Home Cibo Cos’è la salsa Worcestershire? Le origini e la ricetta

Cos’è la salsa Worcestershire? Le origini e la ricetta

di Carlotta Mariani

Una ricetta inglese versatile e saporita che ha conquistato il mondo. Scoprite la storia, il sapore e gli usi della salsa Worcestershire

La salsa Worcestershire o salsa Worcester è uno dei più famosi condimenti inglesi, sempre più usato anche nelle nostre cucine per dare un sapore diverso ai piatti o per riprodurre ricette internazionali, dal Welsh Rarebit alle Scotch eggs fino al Bloody Mary. Si tratta di una salsa liquida, nata dalla fermentazione di speciali ingredienti. La ricetta originale della Lea & Perrins è segretissima, ma si può comunque riprodurre un’ottima salsa Worcestershire in casa o acquistarla facilmente già pronta al supermercato o nei negozi di generi alimentari. Il suo sapore è intrigante così come la sua storia. Si tratta infatti di una delle più famose preparazioni nate per errore, o almeno così dicono. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere su questa ricetta.

Le origini di un classico inglese

Come vi abbiamo accennato, la salsa Worcestershire è nata per caso. Secondo la versione ufficiale Lord Marcus Sandys, ex governatore del Bengala, dopo esser rientrato nella sua città natale, Worcester, non distante da Birmingham, nel 1835 fece visita a due farmacisti della zona, John Wheeley Lea e William Perrins. Il motivo della visita era molto particolare: voleva che riproducessero un condimento che aveva assaggiato nel Sud-Est asiatico e di cui se ne era innamorato. I farmacisti si misero subito all’opera ma il risultato finale era tutt’altro che invitante. La salsa aveva un gusto troppo pungente ed era quasi impossibile mangiarla. Decisero quindi di accantonare letteralmente il progetto abbandonando la botte con la preparazione esotica nello scantinato. Dopo due anni si ricordarono di quella strana salsa, la assaggiarono e si resero conto che era diventata buonissima. Così ne iniziarono la commercializzazione e quasi 200 anni dopo siamo ancora qui a parlarne.

In realtà, c’è chi sottolinea che non ci siano prove che Lord Sandys sia mai stato governatore del Bengala o che abbia mai visitato questa zona del mondo. La storica del cibo Seren Charrington-Hollins ricorda poi che la tradizione di lasciare fermentare il pesce per ottenere una salsa da aggiungere ai vari cibi è di origine romana. Si chiamava garum e da qui deriverebbe la colatura di alici che tutti noi conosciamo oggi. È bello però pensare che una preparazione dal sapore così complesso sia frutto di una storia esotica e affascinante.

Che cosa c’è dentro?

Abbiamo detto che la ricetta della Lea Perrins è segreta. Sappiamo però che include acciughe, scalogno olandese, aglio, melassa, zucchero, sale, tamarindo, peperoncino e spezie. Il tutto viene fermentato per 18 mesi. Si può preparare qualcosa di simile e veloce in casa pestando chiodi di garofano e peperoncino essicato. Inserite in un frullatore l’aglio, lo scalogno, le acciughe, l’aceto di vino, lo zucchero di canna, lo sciroppo di tamarindo e le spezie appena pestate. A questo punto frullate tutto fino a ottenere un composto omogeneo; filtrate e conservate in frigorifero. Si tratta di una preparazione ipocalorica, con basso contenuto di colesterolo per cui è adatta anche chi è a dieta, ma anche a chi è intollerante al lattosio. Controllate in etichetta perché, in mancanza di frumento o malto d’orzo, può essere gustata pure dai celiaci.

Che sapore ha la salsa Worcestershire?

Qualcuno dice che questa preparazione inglese ricordi la salsa barbecue, ma la prima ha un gusto particolarmente agrodolce con una punta piccante, mentre la seconda è caratterizzata da sentori affumicati. La salsa Worcestershire ha un sapore intenso e complesso, in cui le note salate, dolci, piccanti, acide e speziate sono in perfetto equilibrio. In una sola parola: umami. A seconda della ricetta e del marchio, il condimento al palato può risultare leggermente diverso, ma accompagna sempre benissimo la carne, bianca e rossa, le verdure, le ostriche e i formaggi.

Usi in cucina

La salsa Worcestershire è l’ingrediente chiave del cocktail Bloody Mary o della sua variante analcolica, il Virgin Mary. È un condimento versatile, spesso usato per marinare o insaporire la carne da cuocere al barbecue, come l’hamburger al bacon. Provatelo ancora nella tartare di manzo o per cucinare grandi piatti al forno come le ali di pollo glassate oppure il pollo all’arancia.

Nell’arcipelago britannico amano aggiungerla ai pasticci di carne. Avete letto bene, sia lo Shepherd’s Pie inglese che la Guinness Pie irlandese contengono la Worcestershire. Negli Stati Uniti, invece, si aggiunge alla preparazione del pollo del Generale Tso, una ricetta d’ispirazione cinese nata a New York, alla jambalaya, una specie di paella che si gusta in Louisiana, o alla famosa Caesar salad. E non solo nella carne. Poche gocce di salsa Worcestershire vengono aggiunte alle ostriche Kilpatrick di origine australiana oppure alle ostriche alla Rockfeller per regalare un sapore unico a piatti eleganti. Anche in Giappone queste specialità è molto amata. Del resto è ricca di umami, gusto a cui tende tutta la cucina giapponese tradizionale e moderna. Non stupitevi allora di trovarla in piatti come le frittatine okonomiyaki o la cotoletta tonkatsu.

Ancora, provate ad aggiungerne un cucchiaino alla vellutata di zucca o alla zuppa di pomodoro. Usatela per insaporire le verdure saltate in padella, il vostro sandwich preferito o tante salse. Qualche goccia di Worcestershire è l’ingrediente segreto per salse super sfiziose, dalla salsa cocktail per i gamberi a quella bbq fino alla salsa cheddar e ai dressing per insalate saporite e originali.