Home How to Meno spreco e più local: le nuove abitudini alimentari degli Italiani

Meno spreco e più local: le nuove abitudini alimentari degli Italiani

di Marta Manzo

La ricerca svolta da Altroconsumo mostra come le nostre abitudini alimentari siano cambiate dopo la pandemia. Ecco come e perchè.

Siamo più attenti a non sprecare il cibo, preferiamo comprare locale e sostenibile per l’ambiente e abbiamo riscoperto l’amore per la cucina in casa. Insomma, non siamo più quelli di prima. A fotografare la nostra ripartenza e le abitudini alimentari post Covid è un sondaggio di Altroconsumo, i cui risultati sono stati presentati durante il Festival del Giornalismo Alimentare di Torino.

I dati della ricerca

Secondo i risultati dell’indagine, condotta su un campione di consumatori di età compresa tra i 25 e i 79 anni, distribuiti come la popolazione generale per quanto riguarda sesso, età ed area geografica, il 23% delle persone – cioè 1 su 4 – ha affermato di cucinare più spesso in casa rispetto all’era pre-Covid. E non solo: il 17% degli intervistati ha anche affermato di sprecare effettivamente meno cibo e di prestare molta più attenzione alla sostenibilità (30%) e alla provenienza (27%).

A cambiare non siamo stati soltanto noi, infatti, ma anche i luoghi in cui facciamo la spesa. Il 19% del campione ha dunque dichiarato di rivolgersi con più frequenza ai negozi di vicinato, come alimentari e botteghe, mentre il 14% di ricorrere maggiormente a Internet per fare la spesa. Inoltre, terminata la fase di lockdown, abbiamo riportato gli alimenti a lunga conservazione sugli scaffali. Sono, infatti, sugli stessi livelli del pre-Covid. Come ha dichiarato il 90% degli interpellati, l’acquisto di questo tipo di prodotti è tornato alla stessa frequenza precedente.

Altri aspetti ci fanno preferire un prodotto a un altro, secondo l’indagine, sono una maggiore attenzione rivolta alle proprietà salutari (+19%) e nutritive (+14%) degli alimenti. Nel complesso, un intervistato su cinque (20%) ritiene che le proprie abitudini alimentari siano più salutari oggi rispetto a quelle precedenti alla pandemia Covid-19. Tra i giovani tra 25 e 34 anni, questa percentuale sale ulteriormente ed è pari al 32%. Mentre il costo, invece, è la voce che il 17% delle persone coinvolte nella nostra indagine tiene ora maggiormente in considerazione.