come anguria, melone, fragole di campo o pesche. In autunno vincono castagne, frutti di bosco mentre d’inverno uva, fichi, noci e i gusti salati come i formaggi da servire come aperitivo o sul risotto o ancora su una tagliata di pere o mele.

Oggi Crema, Alta Gelateria è l’insegna di due locali milanesi ristrutturati durante i due lockdown e aperti subito dopo. Il primo è nella zona di Citylife, in via Giovanni da Procida, inaugurato alla fine di luglio dello scorso anno, mentre l’altro in piazza Napoli, ha aperto i battenti il 5 giugno scorso. I riconoscimenti non hanno tardato ad arrivare e già nella guida 2020 del Gambero Rosso, in pochi mesi d’attività, il primo Crema ha ottenuto 3 coni.

L’ultima nata ha portato nel mondo Crema una novità. In linea con il rito milanese dell’aperitivo, in piazza Napoli è possibile ordinare un cocktail al gelato. Frutto della collaborazione con Domenico, Dom, Carella, bartender e titolare del Cà-ri-co (Casual Risto Cocktail) di Milano, dopo le 18 fino alla chiusura entrano in scena i twist di sei pietre miliari della miscelazione in cui la parte aromatica è sostituita dal gelato.

Per esempio, il Martinis vede gin o vodka accompagnarsi al sorbetto all’oliva di Cerignola, il MiTo si caratterizza per il sorbetto al Campari mentre la Piña Colada per il gelato al cocco abbinato al rum all’ananas.