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5 erbe spontanee da raccogliere in autunno

di Stefania Pianigiani

Anche in autunno la natura ci offre tante erbe spontanee da raccogliere: scopriamone 5 perfette per arricchire le vostre ricette.

Camminare all’aria aperta fa sempre bene, sia alla mente, che al corpo, e se le vostre passeggiate sono spesso in campagna, ricordatevi sempre di portare con voi un sacchetto di carta e un paio di guanti. Perché la natura regala sempre tanti di frutti e di erbe spontanee, e anche in autunno, ce ne sono molte da poter utilizzare in cucina. Basta aguzzare la vista. Buone e sane, le erbe spontanee fanno bene alla nostra salute in quanto ricche di vitamine e altri principi attivi, aiutano il nostro organismo a rafforzare le sue difese immunitarie e a prepararlo all’inverno. Da sempre utilizzate nella cucina tradizionale o come rimedio casalingo contro i malanni, ecco 5 erbe spontanee da raccogliere in autunno: 

  1. Senape selvatica. La Sinapis arvensis non teme il freddo, quindi da ottobre in poi, scrutate bene i campi oppure i bordi delle strade di campagna, perché è la sua stagione. I piccoli fiorellini di colore giallo vivo cominciano a sbocciare dalla primavera inoltrata fino a settembre, mentre in autunno i fiori lasciano spazio ai frutti, lunghi baccelli contenenti piccoli semi scuri. Le foglie di senape hanno un sapore che richiama un po’ gli spinaci e si possono scottare e aggiungere alla frittata, mentre i semi della senape si aggiungono alle insalate, oppure vengono usati per la preparazione della famosa salsa da utilizzare per accompagnare piatti di carne bianca o verdure.
  2. Topinambur. Il Topinambur (Helianthus tuberosus), è sempre più apprezzato in cucina per quel suo gusto delicato, che sembra un incrocio tra il carciofo e la patata. Siamo abituati a mangiare le radici di topinambur in ogni modo: stufate, fritte come chips, nel risotto, sotto forma di crema, ma sapete che anche i suoi fiori e le foglie sono commestibili? Sì, quelle belle margherite gialle che crescono spontaneamente in campagna nei mesi autunnali, si possono mangiare tranquillamente. Usateli freschi nelle insalate, alle quali daranno un tocco di vivacità, mentre se li essiccate, i petali, vi saranno d’aiuto per arricchire gli impasti di grissini, cracker e pane. Le foglie giovani, sbollentatele velocemente, vi sorprenderanno per il risultato aromatico e croccante.
  3. CaccialepreLa Reichardia picroides è un erba amara che ha proprietà diuretiche, rinfrescanti e depurative. Le migliori da usare in cucina sono le foglie giovani, perché molto tenere, quindi il periodo di raccolta migliore  è l’autunno o l’inverno.  Si raccomanda di tagliare la base della rosetta con un coltellino, in questo modo, la radice, rimarrà al suo posto, e continuerà a produrre nuove foglie. La caccialepre si consuma cruda, condita semplicemente con olio, sale e limone o aggiunta ad altre misticanze, mentre le foglie essiccate servono per tisane e decotti. Si può anche lessare la caccialepre, e usarla come ripieno per torte salate o ravioli. 
  4. Tarassaco. La bellezza di questa erba spontanea, detta anche Dente di Leone è che si può trovare dalla primavera fino a tutto novembre. Del tarassaco non si butta via nulla: fiori, foglie e radici, tutto è commestibile, ed è fonte di vitamine e minerali. È una pianta erbacea perenne molto diffusa, usata fin dall’antichità come rimedio naturale per le sue proprietà diuretiche e depurative. In cucina può essere utilizzata in tantissime ricette: si può semplicemente stufare in padella con uno spicchio d’aglio e un filo di olio extravergine di oliva, oppure si possono usare le foglie per aromatizzare il burro o per fare un pesto per condire la pasta.
  5. Centocchio. Per il suo piccolo fiore bianco che richiama una piccola stella, il centocchio è conosciuto anche come Stellaria media. È  una delle poche piante che si trova sia in autunno che in inverno, ha un alto valore nutritivo, in quanto è ricca di magnesio, calcio, ferro, silicio, vitamina A e vitamina C, e abbassa i livelli del colesterolo. Le sue foglie normalmente si consumano crude e sono ottime per farci il pesto o da aggiungere all’insalata, inoltre sono ottime anche per preparare un  decotto, ed è utile a chi soffre di anemia. Ma fate attenzione, questa pianta contiene Saponina, quindi è meglio non eccedere nelle quantità.