Home Cibo Coxinha brasiliana: cos’è e come si cucina lo street food brasiliano

Coxinha brasiliana: cos’è e come si cucina lo street food brasiliano

di Stefania Leo

Cosa sono le Coxinhas? Scopriamo insieme questo tipico street food brasiliano simile ai nostri arancini ma diverso nella preparazione.

Nome esotico, concetto culinario molto – quasi troppo – familiare: oggi vogliamo fare un viaggio in Brasile alla scoperta della Coxinha. Si tratta di un boccone da street food a base di pollo e che ne ricorda una coscia con la sua forma piramidale e un po’ allungata. All’esterno è croccante e dorata perché viene fritta. Le sue origini? Hanno a che fare con qualche capriccio di gola.

Cos’è la coxinha

Molto popolare in Brasile e Portogallo, la parola coxinha, in portoghese, significa “coscina“. Questo antipasto a base di carne di pollo, farina di grano e acqua prevede che la carne sfilacciata o tritata sia posta al centro di una sfoglia di pasta a base di brodo di pollo. All’interno ci può essere anche una farcitura di crema di formaggio e verdure. Successivamente, viene ricoperta di pangrattato e fritta in olio bollente. La forma ricorda quella degli arancini siciliani, ma non la imita alla perfezione. Infatti, l’aspetto della coxinha ricorda più una coscia di pollo

Un po’ di storia

La coxinha nasce nel XIX secolo, a San Paolo. Seguendo la storia in questo luogo, si pensa che il boccone fritto sia nato per essere commercializzato come sostituto più economico e durevole delle tradizionali cosce di pollo fritte, vendute davanti ai cancelli delle fabbriche. 

Poi c’è un’altra teoria, più romantica. Tra le leggende legate all’origine di questo piatto, si narra che per soddisfare la passione per la cosce di pollo del figlio del Conte D’Eu, Gastone D’Orleans, e di Isabella del Brasile, figlia dell’imperatore Pietro II, gli chef di corte avessero inventato questa finta coscia fritta, ottenuta sfilacciando un petto di pollo e arricchendone il gusto con altri ingredienti. 

C’è anche chi sostiene che la coxinha sia stata inventata dagli schiavi africani, che erano soliti conservare gli scarti di pollo ancora attaccati alle ossa. Per renderli sazianti, li avvolgevano con un impasto a base di manioca per poi friggerli. Un po’ come la ricetta anti-spreco a base di rigaglie di pollo oggi nota come supplì.

Come si prepara

La coxinha si prepara creando una pasta fatta a base di brodo di pollo, latte, burro, farina e uova. Dopo averla stesa, la si farcisce con pollo e verdure. Il tutto è passato in pastella e poi fritto. La nostra ricetta prevede una farcitura con pollo bollito e poco sugo al pomodoro ma ci sono tantissime varianti, che prevedono ripieni a base di verdure o formaggi. Per accorciare i tempi di preparazione, puoi portarti avanti con alcune preparazioni come il brodo, la pasta e il ripieno di base. Ricorda: la coxinha va servita calda, magari accompagnata da del tabasco.

Le differenze con gli arancini

Guardando qualche immagine di coxinhas sicuramente sarà saltata all’occhio la somiglianza con gli arancini siciliani. Oltre a differire nel nome, ciò che cambia nell’arancino è l’involucro: al posto della pasta, contenitore più compatto, in Sicilia si usa il riso, compattato con le mani o con delle forme ad hoc. In più, nella ricetta originale brasiliana non c’è sugo di pomodoro nel ripieno. Se ami lo street food, non ti resta che mettere la coxinha tra le ricette da provare: farai un salto dall’altra parte del mondo, rimanendo fermo nella tua cucina.