Home Cibo Abbinamenti insoliti: 8 esempi di cibi che non ti aspettavi di vedere insieme

Abbinamenti insoliti: 8 esempi di cibi che non ti aspettavi di vedere insieme

di Nadine Solano

Avete mai sentito parlare di food pairing? Gli abbinamenti alimentari su base molecolare. A volte sembrano strani, ma possono sorprendere.

Hai mai sentito parlare di food pairing? La traduzione letterale è abbinamento alimentare, ma la questione è tutt’altro che banale, come invece potrebbe risultare a primo acchito. Il bello del food pairing è che va molto oltre gli accostamenti noti e ormai collaudati, per diventare un fertile terreno di sperimentazione. In altre parole, si tratta di esaminare la composizione molecolare dei vari cibi e, su questa base, individuare mix anche inediti e strani. Ovvero matchare alimenti che apparentemente sono distanti anni luce fra loro. E che invece, messi insieme, funzionano alla grande. Per passare dalla teoria alla pratica, ecco 8 esempi che garantiscono un effetto sorpresa e possono dare grandi soddisfazioni.

  1. Banana e bacon. Che la frutta possa andare a nozze con i salumi non è certo una novità, e basti pensare alla super classica combo prosciutto-melone. Pochi, però, sanno che la banana è perfetta con il bacon. La carta vincente è proprio il contrasto netto: il primo alimento, con la sua estrema dolcezza, esalta al massimo il sapore intenso e speziato dell’altro. Per provare, basta semplicemente sbucciare una banana, tagliarla in due o tre parti, avvolgere ogni pezzo in una fettina di bacon, fissare con degli stecchini e lasciare una decina di minuti nel forno caldo.
  2. Agnello e albicocca. In realtà questo è un abbinamento molto antico, riconducibile alla cucina mediorientale: se ne trova traccia addirittura in alcuni documenti del XII secolo. Da qualche tempo è tornato in auge, anche grazie al grande potere attrattivo delle specialità esotiche. Le note dolci e al contempo acidule dell’albicocca mettono in risalto il sapore della carne marinata e per alcuni versi risultano anche simili. Più che di contrasti, quindi, in questo caso si può parlare di strategici richiami.
  3. Kiwi e ostriche. Ok, questo abbinamento può risultare alquanto improbabile e non troppo attraente. Invece ci sono delle sorprese: il 40% delle molecole che costituiscono l’aroma di questi due alimenti coincide. Il sodalizio, quindi, funziona in virtù della similitudine. Come procedere? È sufficiente adagiare una fettina molto sottile di kiwi sull’ostrica prima di gustarla.
  4. Gamberi e arachidi. Un abbinamento perfetto per chi ama i sapori intensi e decisi, ma anche dolciastri. L’importante è che le arachidi siano tostate ma non salate. Il massimo dei risultati si ottiene tritandole e lasciandole marinare per almeno 12 ore in un recipiente contenente anche i gamberi sgusciati, succo di limone, aglio e spezie, quelle che si preferiscono. Trascorso il suddetto tempo, si passa il tutto in padella per qualche minuto, con un po’ d’olio, e il gioco è fatto.
  5. Maiale e ciliegie. Questa è una combinazione più conosciuta delle altre, che si traduce in un contrasto di sapori molto raffinato e gradevole. Per quanto riguarda la carne, il taglio ideale è il filetto. Le ciliegie denocciolate possono essere cotte una decina di minuti in padella, naturalmente insieme al maiale stesso (meglio se infarinato), oppure utilizzate come accompagnamento sotto forma di salsa o composta.
  6. Parmigiano e salmone. Il pesce non si abbina ai formaggi: un luogo comune ormai abbondantemente superato. E c’è da dire che l’accoppiata parmigiano-salmone sta facendo proseliti. Ci riferiamo a quello affumicato, importante sottolinearlo. Il formaggio a scaglie, le fettine di pesce e la rucola danno vita a un’insalata che attiva felicemente tutte le papille gustative, ma il sodalizio in questione è da provare anche per la preparazione di primi piatti (si consigliano pennette o tagliatelle).
  7. Mirtilli e funghi porcini. Sapori di montagna. Che apparentemente c’entrano poco l’uno con l’altro, e invece si incastrano alla perfezione. La delicatezza dei porcini, quella loro impronta che vira verso il dolce crea un armonioso continuum con l’impronta agrodolce, lievemente astringente delle bacche. La combo, però, è suggerita soltanto per i risotti. In altri modi non rende, anzi può deludere.
  8. Pollo e ostriche. Con la sua delicatezza, la carne di pollo valorizza e al contempo attenua la salinità delle ostriche: ecco perché questo abbinamento è decisamente da provare. Come procedere? Suggeriamo di gratinare i molluschi e accompagnarli al pollo semplicemente rosolato in padella.