Home Bevande Capodanno: 5 cocktail con champagne per brindare

Capodanno: 5 cocktail con champagne per brindare

di Alessandra Gesuelli

Per gli amanti delle bollicine, ecco 5 cocktail a base di champagne per festeggiare il nuovo anno in arrivo.

Lo champagne sta bene su tutto. Soprattutto durante le feste. Da solo, naturalmente, ma funziona anche in un cocktail ben fatto, basta saperlo esaltare nel gusto e nella presentazione. E allora, per salutare un 2021 difficile e ancora complicato, e guardare con maggiore fiducia al 2022, vi proponiamo 5 cocktail a base di champagne, scelti e realizzati per noi da 5 importanti bar d’Italia, tra novità e grandi nomi.

Santa Martini, The Bar, Aman Venice, Venezia

Più di un hotel. Chi soggiorna a Palazzo Papadopoli vive l’esperienza di una dimora veneziana esclusiva, sontuosa, affacciata sul Canal Grande, a due passi dal Ponte di Rialto. Un luogo dove si respira la storia, circondati dalle opere d’arte di Jacopo d’Antonio Sansovino e Giovanni Battista Tiepolo. Da regalarsi per le feste. Nelle 24 suite lo stile del marchio Aman, contemporaneo e minimal, ha saputo trovare la perfetta armonia con gli antichi rivestimenti murali in seta, i lampadari originali, gli affreschi, le boiserie e le chinoserie. Così come lo splendido moderno bancone del bar guidato da Antonio Ferrara, giovane e talentuoso, al primo piano nobile del Palazzo. Inserito in uno spazio settecentesco, accogliente e fastoso, omaggio a Lord Byron, propone un’eccentrica lista dei cocktail, senza dimenticare i grandi classici. Infine c’è la proposta food, coordinata dall’Executive Chef Dario Ossola, con lo speciale menu degustazione, Cook The Lagoon, realizzato insieme allo chef 3 Stelle Michelin Norbert Niederkofler dal ristorante St Hubertus dell’Hotel Rosa Alpina: i prodotti locali provengono da un raggio di massimo 50 chilometri. 

Ingredienti:

60 ml Michter’s Bourbon whiskey in infusione a freddo di Pandoro

30 ml Grand Marnier

Colmare con champagne

Preparazione:

In un mixing glass ghiacciato versare il whiskey, aggiungete il Grand Marnier e infine il ghiaccio. Per l’infusione del whiskey, prendete un vasetto a chiusura ermetica da 1 litro. Mettete all’interno metà pandoro a cubetti e versate una bottiglia da 700ml di Michter’s Bourbon whiskey, lasciate chiuso per 2 giorni, in ambiente fresco, meglio frigorifero. Passati 2 giorni aprite e filtrate il whiskey che avrà l’aroma di Pandoro. Mescolate per 20 secondi. Versate e servite in una coppetta champagne precedentemente raffreddata e colmate con champagne. Mescolate gentilmente. Garnish di zucchero a velo: con dello zucchero liquido spennellate il lato della coppetta di champagne e spargete sopra lo zucchero a velo.

Mintfulness,  Camparino, Milano

Bar simbolo di Milano, sotto la Galleria Vittorio Emanuele II, il Camparino in Galleria è anche tra i migliori locali italiani nel mondo. Al primo ingresso in classifica è al n. 27 nella prestigiosa lista dei World’s 50 Best Bars 2021 annunciata poche settimane fa a Londra. Un grande traguardo per questo simbolo della storia della città e che dal suo rinnovo nel 2019 è diventato anche riferimento per la mixology innovativa, grazie all’ottima squadra guidata dal bravo Store Manager e Head Bartender Tommaso Cecca. Ed ecco la proposta festiva, da godere seduti ai tavoli in galleria o a casa per i più bravi, con l’intero kit per l’home bar firmato Camparino. 

Ingredienti:

4,5 cl Appleton reserve blend

3 cl di succo di lime fresco

2cl sciroppo di menta e lampone

2 dash di Peychaud’s bitter

Champagne Lallier Grand Rosé

Preparazione:

Raffreddate un bicchiere Riedel da champagne. Versate 80 ml di prebatch nello shaker. Aggiungete il succo di lime. Riempite lo shaker di ghiaccio e shakerare per circa 12/15 secondi. Versate il contenuto nel bicchiere di champagne precedentemente raffreddato e unite lo Champagne Lallier Grand Rosé. Guarnite con lampone ghiacciato e servite.

Old Cuban, The Lodge, Napoli

Tra speakeasy e gentlemen club, The Lodge, è l’ultima novità della mixology a Napoli. È al piano inferiore del palazzo che ospita anche il ristorante 1 stella Michelin Aria, ma vi si accede attraverso un civico diverso, il 12. Il nome richiama la via, Loggia dei Pisani e, con il suo soffitto a volte e l’atmosfera da club londinese, rimanda a un abbazia sconsacrata. Pavimento in pietra, sotto le volte, le cripte in legno scuro, l’ambiente si divide in due stanze arredate. Dall’ingresso della sala si scorge, in fondo, il bancone del bar: unico punto colorato di verde inglese, con bottiglieria in ferro sapientemente illuminata. Dietro il bancone i due bartender Mirko Maurello e Giuseppe Pisaniello, giovani e già con tante esperienze alle spalle da Londra a Il Locale di Firenze con Matteo Di Ienno. La carta si ispira ai personaggi storici da Alessandro Magno a Cleopatra, da Pitagora a Cristoforo Colombo. La proposta food include anche stuzzichini salati e piccola pasticceria, a cura dello chef di Aria, Paolo Barrale.

Ingredienti:

Rum mix (30 ml Matusalem bianco, 15 ml Matusalem insolito,  5 ml Clairin Casimir)

4 bsp Zucchero bianco 

25 ml Lime 

3 dash angostura

8 dash foglia limone e cioccolato 

8 foglie menta

30 ml champagne

Preparazione:

Componete il vostro cocktail con tutti gli ingredienti tranne lo champagne. Shakerate il tutto, filtrate in una doppia coppa e riempite con champagne.

Cuban 7&7,  Hey Baby, Hotel Chapter Roma

 

Un drink a base champagne, per festeggiare al meglio le feste natalizie, ideato da Marco Libranti, bartender dell’Hey Baby, il cocktail bar dell’Hotel Chapter Roma, in via Santa Maria de’ Calderari, a due passi da Largo Argentina. La frizzante bollicina acida dello champagne la conoscono tutti e piace a molti, qui viene ammorbidita dai sentori caraibici di un rum addolcito ulteriormente, ma non troppo, da un miele di eucalipto e zenzero. 

Ingredienti:

50 cl rum Havana 7

25 cl succo fresco di limone

30 cl miele di eucalipto allo zenzero

Top di champagne brut

Preparazione:
Con la tecnica dello shake and strain, versate in uno shaker tutti gli ingredienti. Quindi, posizionate del ghiaccio nello shaker e shakerate vigorosamente. Versate, filtrando il tutto, all’interno di un bicchiere flûte da champagne e servite, con la guarnizione di zest di limone.

Puccini, Bar Longhi, The Gritti Palace, Venezia

Nel cuore di Venezia, sul Canal Grande, davanti alla basilica di Santa Maria della Salute, a pochi passi da Piazza San Marco e da La Fenice, The Gritti Palace,  a Luxury Collection Hotel, del gruppo Marriott Bonvoy, è un hotel leggendario dove hanno soggiornato tra gli altri Ernest Hemingway e Somerset Maugham. Stile classico, rinnovato nel 2013 grazie a un attento lavoro di unione tra antico e moderno. Alcune suite sono veri e propri musei. Accanto al ristorante Club del Doge, la Gritti Epicurean School dell’hotel propone diverse esperienze  alla scoperta delle ricette veneziane reinterpretate in chiave innovativa. La scuola di cucina offre corsi ed eventi Chef’s table tutto l’anno. Nel periodo primaverile, da non perdere le lezioni sulle classiche castraure veneziane coltivate dall’albergo sull’isola di Mazzorbetto ed altre eccellenze agricole locali. Il bar al pianoterra ha uno scenografico bancone di marmo policromo ricavato dall’altare di una chiesa. Qui ai drink classici si uniscono alcuni signature ispirati a Venezia e alla storia del Palazzo, proprietà del Doge Gritti. Per noi il team del bar propone un classico Puccini, con il mandarino, per le sere invernali.

Ingredienti:

10 cl di Champagne

2 cl di spremuta fresca di mandarino

Preparazione: 

Con tecnica build, unite la spremuta di mandarino fresca e lo champagne servito in una flûte di champagne.