I 13 ristoranti più lussuosi al mondo secondo la Guida Michelin

8 Settembre 2021

I ristoranti premiati dalla Guida Michelin con due o tre stelle sono notoriamente i migliori al mondo, caratterizzati da locali d’impatto e menu fuori dal comune. E adesso, la celebre guida ha stilato una lista di 13 ristoranti ultra-lussuosi dove è possibile concedersi un’esperienza unica, abbinando ad ogni locale hotel altrettanto esclusivi, dove passare la notte dopo aver assaggiato piatti degli chef.

  1. Alléno Paris au Pavillon Ledoyen, 8 Av. Dutuit – Parigi. Grazie allo chef Yannick Alléno questo ristorante, situato in un elegante villino nei giardini degli Champs- Élysées, è diventato un’istituzione parigina. Entrato nella storia grazie a piatti come il Foie gras affogato in brodo di crostacei, ha ricevuto le tre stelle Michelin nel 2015. L’hotel consigliato dove alloggiare è il Four Seasons George V, a pochi poca distanza.
  2. Le Cinq, 31 Av. George V – Parigi. Con un arredo ispirato al Grand Trianon, palazzo commissionato da Luigi XIV, Le Cinq è uno dei ristoranti più lussuosi di Parigi. Il tristellato ha avuto nel 2014 un cambio al vertice nella cucina con Christian Le Squer che ha preso il posto del talentuoso Éric Briffard: i piatti da non perdere secondo la Michelin sono Gamberi della baia di Dublino con maionese calda e frittelle con grano saraceno e gli Spaghetti gratinati, prosciutto di Parigi e tartufo. L’hotel dove alloggiare il Four Seasons George V, di cui Le Cinq è uno dei tre ristoranti.
  3. Vendôme, Kadettenstraße – Bergisch Gladbach. Uno schloss, tipico castello tedesco, nelle campagne di Colonia, dove dal 2000 Joachim Wissler è a capo della cucina. Esperienza e tecnica unite a idee sempre originali danno vita a pietanze raffinate, creative e armoniose. I piatti che secondo la guida non bisognerebbe perdere sono l’Uovo campagnolo, tartufo, succo di prosciutto mantecato e spuma di burro di noci, l’Arrosto di manzo Angus con succo di limone e timo e, per concludere, il dolce Gelato alla banana, arachidi caramellate e ganache al cioccolato Jivara. Per dormire la guida consiglia il 25hours Hotel The Circle.
  4. Le Louis XV – Alain Ducasse à l’Hôtel de Paris, Pl. du Casino – Monte Carlo. Questo è il ristorante dove lo chef più stellato al mondo, Alain Ducasse, ha creato il suo stile grazie a rigore, maestria nelle preparazioni, e alla continua ricerca. Una cucina ispirata ai sapori del territorio che mette in primo piano i prodotti: pesce dalla Costa Azzurra e erbe e verdure dalla Provenza. Questo locale è stato il primo ristorante d’albergo a ricevere tre stelle Michelin, quando lo chef Alain Ducasse aveva solamente 33 anni. Per passare la notte la scelta può ricadere su l’Hotel de Paris Monte Carlo o il Columbus Hotel Monaco.
  5. Restaurant de l’Hôtel de Ville, Rue d’Yverdon 1 – Crissier. In questo ristorante lo chef Franck Giovannini dirige una tra le brigate più grandi per i ristoranti di questa fascia. Consigliati la Sorpresa di uova con Oro Bianco Piemontese, foglie di spinaci e sedano croccante e la Torta delicata di mele Gala rovesciate con gelato alla nocciola tostata. Hotel da non perdere: Hôtel Angleterre & Résidence, per godersi anche la vista sul lago Lemano.
  6. Taian Table, No.161 Lane 465 Zhenning Road – Shanghai. Nasce nel 2016 dall’idea dello chef Stefan Stiller. La cucina è a vista, al centro della sala, così che l’ospite possa assistere alla nascita di ogni portata. Il menu comprende 8 piatti che cambiano ogni 6-8 settimane. I coperti? Sono solamente 20. Hotel consigliato: The Middle House.
  7. Alain Ducasse a Morpheus, Level 3, Morpheus City of Dreams, Estr. do Istmo – Macao. Ancora Alain Ducasse, ma questa volta siamo al terzo piano dell’hotel Morpheus a Macao. Tutto è studiato per creare un ambiente unico ed elegante, tra ispirazioni francesi e asiatiche. Piatti equilibrati e dal sapore intenso, quello consigliato è sicuramente il menu dello chef, quattro portate accompagnate dal carrello dei formaggi. Per un’esperienza completa la guida consiglia pernottare al Mandarin Oriental di Macau.
  8. Zen, 41 Bukit Pasoh Rd – Singapore. Il ristorante è ospitato da una bottega del 1926 che, prima di varcare la soglia, appare squisitamente asiatica. Una volta dentro gli spazio sono arredati in stile minimale, creando una chiara atmosfera svedese. Il menu dello chef Frantzén a questo rimanda, con piatti d’ispirazione nordica. Il pasto inizia con un aperitivo e antipasto al primo piano, mentre il menu degustazione di otto portate viene servito al secondo piano, in un susseguirsi di cambi di spazio particolarmente suggestivi. Hotel consigliato: Andaz Singapore.
  9. Gaon, 317 Dosan-daero, Sinsa-dong, Gangnam-gu – Seoul. In questo locale la cucina tradizionale coreana viene interpretata e modernizzata dallo chef Kim Byoung-jin. Sale dagli arredi minimali, dove godere di un percorso culinario unico. Hotel consigliato è il Park Hyatt Seoul, nel quartiere di Gangnam, tra i più in ascesa della città.
  10. A Cut, No. 63號, Section 2, Zhongshan N Rd – Taipei. Riaperto nel 2017 dopo un restyling, ha attualmente le pareti del bar ricoperte da etichette pregiate. Il menu? Tagli di carne di manzo, proveniente dagli USA e dall’Australia, vengono accuratamente grigliati nella cucina a vista. La rossa consiglia di assaggiare il soufflé per concludere il pasto. Hotel consigliato: Palais de Chine.
  11. Le Normandie, 48 Oriental Ave – Bangkok. Due le stelle Michelin per questo locale aperto dal 1958, la cui cucina francese è particolarmente sofisticata. Ristrutturato nel 2015, mantiene invariati alcuni elementi della struttura originale, come le imponenti finestre affacciate sul fiume Chao Phraya. Due hotel consigliati come meta notturna dopo l’esperienza da le Normandie: Park Hyatt Bangkok e The Sukhothai Bangkok.
  12. Jungsik, 2 Harrison St – New York. La definizione per la cucina di questo locale è New Korean, come dimostrano alcuni dei piatti consigliati dalla Michelin: Funghi con uovo in camicia, Kimbap di tonno ma anche il branzino servito semplicemente con il kimchi bianco. La Grande Mela offre l’imbarazzo della scelta in fatto di hotel, ma quelli consigliati in questo caso sono il The Crosby Hotel di Soho e il The Roxy Hotel Tribeca.
  13. The Inn at Little Washington, 309 Middle St – Washington D.C. In sala si susseguono carte da parati lussureggianti, tende, tappeti e tappezzeria ingioiellata. Davvero uno stupendo colpo d’occhio. In cucina lo chef Patrick O’Connell propone piatti che mettono in luce la stagionalità, rinunciando in qualche caso anche alle proteine animali. Da provare: Asparagi bianchi con granchio Peekytoe e caviale, Lonza di maiale da latte in crosta di noci pecan e infine Cheesecake con ananas in camicia. Hotel consigliato: Park Hyatt Washington.