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Perché si mangiano le lenticchie a Capodanno?

di Candy Valentino

Si dice che mangiare tante lenticchie la notte di San Silvestro porti soldi, ma perché? Scopriamo le origini di questa antica tradizione.

In Italia le lenticchie, in Spagna l’uva, in Grecia il melograno: ogni nazione ha la sua tradizione fatta di chicchi, acini e grappoli che simboleggiano tendenzialmente i soldi e accompagnano un augurio di ricchezza per l’anno nuovo. Perché, però, in Italia mangiamo proprio le lenticchie? Mentre sono tanti gli autori di ricette segrete per cuocerle al meglio e in tempi rapidi o per renderle più gustose e digeribili, non tutti conoscono le origini di questo piatto legato al Capodanno. L’usanza risale addirittura agli antichi romani che nel periodo di Natale donavano una scarsella per la notte di San Silvestro. Si trattava di una borsa di cuoio con una cintura, piena di lenticchie crude, che rappresentavano le monete.

Perché si chiamano lenticchie?

I legumi stessi racchiudono la risposta a questa domanda nel loro aspetto. Il termine lenticchie, infatti, è riferito alla forma che ricorda delle lenti e, di rimando, delle monete. Pensate che si tratta dei legumi più antichi coltivati dagli uomini, a partire dalle terre dell’Asia, probabilmente sin dal 7.000 a.C. e si sarebbero, quindi, diffuse già dal Neolitico. Le prime testimonianze della loro esistenza si trovano in un mito risalente al 525 a.C.. Da Pelusio, sulle sponde del Nilo, patria dell’eroe Achille, partirono le prime navi dirette in Grecia, cariche di questi legumi.

 La ricchezza delle lenticchie non è solo simbolica

Mangiare le lenticchie a mezzanotte, insieme al cotechino o allo zampone porta, in base alla tradizione, abbondanza economica. La cottura, poi, le fa crescere di volume, rappresentando a sua volta una ricchezza crescente. D’altronde, anche il ricco apporto di nutrienti di questi legumi simboleggia alla perfezione un augurio di abbondanza. Fibre, proteine, folati, fosforo, potassio, calcio, zinco e ferro contenuti nell’alimento hanno effetti benefici sull’organismo dell’uomo.