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Milano-Parigi nelle 5 tappe (gastronomiche) ferroviarie del Frecciarossa

di Alessio D'Aguanno

Finalmente è stata inaugurata la linea Frecciarossa Milano-Parigi. Noi vi proponiamo delle specialità gastronomiche per ogni tappa.

Da sabato 18 dicembre, dopo 11 anni, verrà riattivata la linea ferroviaria Milano Centrale-Parigi. Due Frecciarossa al giorno – il primo con partenza alle 6.25 da Milano e arrivo a Parigi alle 13:22, il secondo alle 15:53 con arrivo a Parigi alle 22:25 – porteranno i passeggeri nella capitale francese. A fare il percorso inverso ci saranno altrettanti treni che, da Paris Gare-De-Lyon, partiranno alle 7:26 e alle 15:18 con arrivo a Milano Centrale alle 14:07 e alle 22:07.

Se la notizia è stata accolta a braccia aperte dai tanti cittadini italiani che amano la Francia e dai francesi che vivono in Italia, interessante è anche la scelta della proposta gastronomica che la compagnia ferroviaria ha deciso di dedicare a queste due tratte, che diventeranno cinque nei prossimi mesi. A firmare i piatti serviti sarà lo chef Carlo Cracco con tre proposte: il menu Easy Gourmet” con club sandwich, patatine San Carlo, birra Nastro Azzurro/Coca Cola Zero, dolce e acqua, Tradizione Italiana con pasta al pomodoro e basilico, birra Nastro Azzurro/Coca Cola Zero, biscotti e acqua e Freschi Sapori, con un piatto freddo, birra Nastro Azzurro/Coca Cola Zero, biscotti e acqua.

Certo, il cibo da treno si sa che non è il massimo, quindi perché non sognare un po’ con la mente e scoprire una specialità gastronomica per ogni tappa di questo viaggio tra Italia e Francia partendo con il primo treno del mattino? Tutti in carrozza.

  1. Torino Porta Susa – 7:09. È mattino presto. La città è ancora grigia e si vedono poche persone in giro per la strada. La giornata è iniziata prestissimo e abbiamo bisogno di tanta carica per poterla far partire al meglio. La risposta è solo una: il caffè, ma non quello classico. Nella città sabauda, infatti, è tradizione consumare una bevanda calda e corroborante che risponde al nome di Bicerin. Si tratta di un mix di caffè, latte e cioccolata calda – rigorosamente da non mischiare – nato nello storico Caffè Al Bicerin di Piazza della Consolata, aperto dal 1763. Se il nome sta a indicare il bicchierino senza manico in cui viene servito, la bevanda è un’evoluzione della bavareisa, una bevanda settecentesca a base di cioccolato, caffè, latte e sciroppo. Da quando gli ingredienti vengono serviti nel medesimo bicchiere, delle tre varianti – pur e fiur (simile all’odierno cappuccino), pur e barba (caffè e cioccolato), ‘n poc ‘d tut (“un po’ di tutto”) – è emersa l’ultima, che corrisponde alla bevanda odierna. Oggi, l’unica versione autentica si gusta qui, in questo salotto torinese fermo nel tempo.
  1. Modane – 8:33. La seconda tappa di questa tratta ci porta a Modane, un piccolo comune francese di poco meno di 4.000 abitanti, situato nel dipartimento della Savoia della regione dell’Alvernia-Rodano-Alpi. Parte del Regno di Sardegna fino al 1860, quando è stato ceduto alla Francia, il comune di Modane è diventato prima di confine tra l’Italia e la Francia e poi, nel 1875, a seguito dei rapporti sempre più tesi tra i due paesi, la Francia ha costruito il Fort du Replaton per controllare l’entrata del tunnel ferroviario della città. Ora che i climi sono più distesi, non potrebbe esserci tappa più insolita e  gradita per assaggiare una specialità gastronomica dolce. Si tratta del Pain de Modane. La tradizione vuole che questo lievitato nasca alla fine dell’Ottocento, quando iniziarono i lavori di scavo del traforo del Fréjus. Di domenica, gli operai mangiavano un dolce con l’uvetta. Delle tante ricette nate negli anni in seguito, è spiccata quella del panificio di René Bouvet nel 1930. Gli ingredienti? Una brioche farcita con crema di mandorle, confettura di albicocche e scorze d’arancia candite.
  1. Chambéry-Challes-Les-Eaux 9:51. Dopo due tappe a elevato tasso zuccherino, è arrivato il momento di un’altra tappa, sempre dolce. Ci troviamo a Chambéry, comune di quasi 60.000 abitanti e capoluogo del dipartimento della Savoia. Qui, nella capitale del Ducato di Savoia dal 1416 al 1563 e Città alpina dell’anno 2006, la tappa è dedicata al Gateau de Savoie – in italiano Torta savoiarda o Biscotto di Savoia – un dolce delle feste inventato nella città nel 1358. Creato probabilmente da Pierre de Yenne, su richiesta del Conte di Savoia Amedeo VI che riceveva il suo sovrano Carlo IV del Lussemburgo, il dessert è composto da tuorli d’uova, zucchero, farina, albumi montati a neve e da alcuni ingredienti – zucchero vanigliato e aromi, come limone, cannella e fiori d’arancio – che si sono aggiunti nel corso dei secoli. L’abbinamento perfetto? Una buona tazza di tè.
  1. Lyon Part Dieu – 11:08. Il desiderio di monosaccaridi è stato ampiamente soddisfatto. Alle 11 di mattina non si può che proseguire il viaggio gastronomico con uno spuntino salato. Siamo a Lione, nel sud-est della Francia, nel capoluogo della regione Alvernia-Rodano-Alpi. Dopo Parigi e Marsiglia, è la terza città più popolosa d’oltralpe, la seconda dopo la capitale considerando anche l’area metropolitana. In uno spazio geografico così ampio, com’è ovvio, tantissime sono le ricette e i prodotti caratteristici da degustare. Non essendo ancora ora del pranzo, scegliamo per  quest’occasione un tipico antipasto della città, la Salade lyonnaise. Si tratta di un’insalata realizzata con foglie di insalata verde, tradizionalmente ricci o denti di leone, pancetta affumicata fritta, crostini di pane secco dorati nel burro, uovo in camicia, salsa vinaigrette – preparata con olio di noci e aceto di vino – e prezzemolo. Esiste un modo migliore per prepararsi alla specialità di Parigi?
  2. Paris-Gare-De-Lyon – 13:22. Siamo arrivati alla meta, Parigi, la città dell’amore, della moda, delle luci e dei bistrot. Se finora vi abbiamo proposto tante piccole pause, adesso è arrivato il momento del pranzo. Per accontentare i palati di tutti, abbiamo scelto un classico della cucina francese, che vi sarà capitato di trovare anche in Italia, magari in una versione leggermente diversa. Stiamo parlando del Croque-monsieur, un tramezzino grigliato con prosciutto e formaggio, generalmente groviera o emmental. Se le sue origini gastronomiche ed etimologiche sono sconosciute, si sa per certo che è nato all’inizio del ‘900, probabilmente in un caffè parigino di Boulevard des Capucines. La ricetta consente la guarnizione con burro o crème fraîche mentre l’aggiunta di determinati ingredienti, come l’uovo fritto, gli fa attribuire nomi differenti, in questo caso Croque-madame.

Avete già prenotato il vostro biglietto per la capitale francese o intendete fermarvi prima?