Home Cibo 10 ricette di pesce (insolite) per il cenone di Natale

10 ricette di pesce (insolite) per il cenone di Natale

di Silvia Fratini

Il cenone del 24 dicembre prevede un menu a base di pesce per rispettare la tradizione natalizia. Ecco 10 idee di portate diverse dal solito.

Arrivare preparati ai giorni di Natale è la chiave di volta per godersi le feste e il tempo passato sotto l’albero. Oltre a mettere nero su bianco l’elenco dei regali e decorazioni da comprare, bisogna pianificare il menu delle feste per scegliere con calma portate, ingredienti e abbinamenti. Se poi volete uscire dal solito seminato dello spaghetto alle vongole e del baccalà fritto, ecco 10 idee per regalare un brivido al palato.

  1. Spiedini di sarde. I fritti a Natale non sono barattabili: queste sarde, marinate nel vino bianco arricchito da un tocco di zenzero ed erbe aromatiche e poi fritte, regalano il brivido di un sapore conosciuto senza per questo essere banale. Servite direttamente su uno stecchino sono il cibo perfetto da apertura di cena in piedi.
  2. Bianchetti fritti. Un grande classico da rispolverare, il fritto di bianchetti. Il segreto, come per tutti i fritti, sta nella cottura all’ultimo momento, quando tutti gli ospiti sono arrivati: i bianchetti devono essere caldi, croccanti, quasi impalpabili. Sul rosso della tavola spiccano come piccoli fiocchi di neve fumanti ed irresistibili.
  3. Spada con cipolla in agrodolce. Se l’antipasto è seduti, si può giocare con piatti più complessi. Abbinare il pesce spada, dalle carni magre, ad un agrodolce di cipolla e uvette regala un abbinamento noto ma senza essere scontato, col pregio di poter essere preparato in anticipo e senza grandi doti da chef.
  4. Ceviche con melograno. Proseguendo con i piatti da preparare con anticipo, per gli amanti del crudo il ceviche è come lo scroll down di Instagram: potrebbe non finire mai. In versione natalizia, l’aggiunta di melograno, peperoncino o zenzero rappresenta un upgrade importante e garantisce la richiesta di bis.
  5. Spaghetti al nero di seppia. La tradizione vuole gli spaghetti in tavola, e spaghetti siano. Ma al nero di seppia: un modo per aggiungere all’effetto scenografico del nero del piatto il gioco dell’arrotolamento. Il segreto sta nella cottura al dente della pasta e nel tocco di peperoncino, assolutamente indispensabile per evitare l’effetto mappazzone.
  6. Vellutata di zucca e gamberoni. Per chi dice no al carboidrato un’alternativa può essere questa: una vellutata di verdure con gamberone appena grigliato. Qui parliamo di zucca e gamberoni, ma funzionano altrettanto bene cavolfiore viola e calamari, patate e cozze, pomodoro e alici. Basta mettere a tavola il pane per la scarpetta.
  7. Risotto e bottarga. Un piatto di grande rigore e impatto visivo, olfattivo, gustativo: riso cotto con un fumetto di pesce, tirato a cottura, per finire quindi con una grattugiata di bottarga. Tocco in più una crema di aglio al latte.
  8. Cozze gratinate. Un piatto dall’animo vintage, perché in fondo è buonissimo, oltre che pratico. Il lavoro più impegnativo è l’apertura dei gusci, poi bastano pangrattato, aglio, prezzemolo e un forno caldo. Sarebbe un antipasto, ma nella confusione del cenone è una soluzione pratica per rendere meno impegnativa la seconda portata. E soprattutto sono buone.
  9. Salmone in crosta. Se cercate una seconda portata da applausi, un pesce in crosta garantisce il risultato. Arricchito all’interno da un letto di zucchine o patate, necessita solo di un ottimo controllo della cottura – meglio un pizzico in meno che in più. Per la crosta di sfoglia, abbondate con uovo e semi di papavero e accompagnate con una salsa di yogurt.
  10. Tacos di pesce. Se vi piace l’idea di una cena completamente alternativa, volete tenere occupati i bambini o semplicemente non volete troppo lavoro, optate per l’opzione fai da te dei tacos di pesce: servite a tavola i gusci, una maionese al lime, una salsa al peperoncino piccante, insalata di pomodori e peperoni, coriandolo e filetti di pesce (pesce spada, branzino, ecc) appena scottato in padella con un filo di olio extravergine d’oliva. A ognuno il suo e tacos per tutti.