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Macchina per la pasta: ecco perché si chiama Nonna Papera

di Alessia Dalla Massara

Presente in quasi tutte le case d’Italia, la macchina della pasta ha anche un nome curioso, Nonna Papera: ma perché si chiama così?

Il nome di Nonna Papera richiama nell’immediato i fumetti Disney e, più precisamente, la capostipite della famiglia di paperi più famosi della storia. Non serve aver avuto nipotini appassionati, né tantomeno essere stati da bambini accaniti lettori delle intricate vicende della fattoria di Paperopoli; le storie e la vita di Nonna Papera sono famose e conosciute per ben altri motivi.


Ed è qui che entra in gioco il mondo della cucina, di quella di una volta, che ha ancora ben poco a che fare con l’universo televisivo dei primi programmi tv, anticipandone tuttavia il successo.
Se osserviamo con attenzione Elvira Coot – vero nome di Nonna Papera – è una vera chef ante litteram, simbolo di quella figura mitologica della massaia domestica pronta a cucinare i piatti della tradizione (torte di mele, e soprattutto ricchi piatti di pasta fatta in casa) per tutta la famiglia.

Qual è il legame con la macchina per la pasta?

Qui la domanda sorge spontanea. Siamo abituati a chiamare l’attrezzo che utilizziamo per tirare le sfoglie di pasta fatta a mano come la nostra cuoca beniamina, ma perché? In realtà, non c’è una spiegazione che riesca ad andare oltre la semplice associazione tra la cucina casalinga e il rito della pasta fatta in casa. Già a partire dagli anni ’70, infatti, questo strumento era chiamato “la macchina della nonna” (sicuramente in relazione al fatto che erano soprattutto le nonne ad utilizzarla) ma è solo più di recente che all’appellativo nonna è stato aggiunto il soprannome di Papera a voler richiamare la sorridente e sempre disponibile vecchietta dei fumetti: pronta a preparare all’istante un bel piatto di pasta fumante con cui sfamare i suoi numerosi nipotini.