Quali sono stati i food trend dell’estate nel delivery?

8 Settembre 2021

Continua l’ascesa del food delivery in Italia. Di certo il lockdown, le chiusure e in generale tutte le restrizioni causate dall’emergenza sanitaria hanno dato un’importante accelerata, ma è anche vero – appunto alla fine del 2020 il valore complessivo del mercato del digital food delivery ha superato gli 800 milioni di euro – che il trend è più che positivo ormai da diversi anni. E che il ritorno alla (quasi) normalità non si è tradotto in una flessione, anzi. Qualche numero: alla fine del 2020 il valore complessivo del mercato del digital food delivery ha superato gli 800 milioni di euro e si stima che entro quest’anno raggiungerà quota 1 miliardo. Una crescita direttamente riconducibile anche al sostanzioso aumento di ristoranti che hanno stretto sodalizi con le varie piattaforme di consegna a domicilio. A proposito di queste ultime, da JustEat arrivano interessanti dati relativi ai trend dell’estate targata 2021. Cosa hanno ordinato e mangiato gli italiani durante i mesi più caldi?

Le cucine regionali restano un must

Quando sono in vacanza, gli italiani non perdono occasione per assaporare piatti tipici. In altre parole, sono parecchio interessati alla conoscenza delle realtà enogastronomiche che identificano un determinato luogo. Anzi secondo un’altra analisi, condotta da Coldiretti/Ixè, per il 56% degli italiani il cibo rappresenta uno dei criteri su cui si basa la scelta del luogo di villeggiatura. Ma torniamo al report di JustEat. Per quanto riguarda le città di mare, i turisti (e non solo) a Napoli hanno per esempio ordinato principalmente crocché e frittatine, quelli a Palermo non si sono fatti mancare anelletti al forno e brioche con gelato. Chi ha visitato Trieste, invece, ha dato la preferenza al prosciutto di San Daniele e al salame Viennese. Più in generale, la città che ha conquistato il record di ordini relativi alle specialità locali è Roma: complessivamente sono stati richiesti ben 2.211 kg di supplì. Ma in quale momento della giornata gli italiani in vacanza si sono affidati al food delivery? Soprattutto per l’orario di cena.

L’interesse per le specialità internazionali

Gli italiani amano la cucina del loro Paese (come potrebbe essere altrimenti?) e vanno dunque alla scoperta delle specialità regionali. D’altra parte, però, da sempre nutrono interesse anche per i piatti stranieri. Per una questione di possibilità, ciò è evidente soprattutto nelle città metropolitane: secondo l’analisi di JustEat, nel corso dell’estate 2021 proprio nei più grandi centri urbani c’è stato un incremento dei piatti internazionali ordinati pari al 64%. Nella maggior parte dei casi si è trattato di pietanze appartenenti alla cucina cinese, giapponese e mediorientale (la pita, il kebab e i falafel, per esempio). Ma nell’elenco troviamo anche gli hamburger, che restano degli evergreen.

Le pietanze light e salutari

Il vero italiano è un buongustaio e non si discute. Quando è in vacanza, soprattutto, si concede peccati di gola senza particolari sensi di colpa. Però capitano quelle giornate in cui le alte temperature e l’afa portano a scegliere anche piatti light e salutari, nutrienti ma leggeri. Ed ecco che le tendenze food delivery coincidenti con i mesi caldi si sono tradotte, fra l’altro, in un aumento delle pietanze vegetariane e vegane pari addirittura al 130%. Molto richiesti gli hamburger “alternativi” (per esempio di tofu, seitan, soia, verdure) e i piatti della tradizione nostrana rivisitati in chiave vegetariana, a cominciare dalle lasagne.

Ferragosto: pizza, gelato e non solo

E il giorno di Ferragosto? In molti non hanno rinunciato al “rito” della grigliata o del picnic, ma tanti altri hanno scelto la comoda strada del food delivery: gli ordini a domicilio, infatti, sono cresciuti del 40% rispetto allo scorso anno. In tutto sono stati richiesti oltre 11.000 kg di pizze (+18%, con un trionfo della margherita), oltre 4.000 kg di pietanze cinesi (+31%), oltre 1.200 kg di hamburger (+18%), 400 kg di gelato (+51%) e anche 322 kg di insalate (+39%). Non solo. A Milano sono andati bene anche diversi piatti internazionali fra cui i ravioli al vapore, gli involtini primavera, i cheeseburger e il kebab, mentre nella Capitale il podio è stato anche in questo caso conquistato dai supplì, seguiti dai fiori di zucca in pastella e dalle olive ascolane. A Torino, invece, Ferragosto ha fatto rima sì con pizze e patatine fritte, ma anche con involtini primavera, gelato e poke bowl, parecchio gettonate pure a Napoli. A Palermo, tanti hanno optato per la classica parmigiana. JustEat ha stilato la classifica delle città in cui ci sono stati più ordini il 15 agosto: Roma, Bologna, Genova, Milano, Torino, Trieste, Napoli, Palermo, Firenze e Rimini.