Food&Wine Awards 2021: tutti i vincitori

15 Settembre 2021

Tra i tanti eventi ospitati all’interno del Vinòforum di Roma, lo scorso lunedì 13 settembre si è tenuta  l’attesa cerimonia dei Lunedì 13 settembre si è tenuta l’attesa cerimonia dei Food&Wine Italia Awards 2021, alla loro seconda edizioneFood&Wine Italia Awards 2021, durante la quale sono stati premiati i migliori professionisti under 35 dell’enogastronomia italiana e le realtà imprenditoriali del settore, all’avanguardia per quanto concerne innovazione, responsabilità sociale, sostenibilità e design. Ad assegnare i riconoscimenti di questa seconda edizione la redazione dell’edizione italiana dell’autorevole rivista statunitense, supportata nella selezione dei candidati da un gruppo di giornalisti, critici, blogger ed esperti di comunicazione e design. Ecco tutti i nomi dei vincitori e le relative categorie.

I premi individuali

Best Chef: Antonio Ziantoni, Zia Restaurant (Roma)
Nato in provincia di Roma, dopo esperienze in Francia e nella cucina de Il Pagliaccio con Anthony Genovese, Antonio Ziantoni è riuscito a far brillare una nuova stella (Michelin) nella Capitale, in breve tempo dopo l’apertura del suo Zia Restaurant. Tecnica, creatività e ottime materie prime sono le frecce dell’arco di Ziantoni capace di fare centro con ogni piatto.

Best Pastry Chef (in collaborazione con Consorzio dell’Asti e del Moscato d’Asti Docg): Mattia Casabianca, Uliassi (Senigallia, AN)
28 anni nato (e tornato da qualche anno) a Senigallia, Mattia Casabianca è approdato nel 2018 nello staff del tristellato Uliassi dopo diverse esperienze prestigiose all’estero.

Best Pizza Chef (in collaborazione con La Città della Pizza): Ciro Oliva, Concettina ai Tre Santi (Napoli)
Concettina era la sua bisnonna. Figlio e nipote d’arte, Ciro Oliva, appena trentenne, è uno degli artigiani che negli ultimi tempi ha rivoluzionato il mondo della pizza napoletana, attraverso una proposta originale, in uno dei quartieri complicati di Napoli.

Best Maître e Sommelier (in collaborazione con Damilano): Sara Repetto, Condividere (Torino)
Curriculum eccezionale: prima l’esperienza al Del Cambio, poi sei anni al Combal.zero di Davide Scabin a cui si aggiungono altre parentesi internazionali. Attualmente Sara Repetto è la responsabile di sala del ristorante Condividere, uno degli indirizzi più interessanti di Torino.

Best Bartender (in collaborazione con Bonaventura Maschio): Andrea Arcaini, Rita’s Tiki Room (Milano)
Andrea Arcaini è il bartender del Rita’s Tiki Room, progetto parallelo firmato dal Rita&Cocktails, dall’ambientazione che richiama le atmosfere californiane e hawaiiane.

Best Winemaker (in collaborazione con Vinòforum): Riccardo Baldi, La Staffa (Staffolo, AN)
Riccardo Baldi, guida l’azienda vinicola fondata con il padre nel 2004: dodici ettari di vigneto nel territorio denominato il Colle del Verdicchio. Due aggettivi per il suo vino: biologico e artigianale.

I Premi alle aziende

Premio per la Responsabilità Sociale nel vino: Marchesi Frescobaldi, per il progetto Gorgona
Gorgona, nell’Arcipelago Toscano è l’ultima isola-carcere attiva in Europa, ma ospita anche l’ottava tenuta vitivinicola di Frescobaldi. L’azienda dal 2012 ha coinvolto i detenuti nel lavoro in vigna e in cantina, offrendo loro una nuova opportunità.

Premio per la Responsabilità Sociale nel cibo: Cuoche Combattenti
Progetto di imprenditoria sociale quello di Nicoletta Cosentino, che ha come obiettivo
l’emancipazione economica e lavorativa delle donne vittime di violenza di genere. Le Cuoche Combattenti si impegnano nella produzione e commercializzazione di confetture di frutta, conserve e prodotti da forno.

Premio per l’Innovazione nel vino: Indice Bigot di Giovanni Bigot (Perleuve)
L’Indice Bigot è la creatura dell’agronomo ed esperto in viticoltura biologica Giovanni Bigot, che ha brevettato un metodo di valutazione del potenziale qualitativo di un vigneto prendendo in considerazione parametri viticoli che incidono direttamente sulla qualità del vino.

Premio per l’Innovazione nel cibo: Bella Dentro
Prima realtà in Italia che combatte gli sprechi ortofrutticoli causati da pregiudizi prettamente estetici. Succhi, conserve ed essiccati, sono infatti ottenuti da frutta e verdura imperfetta. A Milano Bella Dentro ha anche due negozi e un’Ape che porta per le strade del capoluogo lombardo i prodotti e il messaggio dell’iniziativa.

Best Interior Design (in collaborazione con la Scuola Politecnica di Design): Ditta Artigianale e Q-bic per l’Interior Design, con il progetto Ditta Artigianale Carducci a Firenze.
All’interno di un vecchio refettorio del 1300, in un palazzo d’epoca, ha aperto nel luglio 2021 il terzo locale di Ditta Artigianale, progetto di Francesco Sanapo incentrato sullo specialty coffee. La caffetteria di Sant’Ambrogio è stata disegnata dagli architetti Luca e Marco Baldini dello studio Q-bic.

Best Packaging (in collaborazione con la Scuola Politecnica di Design): Mario Di Paolo di Spazio Di Paolo
Nato come studio fotografico per l’arte contemporanea e la pubblicità alla fine anni ‘60, Spazio Di Paolo si è trasformato nel tempo in una factory specializzata nel marketing e packaging del settore Food&Beverage e del vino in particolare, creando uno stile riconoscibile grazie al ricorso a colori, materiali e forme originali.

Miglior Esperienza gastronomica in hotel: Borgo San Felice
Un borgo medievale affacciato sui vigneti del Chianti, un albergo diffuso che all’ospitalità curata nei minimi dettagli affianca una proposta enogastronomica unica firmata dell’Executive Chef Juan Camilo Quintero, alla guida del ristorante Poggio Rosso (1 stella Michelin), in collaborazione col pluristellato Enrico Bartolini.

I premi speciali

Premio “Storie di Territorio” – PromoTurismo FVG (Friuli Venezia Giulia): Fattoria Zoff di Cormons (GO)
A Borgnano, frazione di Cormons, la famiglia Zoff alleva vacche Pezzate Rosse e si
dedica all’arte casearia, in un regime di filiera chiusa che parte dalla produzione per
il foraggio per gli animali. Tra le altre attività promosse: appuntamenti didattici, degustazioni e serate di abbinamento con vini.

Premio Levoni – Storie di famiglia nel mondo della pizza: La Masardona
Anna Manfredi, nonna dell’attuale titolare Enzo Piccirillo, era chiamata la Masardona. Fu lei che nel 1945 iniziò a friggere le pizze la domenica mattina fuori dalla porta di casa. Col tempo quel soprannome è diventato l’insegna, prima di un piccolo locale a due passi dalla Stazione Centrale, poi della seconda sede napoletana in piazza Vittoria. Dal 2020 La Masardona è anche nella Capitale.