L’Antico forno Roscioli riapre dopo il restyling

27 Agosto 2021

In una Roma ritinteggiata dal clima estivo, appare quasi irriconoscibile l’Antico Forno Roscioli. Schermato dal sole che rimbalza tra i palazzi storici, i sampietrini e le vetrine dei negozi, il Forno esprime, a gran voce, una soleggiata rinascita capace di far scordare la pandemia e il periodo storico che si lascia alle spalle.

La novità: il girarrosto

Riapre il 19 Agosto dopo due mesi di chiusura per lavori di ristrutturazione. Una ristrutturazione attenta, audace e lungimirante, guidata dallo studio Q-bic di Marco Baldini, che ha vestito di nuovi abiti gli spazi di Via dei Chiavari. Cavalcando il moto perpetuo di aperture-quarantene-chiusure di quest’anno, il team di Roscioli non si è lasciato abbattere e ha introdotto una serie di novità nel settore Forno.

In un contenitore contemporaneo che guarda al passato in modo elegante e deciso, più ampio, con una luce e un ordine diverso rispetto a qualche mese fa, sono accolti nuovi ospiti. Tra tutti primeggia lui, il girarrosto elettrico Molteni, rosso a quattro piedi, che estende la proposta della gastronomia con prodotti da rosticceria come pollo bio, stinco e porchetta home made. Una macchina d’antan che necessita di un’assistenza continua e che rispetta la struttura della carne, soprattutto di quella bianca, senza abbreviarne le cotture. Preserva il gusto e la tenerezza del prodotto, con delle vaschette di raccolta dei succhi di cottura con cui fare i fondi o inumidire le carni.

Volevamo fare questi lavori già lo scorso anno. Poi il Covid ci ha fermato. L’intento era quello di dare spazio a una nuova proposta: il girarrosto.” Racconta Pierluigi Roscioli. “Questo ampliamento è un’idea di mia moglie Giusy che ha dato vita a un’offerta gastronomica di qualità che si va ad aggiungere alle nostre proposte da forno. Chi entra da Roscioli oggi non sente più solo il profumo di pane, pizza e dolci appena sfornati – nostra vita e lavoro – ma anche l’odore delle carni arrosto.

Un odore che arriva da sinistra, davanti al laboratorio a vista, destinato a creare chilometri di file di clienti che nell’attesa possono dare una sbirciata alla lavagna esposta all’esterno con la proposta gastronomica del giorno e al centro Lo Spiedo, con il prezzo del pollo “Bio di Fileni” e, solo su ordinazione, anche il pollo “Occhio d’oro” di un’Azienda Agricola di Velletri. “Abbiamo voluto creare un qualcosa di tradizionale e confortevole.” Precisa Giusy Di FedeIl pane e la pizza sono la nostra storia, ma abbiamo pensato di offrire anche qualcosa che potesse andare incontro alle esigenze delle famiglie di oggi. Il pollo arrosto è un piatto pronto per chi ha voglia di una cena facile per grandi e piccoli, di qualità e gustosa allo stesso tempo. In questi anni abbiamo sviluppato una bella proposta al nostro banco gastronomia, ma così vogliamo andare a completare l’offerta . Chi vuole da noi oggi trova tutto. Dal pane alla pizza, dal pollo arrosto al vino”.

Un Pollo arrosto con la P maiuscola, marinato a freddo 24 ore con i classici aromi mediterranei e poi cotto lentamente allo spiedo per mantenerne i succhi all’intero. Un pollo buono, fatto come si deve, simbolo di una nuova era della rosticceria, che però lascia spazio ad altre proposte al bancone come i pomodori con il riso, le melanzane alla parmigiana, le verdure miste e la carbonara.

Grande importanza è sempre data all’esposizione degli altri prodotti con un grande bancone dedicato alla pizza, ai dolci e alle diverse tipologie di pane sfornati in continuazione dal laboratorio retrostante, che si trovano anche sugli scaffali. I più amati, sempre in prima fila, sono il Pane di Lariano, il Casareccio, il Pane ai fichi e quello di Segale e, ovviamente, la pizza tradizionale romana. Un assaggio di supplì è sempre dietro l’angolo, classico o cacio e pepe. Ciambelloni, crostate, torte rustiche ed i lievitati delle feste completano l’offerta del Forno.

Rustico, schietto e immediato, l’Antico Forno Roscioli, aperto nel 1972 da Marco Roscioli, ha visto cambiare Roma, è cresciuto, evolvendo la sua proposta grazie all’entusiasmo della sua famiglia, ora a capo di un autentico impero enogastronomico nel centro storico della Capitale.