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Pollo al meglio: come maneggiarlo, conservarlo, cucinarlo

di Marta Manzo

Come conservare, maneggiare, cuocere il pollo? Ecco tutte le regole da seguire quando si acquista e si cucina questa deliziosa carne.

Che sia un rapido petto alla griglia, oppure quello con i peperoni, perfino quello arrosto della domenica, ancora oggi, tra le carni preferite nel nostro Paese c’è il pollo. La filiera avicola conta oggi in Italia oltre 46 milioni di consumatori. Il pollo è un prodotto dal gusto delicato, ma versatile e sano, i cui standard di lavorazione e distribuzione ne garantiscono freschezza e sicurezzaIl pollo è un prodotto dal gusto delicato, ma versatile e sano, i cui standard di lavorazione e distribuzione ne garantiscono freschezza e sicurezza, con etichette trasparenti, grazie a una legislazione europea uniforme in materia di alimenti e a un’ulteriore attenzione da parte del nostro Paese. Una filiera controllata però deve corrispondere all’attenzione anche da parte di chi acquista. Non solo in fase iniziale, ma anche successivamente, in termini di mantenimento, conservazione e cottura occorre seguire delle semplici regole per portare in tavola piatti a base di pollo sicuri oltre che buoni. Ecco, allora, una piccola guida su come acquistare, trattare e conservare il pollo.

Come si riconosce il pollo fresco?

Per saggiare la freschezza e la qualità della carne di pollo bisogna guardare il prodotto nel suo complesso. La pelle non deve apparire asciutta, la carne deve essere rosa, lucida, umida. Se si tratta di pollo congelato, questo non deve essere coperto da ghiaccio, se invece si tratta di una carne preconfezionata il suo imballaggio non deve essere gonfio. Una volta aperta la confezione, l’odore deve essere leggero e mai sgradevole.

Come si conserva

Una volta arrivati a casa – ricordate che è sempre bene trasportare le carni acquistate in una borsa termica – è buona norma tirar fuori dalla confezione il pollo acquistato, spostarlo in un contenitore pulito, coprirlo con la pellicola trasparente e consumarlo il prima possibile, massimo entro 2-3 giorni. La temperatura ottimale per conservare il pollo in frigorifero è tra lo 0 e i 4°C, temperatura che di solito si ritrova nella zona inferiore dell’elettrodomestico. Buona norma impone di non conservare la carne cruda accanto ad altri alimenti che andranno consumati da crudi, onde evitare contaminazioni. Nel caso il pollo sia stato già cucinato si può tenere in frigorifero per altri due giorni al massimo, da freddo e riposto in un contenitore ermetico.

Congelare e scongelare il pollo

In caso si decida di congelarlo, il pollo deve essere messo da parte nel congelatore prima della sua naturale data di scadenza – che va rigorosamente rispettata – e a una temperatura di -18°C. Confezionato in sacchetti appositi, magari già suddivisi in ragionevoli porzioni di consumo, conserverà le sue caratteristiche per circa 10 mesi. Le regole per lo scongelamento del pollo, invece, prevedono di non procedere mai a temperatura ambiente. Piuttosto, lo scongelamento dovrebbe avvenire lentamente in frigorifero, ponendo una griglia o un setaccio sopra una ciotola, in modo che il liquido di scongelamento possa drenare. Idealmente, per scongelare circa mezzo chilo di pollo serviranno circa 5 ore, mentre per un pollo interno ce ne vorranno almeno 24. In alternativa si può procedere in acqua fredda oppure utilizzando il microonde: nel primo caso la carne deve essere ben confezionata, nel secondo deve essere cotta subito dopo lo scongelamento.

Le regole di igiene

Come chiarisce ulteriormente Unaitalia, la carne avicola che arriva nelle nostre cucine è sicura e sana, grazie a un elevato rispetto degli standard igienici, condivisi in tutta l’Unione Europea, durante tutte le fasi di produzione e commercializzazione. Allo stesso modo, in casa, un’igiene ottimale della cucina e degli utensili assicurano che germi e batteri non vengano trasferiti dalle carni ad altri alimenti, soprattutto quando questi devono essere consumati da crudi. Cosa bisogna fare? Sicuramente lavarsi bene le mani, per almeno 20 secondi e con il sapone, prima e dopo aver manipolato il pollo. Quindi utilizzare taglieri e coltelli soltanto per quel prodotto e lavarli con cura una volta terminato di preparare.

Mai lavare il pollo

Diffusa quanto completamente sbagliata è l’abitudine di lavare la carne. Un italiano su 4 è convinto che lavare il pollo crudo sotto l’acqua aiuti a eliminare eventuali batteri. Ma non c’è niente di più sbagliato. Il lavaggio, infatti, non solo non elimina gli eventuali batteri presenti, ma contribuisce a diffonderli ulteriormente.

Cuocere bene la carne

Ciò che conta, piuttosto, è cuocere molto bene la carne. La carne di pollo è ben cotta quando diventa bianca e, una volta forata nella parte più spessa, rivela succhi incolori e non color sangue. La miglior soluzione, in termini di sicurezza, è quella di cuocere con cura il pollo, a una temperatura di almeno 70-85°C. Attenzione, però, a non poggiare mai il pollo già cotto sullo stesso piatto che lo conteneva da crudo.

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