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Frau Knam apre la sua boutique di pasticceria a Milano

di Marta Manzo

Da un’idea sorta durante il primo lockdown ad Alessandra Mion, ovvero la moglie di Ernst Knam, nasce il nuovo locale Frau Knam.

Ha aperto di fronte alla pasticceria del marito, in via Anfossi 19. Frau Knam, all’anagrafe Alessandra Mion e moglie del re del cioccolato Ernst Knam, ha infine aperto a Milano le porte della sua nuova, piccola, boutiqueUn’idea che nasce durante il primo lockdown, quando Ernst insegna ad Alessandra crostate e impasti. E quando, poco dopo, sui social Frau Knam inizia a pubblicare in autonomia alcune video-ricette. Arriva quindi un libro, scritto a quattro mani, poi ecco che prende forma il progetto: produrre, esporre e vendere le sue piccole creazioni. 

Il locale

Supportata nel design dall’estro di Matteo Bruschi, con un laboratorio a vista per consentire di ammirare il lavoro delle pasticcere (tutte donne), nel locale di Frau Knam i prodotti sono esposti come veri e propri gioielli. Ci sono dunque 24 tipi di bignè croquelin, dolci e salati, tavolette, cioccolatini, dolci al cucchiaio, torte settimanali, ma anche praline, biscotti sablé, quindi dragèes, confetteria, cri cri, marzapane, caramelle, miele, tisane. Ci sono due produzioni esclusive a marchio: i confetti con la mandorla d’Avola e il ricercato cioccolato fondente Frau Knam Señorita 72, che il marito le ha dedicato.

E c’è anche un angolo per completare gli acquisti con tutto quel che può servire per preparare: ci sono tazze, grembiuli, borracce, scatole di latta e i famosi legnetti che Frau Knam ha collaudato per la stesura degli impasti (soprattutto della sfoglia). Veneziana di origine, milanese d’adozione, Alessandra Mion ed Ernst Knam si sono sposati nel 2010, grazie alla ricetta inconfondibile della mousse mango e frutto della passione. Laureata in Giurisprudenza, è arrivata nei locali del marito nel 2014 come direttore commerciale, lavorando soprattutto nell’organizzazione di eventi e nello sviluppo del brand. Che continuerà ulteriormente a espandersi: c’è già in cantiere, infatti, una terza insegna, dedicata ai dolci senza glutine e senza lattosio.