Home TV e media Masterchef 11: cosa è successo nella terza puntata? 

Masterchef 11: cosa è successo nella terza puntata? 

di Chiara Fedeli

Prima puntata della gara, prima mystery box, prima esterna, prima eliminazione: cosa è successo nella terza puntata di Masterchef 11?

In ritardo sulla tabella di marcia perché, devo ammetterlo, sono ancora negativa quindi stasera festeggio Capodanno, quale modo migliore per concludere l’anno se non con la prima vera puntata di Masterchef 11? Ecco il resoconto di quello che è successo, con la prima mystery box, invention test, la prima esterna e con la prima eliminazione. Se non avete ancora visto la puntata sappiate che questo articolo contiene SPOILER.

La Mystery Box

La prima mystery box ci porta nel mondo delle favole: una bella scatola a forma di casetta di marzapane, che viene anche mezza mangiata da Tina, con sotto 10 ingredienti legati alle favole più classiche: fagioli per Jack e il fagiolo magico, le triglie per Pinocchio, la zucca di Cenerentola, i raperonzoli di Raperonzolo. Tutto bellissimo, se non fosse che i concorrenti non conoscono le favole e, praticamente tutti, non le amano. Boh, ma che infanzia triste avete avuto? In ogni caso, hanno 45 minuti per preparare un piatto da favola ma – ops – dopo poco arriva il primo imprevisto, e non è chef Barbieri che non riesce a pronunciare la parola Brucaliffo, ma un bel blackout che porta via ai concorrenti 15 minuti di tempo e mette in crisi molti degli aspiranti chef.

Stop al tempo e i giudici scelgono i tre migliori, con Tracy convinta al 100% di essere fra i tre che non smette di ripeterlo: il primo invece è Carmine, il secondo è Federico – che cucina praticamente a petto nudo, e mi sembra poco igenico – e la terza è Elena, che nomina circa 300 volte il bianconiglio, quello che ha in testa dice lei. A quanto pare però questo mantra favolesco le serve, perché è lei a vincere la prima mystery, contro ogni previsione mia, devo ammetterlo, e anche sua.

L’invention test

Arriva anche il primo invention test con i piatti sorprendenti – e a sorpresa – della chef Marie Robert, del Caffè Suisse di Bex, una stella Michelin. I suoi sono piatti che sembrano quello che non sono, giocosi, e 20 aspiranti chef dovranno cucinare con uno dei due gruppi di ingredienti portati dalla chef, a Elena la scelta di quale utilizzare: c’è quello dolce con gli ingredienti della mousse di fragole, e quello salato con lepre, mele, mirtilli rossi. Elena sceglie il salato, facendo tirare un sospiro di sollievo all’intera classe. Oltre alla difficoltà, però, di dover cucinare qualcosa di strano e giocoso si parte subito con il botto: i concorrenti dovranno cucinare a coppie, in una staffetta. E le coppie le sceglie Elena, che non si fa parlare dietro e comincia subito a mettere i bastoni tra le ruote ai suoi avversari. Per se stessa sceglie Dalia, poi Christian e Giulia, Elena e Dalia, Pietro e Rita, Bruno e Mime, Nicholas e Tina, Nick e Mary, Andrealetizia e Lia, Andrea e Carmine, Federico e Polone, e Tracy e Anna.

Gli autori di Masterchef amano molto questo genere di prova, perché tira fuori tutte le difficoltà dei concorrenti, soprattutto tra i caratteri più forti: Federico e Polone, ad esempio, sembrano proprio non riuscire a comunicare. Tra piatti brutti – e aiutami a dire brutti – e mancanza di condimenti e sale in quasi tutte le proposte, a vincere sono Elena e Dalia, con delle caramelle di pasta, mentre ad andare tra i peggiori sono proprio Federico e Polone, Lia e Andrealetizia (Giulietta), e Nicky (Romeo) e Mary. Perdono Andrealetizia e Lia, anche se Lia era convinta di essere la più brava, e, per loro fortuna, non c’è eliminazione ma nessuna delle due parteciperà all’esterna, andando direttamente al pressure test. Per ora i nostri Romeo e Giulietta sono salvi.

La prima esterna nella villa reale di Monza

Anche quest’anno non usciremo dalla Lombardia per le prove esterne? Per ora si rimane nelle vicinanze di Milano, con la prima prova all’interno della Villa Reale di Monza: bella, bellissima, ma nessuno dei concorrenti vorrebbe essere lì perché il tema sono i dolcie il fatto che non ci sia Iginio Massari mi delude molto -: il servizio di questa prova è interamente dedicato alla pasticceria e a giudicarlo saranno 31 tra mastri pasticceri e fornai. Dalia ed Elena, le vincitrici del invention test, sono le capitane delle due brigate e dovranno scegliere se preparare un menu di dolci da forno o un menu di dolci al cucchiaio. Dalia sceglie i dolci al cucchiaio, mentre Elena sceglie la squadra, i rossi. In un’ora e mezza i blu dovranno preparare una mousse di fragole con meringa all’italiana, una crema catalana al limone di Monza e un parfait con croccante di mandorle. I rossi invece dovranno preparare una tartelletta di frutta con crema alla rosa di Monza, una Sacher torte e una Crème bruleè. La cucinata – come dicono da queste parti – è un vero casino e i maestri pasticceri e fornai non hanno clemenza per nessuno. Tanto che la squadra blu vince con 26 punti a 5, principalmente grazie alla Sacher Torte di Pietro. Dalia e i suoi vanno al pressure test, di conseguenza.

Il pressure test: i panini senza pane

Arriva l’ora dei grembiuli neri e delle recriminazioni: Tina e Lia cominciano subito a beccarsi, mentre scopriamo che quella di quest’anno è un edizione Beautiful. Gli aspiranti chef devono preparare dei panini senza pane, utilizzando come involucro gli ingredienti presenti sul bancone degli chef: lattuga, patate, fungo portobello, pomodoro, avocado, zucchine, pasta, riso, fagioli azuki, petto di pollo e polenta. La prima a scegliere è Dalia e, mano mano, tutti gli aspiranti chef, che lasciano per ultimo il povero Christian, insieme alla lattuga. Lui si dispera ma io ricordo ancora un buonissimo burrito che ho mangiato anni fa a NY con la lattuga al posto del pane, peccato che lui non l’abbia nemmeno pensata questa soluzione. Mime, alla presentazione del piatto, ci regala uno dei momenti che rimarranno indimenticabili di questa edizione: chef Cannavacciuolo vuole accompagnarla in balconata e lei si emoziona perché lui le ricorda un famoso lottatore di sumo, “il mio idolo” dice lei e io un po’ me lo immagino.

Quasi tutti gli aspiranti chef vanno in balconata subito dopo l’assaggio e alla fine rimangono giù Andrealetizia, che – di nuovo – ha deciso di non togliere il pistillo ai fiori di zucca, Giulia, che ha usato le zucchine crude – forse senza nemmeno lavarle? -, Bruno, che aveva l’avocado – l’ingrediente più facile visto il proliferare, pochi anni fa, degli avocado bar praticamente ovunque – ma si è dimentica il sale, di nuovo, e Christian. Il nostro Romeo in Versace a questo punto si spenzola lui dalla balconata, disperato che la sua bella possa effettivamente andare a casa – io non so chi gliel’ha fatto fare a questi due di andare insieme, io non reggerei l’ansia – ma lei, Bruno e Christian si salvano, mentre – come Masterchef ci ha insegnato tante volte – gli ingredienti crudi condannano sempre, e quindi ad uscire è Giulia. Bye Bye baby, in una semi citazione di chef Locatelli.

Chef Barbieri invece ci lascia con una massima “Non bisogna mai sottovalutare nessun tipo di prova, perché da un momento all’altro il sogno della vostra esistenza può infrangersi contro un semplice panino“. E Buonanotte.