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Candy cane: perché sono una tradizione natalizia?

di Nadia Corvino

I candy cane sono una tradizione natalizia americana, ma da dove vengono? Qual è la loro storia? Scopriamolo insieme.

I candy cane, i bastoncini di zucchero a strisce bianche e rosse dalla particolare forma incurvata, sono ormai anche in Italia un simbolo delle festività natalizie. Questi dolci godono di grande popolarità soprattutto negli Stati Uniti, dove le testimonianze storiche ne rintracciano l’origine della produzione industriale (il primo brevetto per i macchinari necessari a produrrli su grande scala risale agli anni ‘20 del 1900). La loro diffusione nel periodo delle feste è dovuta soprattutto alla forma, che permette di appenderli e utilizzarli come decorazione per l’albero di Natale.

I candy cane infatti non sono altro che caramelle aromatizzate, la cui ricetta base prevede come ingredienti principali zucchero, sciroppo di mais, menta piperita e amido. Ovviamente più questi dolcetti di Natale diventano diffusi più si moltiplicano le varianti in circolazione, sia in fatto di colore sia di gusto. Non esiste neanche un solo modo per mangiarli: essendo quasi interamente composti da zucchero si possono leccare, mordere e masticare, oppure ancora lasciarli sciogliere in bocca.

Le origini dei candy cane

Nonostante la grande passione oltreoceano, sembra che i candy cane abbiano in realtà origine europea, e che in particolare siano nati in Germania, a Colonia, verso la fine del 1600. La leggenda vuole che a idearli sia stato il direttore di un coro di bambini: non riuscendo a convincerli al silenzio durante le celebrazioni, gli avrebbe comprato dei bastoncini di zucchero per tenere la loro bocca impegnata nei momenti in cui non c’era bisogno di cantare. Per giustificare la presenza di caramelle durante una celebrazione sacra chiese però che venissero piegati a forma di bastone, in modo che ricordassero i pastori della natività. Si tratta ovviamente di una storia proveniente dal folklore popolare, tramandata in diverse versioni, di cui però non sono rimaste testimonianze storiche. Quello che è sicuro è che i candy cane hanno origini antiche: nel 1844 compaiono già in The Complete Confectioner, Pastry-cook and Baker una raccolta di ricette a tema dolci e lievitati scritta da Eleanor Parkinson. Il colore a strisce bianche e rosse e il gusto alla menta piperita sarebbero però variazioni recenti: a lungo i candy cane sono stati prodotti solo bianchi, come mostrano le cartoline di Natale precedenti al ‘900 che sono arrivate fino a noi.

Idee natalizie per i candy cane

Indipendentemente dalle loro origini, i candy cane grazie alla loro dolcezza e ai loro colori sono ormai un simbolo del periodo natalizio. Chi vuole utilizzarli, oltre ad appenderli all’albero di Natale come decorazione, può anche sfruttarli come cucchiaino aromatizzato per le bevande calde tipiche del periodo invernale, oppure ancora annodarli al fiocco del pacchetti regalo. C’è inoltre a chi piace riempire le tazze con questi bastoncini di zucchero e usarle poi come regalo poco impegnativo o decorazione per l’ufficio. Infine, a chi piace l’idea ma non ama zucchero e menta come combinazione di gusto da associare al Natale, può trovare (o preparare a casa) bastoncini simili fatti di pasta frolla o di pan di zenzero, da decorare con la glassa allo zucchero colorata o con una guarnizione al cioccolato.