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Sostenibilità e vino: la storia dell’azienda Domodimonti

di Pietro Bernabini

Domodimonti è un’azienda vitivinicola marchigiana che ha fatto della sostenibilità e della qualità la sua ragione di vita.

Nelle Marche, a Montefiore dell’Aso, nasce Domodimonti. Una società agricola nata dall’amore, sia quello tra i due coniugi Francesco e Maria Bellini, che quello per questa terra. I due, originari di queste zone, vivevano in Canada e, nel 2003, si innamorano al prima vista di questo appezzamento di terra, scorgendo un’opportunità di omaggiarlo e valorizzarlo attraverso la produzione di vini che fossero in totale armonia con la natura stessa. Nel totale rispetto del paesaggio, la struttura che costruiscono non è in superficie, ma è ricavata all’interno della collina al centro dell’azienda agricola, tanto da risultare quasi invisibile se cercata dai promontori più vicini.

In questo spazio si è voluta dare importanza a vitigni autoctoni: parliamo di Passerina, Pecorino e Montepulciano, accompagnati da vitigni internazionali di rilevanza come il Merlot e Petit Verdot. Ma la parte più affascinante del tour di questa realtà è senz’altro la visita alla bottaia: 140 barrique e 19 tonneaux disposti all’interno di un anfiteatro naturale. La filosofia operativa si basa su tre principi fondamentali: sostenibilità, purezza e innovazione. Il dottor Bellini ha sostenuto diversi sforzi per far si che la cantina raggiungesse una sostenibilità energetica del 100%. E ciò è stato possibile grazie all’installazione di un impianto fotovoltaico in grado di rendere la produzione totalmente sostenibile grazie all’uso di energia rinnovabile. Inoltre, tutte le acque reflue della cantina prima di essere scaricate vengono purificate attraverso diversi impianti. Dal 2003, tutte le pratiche utilizzate negli impianti vitigni e nella lavorazione, seguono e superano gli schemi dell’agricoltura Biologica.

La prima volontà del dottore era, infatti, quella di produrre un vino puro, contenente solamente i risultati di un processo naturale di vinificazione. Le uve a bacca bianca, ad esempio, appena vendemmiate vengono sottoposte a trattamenti cirogenici a temperatura controllata, per garantire in maniera naturale una conservazione delle componenti aromatiche. Il processo produttivo in vigna è garantito da impianti di altissima qualità, per lo stoccaggio e la maturazione dei mosti. Il controllo costante di temperature e umidità viene gestito automaticamente da centraline collegate agli impianti e la catena di imbottigliamento permette di imbottigliare circa tremila bottiglie l’ora in autonomia, in ambiente sottovuoto e atmosfera controllata. Le Marche sono una regione bellissima, dove la natura è protagonista davvero. Domodimonti non è altro che una conseguenza che la bellezza stessa ha creato. Il suo compito è oggi, quello di difenderla. E sembra riuscirci alla grande.