Home Cibo 10 varietà di zucca: a ognuna la sua ricetta

10 varietà di zucca: a ognuna la sua ricetta

di Nadine Solano

Dieci varietà di zucca ognuna con le sue qualità con le quali potete realizzare dieci deliziose ricette diverse.

Leggera ma gustosa e ricca di sostanze benefiche, la zucca è fra gli indiscussi simboli della stagione autunnale e invernale. Si presta alla preparazione delle più svariate ricette, ma è anche importante scegliere quella giusta. Perché la zucca, in realtà, è un universo da scoprire. Ne esistono all’incirca 500 varietà, riconducibili a 15 specie differenti, e una minima parte (una decina) non è commestibile. Ecco una panoramica delle cultivar più note e alcune dritte da non perdere.  

  1. Zucca Hokkaido. Come rivela il nome, è originaria dell’Isola di Hokkaido, Giappone. La forma ricorda la cipolla, l’arancio intenso della buccia cattura subito l’attenzione. Il sapore fa venire in mente le castagne e le noci. Viene coltivata senza problemi anche in Italia e il suo peso massimo generalmente si assesta sui 2 kg. La zuppa Hokkaido viene utilizzata soprattutto per la preparazione di risotti e vellutate: qua una ricetta che dà grandi soddisfazioni. 
  2.  Zucca napoletana. Difficile confonderla, lunga com’è. La buccia è liscia e sottile, di colore verde. La polpa è tendente al rosso, con un sapore dolce ma anche muschiato. Purtroppo le coltivazioni si riducono costantemente, questa non è affatto una buona notizia e si spesa in un’inversione di tendenza. È ottima semplicemente cotta al forno, però si presta egregiamente anche alla realizzazione di diversi primi piatti.
  3. Zucca Butternut. Si tratta di una zucca tardiva, la raccolta avviene infatti fra novembre e febbraio. Si riconosce dalla forma oblunga, a pera. La polpa è tenera e ha un sapore dolce ma non troppo, con un retrogusto di nocciola. La zucca Butternut è l’ideale per le minestre e le vellutate, ma probabilmente dà il meglio di sé quando si tratta di flan
  4. Zucca Delica. Ha origini giapponesi ma è fra le varietà più diffuse in Italia. Tondeggiante, un po’ schiacciata, si riconosce anche dalla buccia color verde scuro/marrone e dalla polpa gialla, compatta e asciutta. In molti la scelgono per il ripieno dei tortelli e dei cappellacci, ma anche fritta è un capolavoro. Non solo. Dato il sapore molto dolce, la Delica è il jolly di diversi… dolci. Non potete non provare questa cheesecake senza cottura!
  5. Zucca mantovana. Per via della sua forma molto particolare, è conosciuta anche come Cappello del prete. E, naturalmente, è fra i fiori all’occhiello di Mantova. Altri segni distintivi sono la buccia verde con striature chiare e la polpa arancio-gialla, poco fibrosa e molto dolce. Obbligatorio è utilizzarla per i tortelli, ma consigliamo anche di tagliarla a fettine e cuocerla in forno, per poi condirla con spezie e olio extravergine di oliva. 
  6. Zucca Marina di Chioggia. A primo impatto può fare una certa impressione, perché è grossa e ha una buccia verde scuro costellata di bitorzoli. In realtà, però, questa zucca è una vera delizia. La pasta, spessa e dal colore giallo carico, è zuccherina al punto giusto. E proprio il sapore equilibrato, delicato, la rende perfetta per decine di ricette diverse. La si può cuocere al forno, lessare, preparare in umido, usare per minestre, creme, zuppe e risotti. In molti la gradiscono persino cruda, per l’antipasto o in insalata. Volete alzare il tiro? Ecco come fare gli gnocchi di zucca
  7. Zucca tonda padana. Arriva dall’America, ma viene definita così perché si è adattata egregiamente al clima della Pianura Padana e lì, infatti, la coltivano in grandi quantità. La buccia è liscia, giallo-verde, con costolature molto pronunciate. La polpa è arancione e consistente, dal sapore dolce. La zucca tonda padana è la varietà più indicata per la preparazione di marmellate e mostarde.
  8. Zucca Iron Cup. L’aspetto è molto simile a quello della Delica, ma questa zucca è più tardiva e anche più pesante: può arrivare anche a 3 kg circa. La buccia è color verde scuro, la polpa è arancione, molto soda e sostanzialmente dolce. La zucca Iron Cup è molto apprezzata per la sua versatilità: fritta è da non perdere, stufata oppure cotta al forno è la concretizzazione del connubio gusto-leggerezza. Anche come ripieno dei ravioli, merita una promozione a pieni voti. E poi ecco una chicca per l’autunno, lo sformato di zucca e ricotta
  9. Zucca Turbante. Questa zucca è come se fosse divisa in due: la parte superiore è ampia, tondeggiante, color rosso arancio; quella inferiore è biancastra, in alcuni casi con parti arancioni o verdastre, e più piccola. L’insieme ricorda, appunto, un volto e il tipico copricapo orientale. Ma a ben guardare, questa zucca somiglia pure a un fungo. Viene usata spesso a scopi ornamentali, tuttavia ha anche un ottimo sapore. Siete alla ricerca di un’idea originale? Ve la diamo noi. 
  10. Zucca beretta piacentina. Ha più di qualcosa in comune con la mantovana. E come la mantovana, è perfetta per la preparazione dei tortelli. La sua polpa giallo-arancio, compatta e priva di fibrosità, dal sapore molto dolce, è però l’ideale anche per i risotti e molti altri primi piatti, nonché per gli sformati. Hai voglia di un piatto goloso e consistente, parecchio appagante? Questa parmigiana fa per te.