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Al via il secondo Festival dell’Economia Carceraria

di Pietro Bernabini

Dal 1 al 3 Ottobre 2021 torna il secondo Festival dell’Economia Carceraria, tre giornate dedicate alle realtà carcerarie e ai detenuti.

C’è sempre una luce, anche e soprattutto quando a prima vista ciò che si nota è solo buio. È proprio la sensazione di dispersione che crea il buio a portarti a cercare una via d’uscita, o a cercare te stesso. Così la luce diventa libertà, che a sua volta diventa un motore che accende la testa e fa venir voglia di creare. Possiamo dire senza dubbio che esistono posti dove questa luce è più accecante, spesso è artificialmente creata per essere resa visibile a chi potrebbe non essere in grado di trovarla in autonomia. Il WeGil (in Largo Ascianghi 5 a Roma) per tre giorni, dal 1 al 3 Ottobre 2021, sarà uno di quei posti. Prende il via il secondo Festival dell’Economia Carceraria, tre giornate dedicate all’economia carceraria e finalizzate alla conoscenza, valorizzazione e promozione delle iniziative che coinvolgono persone in esecuzione penale.

Le realtà presenti

Ci saranno una mostra-mercato di realtà produttive intra ed extra murarie, provenienti da tutta Italia, convegni sui temi del lavoro penitenziario e dell’inclusione, una serie di appuntamenti di cucina e moda penitenziaria, un laboratorio permanente di idee e progetti per ripensare in modo efficace le attività svolte nelle strutture detentive. C’è spazio anche per la fotografia, con un’esposizione di opere realizzate in carcere, premiazioni, monologhi teatrali e molto altro, il tutto sarà fruibile anche in streaming. Obiettivo del Festival è quello di introdurre il pubblico nel mondo dell’economia carceraria, del suo grande potenziale produttivo e sociale, sinonimo di qualità e riscatto. È promosso dall’ Associazione L’Isola Solidale, dall’Associazione Semi di Libertà Onlus, dalle cooperative Co.R.R.I e O.R.T.O e da Economia Carceraria S.R.L.

Il programma dell’evento

Venerdì 1 Ottobre.
Ore 10:00: Inaugurazione e apertura del Mercato dell’Economia Carceraria (colazione, pranzo, cena e merende con prodotti dell’economia penitenziaria provenienti da tutta Italia realizzati dai detenuti); Il lavoro in carcere come strumento di dignità e reinserimento. Relatori: B. Petralia, L. Pagano, D. Cortese
Ore 11:30: L’Università in carcere. Analisi sul ruolo degli atenei nella costruzione di percorsi di riemersione alla vita. Relatori: G. Monina, A. Simone, A. Renzitelli, R. Sisti, C. Gobbi, D. Fantozzi, M. Napoleoni
Ore 13:30: Cucinare al fresco. Il progetto editoriale di Arianna Augustoni dal Carcere di Como.
Ore 15:00: Il lavoro come forma di riparazione e riconciliazione con la vittima e con la società. Relatori: V. Lo Cascio, L. Castellano, G. Stramaccioni, M. Orozco, F. Danese.
Ore 17:00: Degustazioni presso gli stand delle cooperative.
Ore 18:00: Sfilata di moda RicuciAmo. Le maison Made in Carcere, Fila Dritto, A Piede Libero.
Ore 20:30: Tutto fumo e niente arresto con il monologo teatrale di Cosimo Rega

Sabato 2 Ottobre.
Ore 10:00: Apertura Mercato Economia Carceraria
Ore 10:00: Human Library
Ore 11:30: La scuola in Carcere con la Prof.ssa Maria Teresa Caccavale
Ore 16:00: Presentazione mostra fotografica: “Faceless (Senza Volto)” di Claudio Cricca
Ore 17:00: Presentazione: Il Carcere si mette in mostra. Esposizione di opere realizzate nel laboratorio artistico dell’Alta sicurezza del Carcere di Rebibbia
Ore 18:00: Degustazione presso stand
Ore 20:00: Cena di cucina carceraria

Domenica 3 Ottobre.
Cucina Carceraria fino alle 18:00
Ore 11:00: Degustazione presso stand
Ore 12:00: Presentazione del libro Profumo di Carcere. Miseria e vanità della Banda della Magliana di Vittorio Moledda
Ore 16:00 Degustazioni presso stand
Ore 17:30: Premiazioni
Ore 18:00 Chiusura Festival.

Non mancherà di certo l’occasione di confrontarsi con nuove realtà culinarie e non, dando la possibilità a diverse persone di parlare ed esprimersi attraverso la propria cucina ed altri canali. Proprio per questo motivo, l’acquisto del biglietto diventa un gesto di responsabilità verso l’ambiente e la comunità.

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