Home Cibo Olio di vinaccioli: il grasso buono dall’utilizzo poliedrico

Olio di vinaccioli: il grasso buono dall’utilizzo poliedrico

di Marta Manzo

L’olio di vinaccioli viene estratto dai semi della vite. Si presta agli usi più disparati: dalla cucina alla cosmesi.

Ogni acino d’uva ne contiene da uno a quattro, immersi nella sua polpa. I piccoli semi della vite, conosciuti come vinaccioli, sono caratterizzati da un rivestimento duro e resistente e contengono diversi tipi di grassi, come gli acidi linoleico, oleico, palmitico. Dalla loro lavorazione, nasce un olio: l’olio di vinaccioli, appunto. Sottoprodotto della fabbricazione del vino, l’olio di vinaccioli si estrae dai semi contenuti negli acini. Ogni seme contiene olio per circa il 10, massimo 20%, a seconda della cultivar che si utilizza. Questi semi vengono prima essiccati, affinché l’olio ottenuto abbia buone caratteristiche organolettiche e un buon contenuto di polifenoli, quindi si passa alla loro spremitura. 

Come si estrae

Tradizionalmente, l’olio di vinaccioli si estrae meccanicamente, utilizzando presse idrauliche o a vite. Si utilizza, però, anche un altro metodo, quello di estrazione a solventi. Infine, un’ultima tecnica prevede di estrarre l’olio tramite l’ausilio dell’acqua calda. 

Come si usa

L’olio di vinaccioli è molto utilizzato in tanti campi: in quello industriale, per esempio, si usa nella fabbricazione delle vernici, mentre in cosmesi, grazie alle proprietà benefiche che gli vengono attribuite (alta presenza di Omega6 e polifenoli) viene utilizzato per preparati topici, in grado di proteggere dagli agenti atmosferici e dall’invecchiamento.

L’olio di vinaccioli in cucina

Dal sapore delicato, lievemente agrodolce e profumato di vino, in cucina, invece, è un ottimo prodotto da impiegare in diverse preparazioni. Oltre a essere ottimo a crudo, per condire insalate, per marinature, per piatti al vapore, è un vero toccasana per la salute. Sempre gli acidi grassi polinsaturi e gli antiossidanti che naturalmente contiene, infatti, lo rendono efficace nel contrastare alti livelli di colesterolo nel sangue. Si può utilizzare anche per friggere, considerato il suo alto punto di fumo, che si aggira intorno ai 230°C. 

Come conservarlo

Essendo un prodotto molto naturale, l’olio di vinaccioli tende a irrancidire piuttosto velocemente ed è consigliabile consumarlo entro al massimo 6 mesi dall’apertura. Per conservarlo correttamente, poi, valgono le stesse regole di altri oli: lontano da fonti di calore, in un luogo riparato e buio, senza sbalzi termici.